Destiny 2: stagione degli Eletti - DLC

A tre mesi dalla grossa espansione Oltre la Luce di Destiny 2 ci troviamo, come ormai Bungie ci ha abituato con cadenza trimestrale, davanti a una nuova stagione e, di conseguenza, a nuovi capitoli della storia e nuove attività. Terminata la stagione della caccia, arrivata in concomitanza del dlc del gioco, siamo ora alle prese con la Stagione degli Eletti, che ci mette di fronte alle truppe Cabal dell’imperatrice Caiatl. Una nuova attività cooperativa, nuove imprese e un nuovo capitolo della storia di questo gioco, che ci accompagneranno nei prossimi tre mesi: abbastanza da tenere viva la fiamma della passione nei giocatori del titolo?

TORNANO I CABAL

Chi spulcia la lore di Destiny 2 ha già sentito parlare di Caiatl, figlia di Calus, che finora non era mai apparsa nel gioco se non in riferimenti a lei dedicati. La nuova imperatrice tenta di allearsi ai guardiani con la forza per controbattere la minaccia dei corrotti rapendo  Zavala, ma ottenendo l’effetto opposto. Con i Cabal ormai senza un pianeta natale e a rischio estinzione la razza umana si trova a dover scegliere se allearsi con una razza guerrafondaia e senza nulla da perdere, inaffidabile per natura, o affrontare da sola la rinnovata minaccia dei Corrotti. Ecco, quindi, che ci troveremo a fronteggiare le forze di Caiatl nei campi di battaglia nel tentativo duplice tentativo di mostrarle la nostra forza per farla esporre e di impedirle di organizzare il proprio esercito decimandolo. A guidare i guardiani sono Lord Saladin Osiride, che guidano l’esercito dal nuovo centro di comando sulla Torre, denominato H.E.L.M., un hub per massimo sei giocatori che racchiude tutto ciò che riguarda la nuova stagione, dalle missioni ai potenziamenti.

I CAMPI DI BATTAGLIA

La nuova attività cooperativa del gioco, che segue questo pretesto narrativo, è rappresentata dai campi di battaglia. Si tratta di una modalità orda in coop a tre giocatori, con matchmacking, che ci presenta avversari via via più potenti fino al campione finale, che cambia a seconda di quale versione stiamo giocando. Nella prima settimana sono state lanciate due varianti di quest’attività: Colosso, su Nessus, e Grandine, su Europa. La variante Epurazione è stata introdotta questa settimana e Oracolo arriverà al prossimo reset settimanale. La rotazione di queste varianti ci porterà il 23 marzo ad un Assalto inedito, i Terreni di prova, che sarà reso disponibile, come consuetudine, prima solo per i possessori del pass stagionale e successivamente per tutti.

Campi di battaglia sono dei mini assalti semplici da spiegare: si dividono in tre fasi distinte in cui l’obiettivo principale è sempre quello di sterminare i Cabal. Ci sono delle differenze a seconda della variante che stiamo giocando. La prima fase consiste nello sterminare i nemici fino a riempire un counter, la seconda cambia da una variante all’altra e ci chiederà, oltre alla decimazione delle truppe nemiche, di svolgere un compito secondario piuttosto elementare per arrivare alla terza e ultima fase che è quella del boss. Diversa per ogni variante, questa fase finale si divide a sua volta in tre ondate di nemici da affrontare contemporaneamente al boss finale dell’attività. Sconfitto il campione si sbloccherà una cassa generica e tre casse speciali con contenuto specifico dell’attività, una per guardiano, queste ultime solo se abbiamo avviato l’attività dalla playlist Assalti. Attenzione però: per aprirla ogni guardiano dovrà aver caricato il proprio Martello delle prove, che ci viene fornito dopo la prima impresa, con l’oro dei Cabal, che si ottiene completando le attività classiche del gioco. Ovviamente il martello potrà essere potenziato, completando specifici trionfi.

LE NOVITÀ DELLA NUOVA STAGIONE

La Stagione degli Eletti porta con se delle novità al gameplay e agli equilibri di gioco di Destiny 2.

La prima cosa che balza all’occhio sono le nuove specializzazioni della stasi, una per tipologia di guardiano. Novità aspettata, ma che non risolve, anzi peggiora, i problemi introdotti con l’arrivo dell’oscurità. Così come successo per la prima variante, il suo utilizzo, seppur molto efficace, va a peggiorare il gameplay: se in pve l’unico problema è legato al caos che si presenta a schermo dovuto alla grossa mole di particellari provocati da questo potere, in pvp si vanno a distruggere gli equilibri, minando la fruibilità del titolo. Non sono mai stato un fan del crogiolo, lo ammetto candidamente, ma con l’avvento di Oltre la Luce è diventato un trambusto ingiocabile, che mi spinge ancora di più ad ignorare queste attività, se non per provarle all’inizio. Probabilmente è un giudizio superficiale, ma è la mia opinione personale e prendetela per tale: la stasi è una bella idea, realizzata bene graficamente, ma sfruttata malissimo nel gameplay.

Altra novità, che in realtà è una variante di qualcosa di già utilizzato da Bungie, è il catalizzatore prismatico, che può essere sfruttato per indirizzare il contenuto degli engrammi ombrosi sfruttando le lenti prismatiche. Queste, ovviamente, all’inizio sono bloccate e bisogna renderle attive completando specifiche  sfide che obbligano il giocatore a variare il proprio approccio al gioco sia in termini di armamenti e classi, sia di modalità di gioco. Il sistema è valido, peccato che alcuni dei requisiti per completare queste sfide siano inutilmente alti, volti solo al far perdere tempo al giocatore e tenerlo incollato il più possibile al gioco. Di base è un sistema che funziona, ma, come sempre, è la modalità con cui viene applicato che non convince.

Nuova stagione, nuove armi esotiche. L’arco Divinazione di Ticuu ci viene concesso già nelle prime fasi della stagione, il complicato è riuscire a completare il suo catalizzatore, cosa che richiede veramente tanto tempo. L’arma si rivela fin da subito efficace nei campi di battaglia, grazie alla sua doppia modalità di fuoco.

Per il lanciagranate Salva del Recuperante bisogna avere pazienza e sapere fin da subito che il suo ottenimento ci porterà via molte ore di gioco. Ne varrebbe anche la pena, vista la qualità dell’arma, se non fosse che in passato armi del genere sono diventate inutili al cambio di stagione, quindi viene spontaneo chiedersi se ne vale veramente la pena.

Continuando a elencare le novità di questa stagione voglio soffermarmi su quella che, secondo me, è il vero centro pieno fatto da Bungie: le sfide settimanali. Prima c’erano solo una serie di attività da completare per ogni vendor per ottenere da lui un engramma potente, ora è stata aggiunta una lista di missioni da completare entro il reset settimanale. Dieci missioni nuove ogni martedì con ricompense che vanno dalla polvere luminosa all’oro dei Cabal, oltre che a un variabile quantitativo di esperienza. Un ottimo espediente per spingere i giocatori ad avere costanza e a giocare settimana dopo settimana.

NUOVA STAGIONE STESSO GIOCO

Se c’è una cosa che si evince dall’inizio di questa nuova stagione è che Destiny 2 per quanto provi a rinnovarsi fa un’enorme fatica a riuscirci. Si prova sempre ad inserire nuove attività e va fatto un plauso a Bungie per questo perché, tirando le somme, su questo titolo c’è più roba da fare che nella maggior parte dei giochi appartenenti a questo genere. I problemi però continuano a ripresentarsi invariati ad ogni stagione: crogiolo sbilanciato, eccessivo grinding, ricompense che dopo le fasi iniziali risultano non corrispondenti al tempo dedicato a completare l’attività, nuove attività interessanti, ma che diventano noiose a causa della assurda quantità di volte che devono essere ripetute. La ventata di freschezza arrivata con il nuovo dlc tre mesi fa non è stata sufficiente e gli sforzi della software house, che ci sono in maniera evidente, non vanno, a mio modesto parere, nella direzione giusta. A questo punto viene da chiedersi se non sia il caso di ricominciare da zero con un terzo capitolo, piuttosto che continuare a portare variazioni dello stesso tema all’infinito. La stagione è ancora all’inizio, manca ancora da vedere l’assalto, arriveranno altre imprese ed armi e chissà cosa altro Bungie avrà in serbo per noi, visto anche che non si sa nulla della nave ignota mostrata nel trailer, ad esempio, ma per il momento posso dire che, nel bene e nel male, Destiny 2 anche in questa Stagione degli Eletti mi ha lasciato dell’amaro in bocca a causa l’inserimento di belle idee e novità, che però, in un modo o nell’altro, risultano quasi tutte avere quel difetto che non ti fanno godere a pieno del gioco. Non accontenta chi fa di questo gioco un mestiere quotidiano, non riesce ad attirare i nuovi giocatori come si vorrebbe. Emblematico è come spesso e volentieri su Xbox mi sia ritrovato a giocare da solo la prima parte di un’attività perché nel matchmaking iniziale non trova nessun altro giocatore. Invece di inserire pochi contenuti alla volta diluiti nel tempo per allungare il brodo vorremmo una rotazione di contenuti vecchi e nuovi, ma con ricompense adeguate e in tempi più umani. Mettendomi nei panni della software house mi rendo conto che al punto attuale è impossibile accontentare tutti e proprio per questo sono arrivato a pensare che sia arrivata l’ora di resettare tutto e ricominciare da zero. Per farla breve: la stagione degli Eletti non cambia la fisionomia di Destiny 2 pur provando a farlo. Se amavate il gioco prima non esitate a prenderla, in caso contrario sappiate che ritroverete i difetti che fino ad ora vi hanno posto dei dubbi sul titolo.

 

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