Fist of the North Star: Ken’s Rage 2 - Anteprima

Sin dagli anni '80, moltissime software house hanno cercato di seguire la scia dell'impressionante successo di manga e anime con tantissimi titoli su licenza, ben pochi dei quali anche solo giocabili. Nel 2010 Xbox 360 e Ps3 vedono l'arrivo di Fist of The North Star: Ken's Rage, action game in stile Dinasty Warriors che, seppur senza eccellere, rende quantomeno giustizia al guerriero della Sacra Scuola di Hokuto. Riuscirà il seguito a migliorare i risultati raggiunti dal primo episodio?

Sangue, sangue e ancora sangue. Nel mentre, una dose di sana violenza che male non fa. Di cosa parliamo, vi starete chiedendo? Semplice, della ricetta che ha dato vita ad uno dei manga – poi trasformato in anime – più famoso e truculento di sempre: Ken Il Guerriero, titolo originale Hokuto No Ken. L’opera di Buronson e Tetsuo Hara è riuscita a lasciare un segno indelebile nel cuore del grande pubblico grazie alle tematiche mature affrontate e ad un’ambientazione alla Mad Max ancora inesplorata da un titolo orientale.
Sin dagli anni ’80, moltissime software house hanno ovviamente cercato di seguire la scia dell’impressionante successo di manga e anime con tantissimi titoli su licenza, ben pochi dei quali anche solo giocabili. Nel 2010 Xbox 360 e Ps3 vedono l’arrivo di First of The North Star: Ken’s Rage, action game in stile Dinasty Warriors che, seppur senza eccellere, rende quantomeno giustizia al guerriero della Sacra Scuola di Hokuto. Riuscirà il seguito a migliorare i risultati raggiunti dal primo episodio?


“Stupido è chi lo stupido fa, signore!”

Va subito messo in chiaro che, se qualche fan del precedente episodio si auspicava dei miglioramenti da parte dell’IA, rimarrà alquanto deluso: proprio come la sua fonte d’ispirazione Dinasty Warriors, anche Ken’s Rage 2 sfoggia un’intelligenza artificiale nemica al limite dell’embrionale. L’unica, e ripetiamo unica, tattica che il nemico metterà in atto sarà quella di tentare di sopraffarci grazie all’immensa superiorità numerica. Peccato solo che il nostro protagonista sia in grado di mandare al creatore decine di avversari con una semplice combo, mentre di ritorno i nostri nemici anche impegnandosi al massimo riesco a malapena a scalfirlo. Insomma, gli unici momenti di sfida provengono dalle boss battle, dove l’uso delle special e gli attacchi dei punti di pressione andrà per lo meno distribuito intelligentemente nell’arco dello scontro. Per il resto, button smashing furioso, con i muscoli del nostro protagonista ad occuparsi del resto.
Nota positiva per gli aficionados dell’opera originale è invece l’arco narrativo coperto dal videogame, che questa volta copre l’intero arco narrativo della serie, ampliando quanto disponibile nel precedente capitolo. Aumentano di conseguenza anche le facce familiari che torneranno sullo schermo: non solo nelle veste di alleati o antagonisti, ma anche in quelle di personaggi giocabili. Gli sviluppatori hanno infatti confermato la presenza di altri personaggi selezionabili oltre a Ken, anche se poco si sa riguardo a quando e come si sbloccheranno.

Diamoci una ritoccatina

Sebbene il comparto grafico non sia di certo l’asso nella manica di questo sequel, i ragazzi di Tecmo si stanno impegnando per confezionare un titolo gradevole sotto ogni aspetto, e i miglioramenti dal punto di vista tecnico sono già ora più che evidenti. Il numero di poligoni è aumentato, la definizione altrettanto e tutto viene reso meglio su schermo: i desolati e aridi ambienti di gioco ricreano perfettamente la situazione di austerità che trasmette l’anime, mentre i litri di sangue che scorrono costantemente su schermo confermano la fedeltà all’opera originale, famosissima anche e soprattutto per la crudezza delle scene di combattimento.
Se a questo aggiungiamo delle scene di intermezzo molto più curate che in passato, sfruttate per narrare al meglio le svolte cruciali delle trama, è facile capire che nonostante l’incombente spettro della ripetitività, questo Ken’s Rage 2 abbia tutte le carte in regola per fare la gioia dei fan del guerriero delle Sette Stelle. Non ci resta quindi che aspettare il primo trimestre del 2013, periodo nel quale dovrebbe uscire la versione europea del titolo stando agli sviluppatori – preparate le vostre dita e ripassate l’anatomia umana, tanti saranno i punti di pressione da devastare!

29 Commenti a “Fist of the North Star: Ken’s Rage 2”

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  1. Coin-op on

    Quotazzo per mitsu e space. 🙂

    Anime bellissimo e in grado di rendere benissimo il valore della tristezza di fondo che lo permea. Epico.

    Comunque il finale giunto in Italia era leggermente tagliato, online c'è il finale completo, niente di che ma rende ancora meglio lo spirito di Kenshiro e l'animo con cui alla fine della serie si appresta ad affrontare il suo destino.

    :asd:

  2. Mitsu-san on

    E chi non l'avesse fatto, si procurasse i 5 film cinematografici del 25esimo anniversario

    Intendi quelli intitolati la leggenda di ken, la leggenda di toki ecc?

  3. Mitsu-san on

    ho visto il primo dei cinque, disegni molto belli che riprendono lo stile della serie originale, anche se la storia già la conoscevo ken è sempre emozionante

  4. Coin-op on

    ho visto il primo dei cinque, disegni molto belli che riprendono lo stile della serie originale, anche se la storia già la conoscevo ken è sempre emozionante

    Dei 5 film per il 25esimo anniversario, i primi 4 riprendono la storyline della serie, pur mostrandone spesso sidestory o sconosciute o appena sfiorate nel plot originale. Il quinto film (imho fra i migliori dei 5) presenta invece una storia del tutto originale e fa da prequel per l'intera saga, con un finale che definire poetico è poco.

    Sul character design ti quoto solo in parte. Masami Suda, il charadesign originale della serie animata, era decisamente migliore come stile e come tratto. Molto più fedele al tratto dell'IMMENSO Maestro Hara. I film non sono disegnati male eh, anzi quello su Ken, su Raoul e il quinto sono disegnati anche molto bene, ma lo stile è un pochino troppo diverso dal tratto originale. Cambia proprio espressione. Nel quinto film c'è un passaggio con disegni originali di Hara e si vede benissimo la differenza di espressione di cui parlo. 😉

  5. Mitsu-san on

    parlando di stile mi riferivo al fatto che i disegni sono pieni di tratteggi come in un disegno fatto a mano (non so bene come spiegarlo), cosa che ho trovato molto inusuale per una produzione moderna, e mi ha richiamato alla mente uno stile "vecchia scuola", il design di per se è diverso e più ricercato della vecchia serie, però non mi è dispiaciuto affatto, anche se i disegni originali li preferisco (sarà effetto nostalgia)

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