Hands-On

Nioh Beta

di: Simone Cantini

Sarà forse perché sin troppo spesso, almeno negli ultimi anni, i giochi che arrivano sugli scaffali son ben lontani dalla perfezione realizzativa che il caro fenomeno delle demo sta progressivamente sparendo. Ed è proprio alla luce di questo scenario che fa piacere vedere che, tra i tanti, esista ancora uno studio come Team Ninja che, almeno per quanto riguarda Nioh, sembra quanto mai desideroso di condividere con i futuri ed ipotetici acquirenti gli sforzi profusi nella sua realizzazione. E lo fa in maniera quanto mai massiccia, proponendo a distanza di pochi mesi dalla prima dimostrazione giocabile una versione beta con la quale dimostra di aver assimilato a dovere i feedback rilasciati dall’utenza.

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Una carezza in un pugno

A dispetto delle criticità che erano già emerse nel corso della prova dell’alpha (che al solito trovate qua), devo confessare che la mia voglia di riprendere il controllo del buon William era quanto mai tangibile, soprattutto per scoprire in prima persona se Team Ninja avesse fatto tesoro delle perplessità già emerse in passato e, soprattutto, per vedere se ero davvero io ad essere un nabbo (a dispetto degli anni trascorsi assieme ai Souls) di prima categoria. Ora, a meno di non aver trascorso gli ultimi mesi ad allenarmi all’interno della Stanza dello Spirito e del Tempo di dragonballiana memoria, c’è da dire che l’impatto con le difficoltà insite in Nioh si è rivelato decisamente più dolce e graduale. Una dimostrazione della volontà di rendere più accessibile l’incipit di gioco e, potenzialmente, invogliare un numero maggiore di persone all’acquisto, ci viene dall’esaustivo tutorial che è stato inserito in questa beta: all’interno di un dojo, difatti, potremmo prendere confidenza con il complesso combat system e fare luce, in tutta tranquillità, sugli aspetti rimasti oscuri durante il primo, traumatico, incontro con il gioco. Il ribilanciamento della difficoltà, inoltre, si può tranquillamente notare anche per quanto concerne la missione iniziale, ora decisamente più abbordabile. Un simile mutamento è avvertibile in primis per quanto concerne la resistenza degli avversari che, pur mantenendo inalterata l’aggressività della loro IA, si sono rivelati sensibilmente meno resistenti ai nostri fendenti, anche se fortunatamente non al punto da poter essere spavaldamente sottovalutati.

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Il peso dell’esperienza

Un altro aspetto su cui Team Ninja ha operato una intelligente revisione è quello relativo alla fortemente criticata usura di armi ed equipaggiamenti, elemento che, oltre a rendere più ostica la vita al giocatore, finiva anche con lo spezzettare la fluidità di progressione, a causa dei frequentissimi momenti in cui era necessario accedere all’inventario per riparare o sostituire quanto indossato. Adesso la durabilità è stata abbandonata in favore di un sistema di affinità: l’utilizzo di un’arma andrà a riempire un apposito indicatore ad essa legato che, un volta riempito, andrà ad aumentarne le prestazioni. Tale sistema avrà un ruolo fondamentale anche per quanto concerne un’ulteriore novità introdotta in questo ultimo test, ovvero il crafting. Tramite un fabbro presente nell’hub principale di selezione delle missioni, difatti, sarà possibile fondere tra loro le varie lame e trasferire alle nuove creazione eventuali bonus sbloccati con l’utilizzo. Al momento non è stato possibile sviscerare minuziosamente tale funzionalità, ma quanto visto lascia decisamente ben sperare. Chiude il cerchio delle novità presentate nella beta di Nioh una nuova missione, con relativa ricompensa da riscattare ed utilizzare in caso di acquisto del gioco completo: non si può certo dire che Team Ninja non si sia impegnata a confezionare una prova decisamente succulenta. I passi avanti compiuti dagli sviluppatori nipponici, comunque, non si esauriscono unicamente nell’ambito del gameplay, ma sono avvertibili anche per quanto concerne l’aspetto tecnico: pur essendo ancora lontano dai vertici dell’attuale generazione, il comparto grafico di Nioh è parso maggiormente rifinito e dettagliato, accompagnato (almeno per quanto concerne l’impostazione che punta tutto sui 60 frame al secondo) dalla già apprezzata fluidità.

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Oramai mancano pochissimi mesi al lancio di Nioh e, a dispetto di un primo contatto in chiaroscuro, le premesse che accompagnano l’ultima fatica del Team Ninja si sono fatte decisamente più rosee grazie alla beta. La volontà di venire incontro ai feedback dell’utenza, pur senza snaturare troppo la peculiare identità del titolo che era emersa fin dal principio, non può che far ben sperare in merito a ciò che troveremo sugli scaffali il prossimo autunno. Siate pronti ad aggiornare il vostro campionario di imprecazioni.