Disney Infinity - Anteprima

Martedì 15 Gennaio, ore 20. Puntuali come un orologio svizzero, tre John si alternano sul palco del cinema El Capitan, ad Holliwood: John Pleasants (CEO di Disney Interactive), John Lasseter (Chief Creative Officer di Disney e Pixar) e John Blackburn (CEO di Avalanche Studios). Abbiamo avuto l’occasione di assistere all’evento in diretta streaming e non è la prima volta che la presentazione di un nuovo videogioco avviene in questa maniera. Ovviamente mi sarebbe piaciuto molto essere seduto lì in prima fila, ma mi stava benissimo anche rimanere sulla mia comoda poltrona d’ufficio davanti al mio portatile. “Tanto si tratta solo di Disney Infinity, sarà sicuramente il solito videogioco su licenza.” Al termine dell’ora scarsa di presentazione dovetti ricredermi: avrei tanto voluto essere seduto su quel palco.

Martedì 15 Gennaio, ore 20. Puntuali come un orologio svizzero, tre John si alternano sul palco del cinema El Capitan, ad Holliwood: John Pleasants (CEO di Disney Interactive), John Lasseter (Chief Creative Officer di Disney e Pixar) e John Blackburn (CEO di Avalanche Studios). Abbiamo avuto l’occasione di assistere all’evento in diretta streaming e non è la prima volta che la presentazione di un nuovo videogioco avviene in questa maniera. Ovviamente mi sarebbe piaciuto molto essere seduto lì in prima fila, ma mi stava benissimo anche rimanere sulla mia comoda poltrona d’ufficio davanti al mio portatile. “Tanto si tratta solo di Disney Infinity, sarà sicuramente il solito videogioco su licenza.” Al termine dell’ora scarsa di presentazione dovetti ricredermi: avrei tanto voluto essere seduto su quel palco.

“Vieni a casa mia e porta il tuo personaggio!”

Siamo stati sempre abituati male con i vari tie-in. Ed è per questo che, oltre a pentirmi di ciò che avevo detto qualche giorno prima della presentazione di Disney Infinity, le mie aspettative hanno continuato per i primi venti minuti a procedere lungo la strada che avevano già intrapreso. “Una inaspettata magica esperienza. Una nuova piattaforma interattiva. E’ un mondo che crescerà e migliorerà continuamente nel tempo. “ Tutte frasi ad effetto lasciatesi scappare dai vari John ma che non mi toccavano minimamente. Ci voleva ben altro per sdoganare il cattivo nome che si portano il 99% dei videogiochi su licenza. Ma per il momento, Disney Infinity non aveva mostrato le proprie carte. Si è parlato di creatività, di come sia questa la chiave per un mondo migliore. Di varietà, data la presenza di tantissimi personaggi del mondo Disney che, di conseguenza, apriranno a diverse possibilità di gameplay. E poi sono state tirate fuori delle action figure, precisamente quelle di Jack Sparrow, Sulley e Mr Incredible. E c’era un valido motivo. Disney Infinity si è palesemente ispirato alla serie Skylanders dove, poggiando le statuette su una base, potremo vedere i nostri personaggi prendere vita sullo schermo. Il funzionamento è quindi lo stesso, dato che i punti abilità e la crescita del personaggio vengono salvati all’interno del proprio chip. Sulla Infinity Base c’è tuttavia ancora spazio: questi alloggiamenti sono destinati ai potenziamenti e ad un secondo personaggio.

Questo mix ci piace

Poi giunse la svolta, quel momento in cui mi resi conto che Disney Infinity poteva essere un titolo interessante. Mi ero un po’ preparato all’evenienza, dato che tra gli screenshoot mostrati avevo intravisto il personaggio di Ralph Spaccatutto (se non l’avete ancora fatto leggetevi l’articolo al seguente link) e John Lasseter, salito successivamente sul palco, indossava una camiciona palesemente dedicata al personaggio.
Finora abbiamo detto che il titolo offrirà svariati personaggi tratti dal mondo Disney e parte del suo gameplay si ispirerà a quanto già visto con Skylanders. L’altra parte invece ci viene presentata con un piccolo riferimento alle nostre infanzie. Ripensiamo a quei momenti in cui tiravamo fuori a casaccio i nostro eroi per creare storie tanto improbabili. Ecco, ToyBox è questo. E’ l’unica modalità in cui potremo far convivere i vari personaggi di mondi diversi e il suo funzionamento si basa appunto sulla scatola dei giocattoli. Attraverso un profondo editor che altro non è che una massiccia evoluzione di quello già visto in Toy Story 3, potremo creare il nostro livello personalizzato e stenderne le regole così come i comportamenti dei personaggi e degli oggetti. “L’unico limite è la vostra creatività” è una frase che in quel momento era azzecata. Quindi se dovessimo riassumere il tutto in poche parole, diremmo che Disney Infinity = Skylanders + Little Big Planet + Mondo Disney. E il paragone con Little Big Planet non è assolutamente esagerato, dato che abbiamo visto quanto potente sia l’editor dei livelli e il concetto “Play, Create, Share” sussiste anche in cross-platform.

Appuntamento a Giugno

Facendo un piccolo passo indietro, la scelta di mostrare sul palco quelle tre action figures non è assolutamente casuale. Al lancio del gioco saranno infatti disponibili i set de Gli Incredibili, Pirati dei Caraibi e Monsters University (prequel che giungerà nelle sale durante quest’estate). Oltre questi, ne troveremo un quarto, lo Starter Pack, che includerà un action figure per ognuno dei tre universi. Saranno più di venti i personaggi disponibili al day one, mentre è stato già confermato l’arrivo di una serie di DLC lungo tutto il 2013. Non si sa se il piano di rilascio partirà già da Giugno, mese del rilascio del titolo su PS3, Xbox360, Wii, Wii U, 3DS e dispositivi mobile (non su PS VITA!), ma non è di certo l’unica curiosità che ci ha lasciato questa presentazione avvenuta in un’oretta scarsa. Per esempio, quanto potrà essere profonda l’esperienza all’interno di un universo contando che per giocare in quello de Gli Incredibili, per dirne uno, è indispensabile essere in possesso di almeno un personaggio? Per il momento però ci accontentiamo abbondantemente di quanto mostrato e annunciato.