DLC

NiOh – Onore Sprezzante

di: Simone Cantini

I ragazzi di Team Ninja, in concomitanza con l’uscita di NiOh, promisero ai fan che la loro lungamente attesa creatura non sarebbe certo stata abbandonata al proprio destino, ma avrebbe goduto di un corposo supporto. E alle parole, come è possibile agilmente controllare spulciando il changelog del titolo, sono seguiti sostanziosi fatti, sia in termini gratuiti che a pagamento. Ed è proprio a questa seconda stirpe di add-on che va ad affiancarsi Onore Sprezzante, secondo (di tre) DLC dedicato alle avventure del nostro Anjin.

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Winter is coming

Come nel caso di Drago del Nord, è bene precisare subito che Onore Sprezzante non è certo un’espansione adatta a tutti i giocatori, bensì si rivolge in maniera estremamente marcata a build di un certo spessore, data la sua estrema difficoltà di fondo. Pensare di approcciarsi a cuor leggero alle sue insidie, difatti, finirebbe ben presto per tradursi in una montagna di cocenti (e rapide) sconfitte. I requisiti principali, difatti, riportano un livello consigliato che spazia tra 170 e 200, pertanto aver portato a termine tutte le missioni principali, più quelle del primo add-on, diventa un requisito quasi fondamentale per godersi senza eccessivi sbattimenti l’assedio del castello di Osaka, il teatro di questa nuova porzione della storyline tratteggiata dal team. Le vicende, diretta conseguenza di quanto narrato nel precedente DLC, ci porteranno difatti all’interno di una nuova regione, in cui durante un rigido inverno continueremo la nostra ricerca della sinistra Maria. La struttura di base dell’espansione ricalca in maniera fedele quanto visto in Drago del Nord, non rinunciando comunque ad inserire un nuovo livello di difficoltà (Via del Saggio, disponibile a partire dal livello 350), nuovi oggetti, una nuova arma (i tonfa) con le sue brave missioni del dojo, oltre agli immancabili nemici e scenari inediti. Tra i primi si segnala la presenza di fastidiosi cani ninja, in grado di lanciare proiettili, a cui si aggiungono delle volpi spiritiche. Per quanto concerne i boss la parte del leone la faranno gli scontri con gli umani, impegnativi e decisamente veloci e che sapranno dare del filo da torcere anche ai guerrieri più smaliziati. Per quanto concerne i nuovi stage non ho potuto fare a meno di notare alcuni punti di contatto con quanto visto in Dark Souls: nella prima missione principale, difatti, è davvero dura non scorgere una similitudine con quanto visto nell’ultimo DLC del terzo capitolo della saga From Software, dato che saremo costretti a destreggiarsi su di un campo di battaglia mentre su di noi piovono nugoli di frecce infuocate e letali palle di cannone. Svicolare tra coperture non sempre solidissime, difatti, sarà uno dei leitmotiv principali della prima sortita in quel di Osaka, spostando leggermente il focus dall’azione combattiva. È però nel design della seconda missione principale che le reminiscenze ingegneristiche dei Souls fanno il loro poderoso ingresso sulla scena: tra sotterranei tortuosi, sortite in superficie e scorribande sui tetti, il saliscendi che ci accompagnerà sino allo scontro con il boss è caratterizzato da una varietà di situazioni davvero notevole, capace di mettere bene in mostra la cura profusa da Team Ninja nel confezionare Onore Sprezzante. A chiudere il cerchio ci pensano le consuete missioni secondarie, anche esse capaci di far incendiare più di un calendario data la loro elevata difficoltà.

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Onore Sprezzante farà di sicuro la gioia dei fan più incalliti di NiOh, mentre non mancherà di riservare qualche spiacevole sorpresa ai giocatori occasionali. Il proseguo delle avventure di William, difatti, richiede una dedizione pressoché totale al titolo targato Team Ninja, a causa di un livello di difficoltà decisamente settato verso l’alto. Aver completato tutte le attività sino ad oggi rese disponibili diviene, quindi, lo scotto da pagare per potersi approcciare in maniera equilibrata alle nuove missioni che ci attendono nell’inverno di Osaka, altrimenti il grinding estremo diviene una condizione quanto mai necessaria se non vogliamo veder gettati al vento gli Euro richiesti dal DLC. Superato questo scoglio tutt’altro che secondario, Onore Sprezzante sarà in grado di farci precipitare in un turbine di situazioni di primo livello, in perfetta continuazione qualitativa rispetto con quanto giocato fino ad ora in questa felice e riuscita rivisitazione delle meccaniche soulslike.