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Cavi SCART RGB per Retrogaming: alcuni brevi consigli per gli acquisti

di: Ivan Caregnato

Il mondo del retrogaming ha, molto spesso, prezzi un po’ folli. Da quotazioni fantascientifiche per console boxate, fino ad arrivare a migliaia di euro per alcuni giochi Neo Geo considerati rari.
Anche il prezzo dei cavi segue il trend: mi sono imbattuto in siti europei rinomati per la vendita di materiale dedicato alle vecchie console che proponevano e propongono tuttora cavi SCART RGB (di qualità, posso presumere leggendo le caratteristiche) venduti a circa 40 euro all’uno. Diciamo che se uno dovesse rifarsi l’intero parco come ho voluto fare io, andrebbe a spendere sicuramente il prezzo di acquisto di una Xbox Series X o di una PS5. Sono cifre che trovo un po’ assurde.

Ma cosa decreta alla fine la qualità di un cavo? Ci sono cavi venduti su moltissimi siti cinesi messi a 5€, siamo sicuri che messi a confronto con quelli da 40€ un occhio attento riuscirebbe a cogliere la differenza? Oppure è più una cosa da analizzare con un oscilloscopio? La verità, secondo me, sta nel mezzo.

Premesso che ho sempre voluto usare cavi SCART con segnale RGB, perché è oggettivamente il segnale migliore dal punto di vista della resa visiva, ci sono fondamentalmente 3 punti critici che definiscono la qualità di un cavo: il cavo in se, i connettori e le saldature.

Il cavo in sé è uno dei tre elementi critici, questo perché solitamente all’interno di un cavo RGB ci passano sempre almeno 7/8 altri piccoli cavi: segnale rosso, blu e verde, segnale di sync, voltaggio e audio (che può essere mono o stereo, quindi eventualmente composto da altri 2 cavi). Il segnale di terra invece non è gestita come un cavo, ma piuttosto come una membrana di rame che avvolge il resto dei cavi. Variando il diametro di questi cavi, varia anche quello del cavo che li avvolge. Ecco quindi la prima vera differenza: possiamo dire, senza paura di essere smentiti, che in generale più è grosso il cavo e più è probabile che sia di qualità migliore. I cavi più evoluti usano poi un ulteriore accorgimento che consiste nello schermare ogni singolo piccolo cavo di segnale con una sottile membrana di alluminio o comunque un materiale che dovrebbe inibire eventuali interferenze dovute a segnali differenti. Anche questo aspetto è importante, anche se personalmente non ho mai avuto problemi di disturbi video generati da cavi non schermati.

I connettori sono a loro volta importanti, visto che poi sono quelli che entrano fisicamente in contatto con console e schermo: se ne trovano di vari materiali, placcati d’oro, rame o ottone o di altri materiali che vengono “spacciati” come migliori perché dotati di una conducibilità elettrica migliore. Scrivo spacciati perché discriminare su coefficienti di conducibilità legati ad un connettore quando poi ci sono di mezzo saldature in stagno e neanche 2 metri di cavo mi pare più una trovata di marketing che una effettiva caratteristica positiva del prodotto.

Detto questo, tra il cavo ed i connettori c’è di mezzo il mondo e qui credo si faccia la vera differenza quando si vanno ad analizzare i cavi.
I prodotti che trovare sui siti cinesi a 5€ hanno quel costo perché vengono usati cavi di diametro sottile, saldati direttamente al connettore a mano. Questo comporta la possibilità che il segnale parta con certe caratteristiche ed arrivi con del rumore causato dal percorso intrapreso. In moltissimi cavi si trovano pure resistenze e condensatori che si occupano di far uscire un segnale stabile e non troppo intenso, cosa che non sempre è presente in tutti. Le soluzioni più evolute hanno dei PCB creati ad hoc dove vengono saldati i cavi di segnale: questo permette di avere il tutto presentato in maniera molto elegante, meno sollecitazioni allo strappo e la possibilità di alimentare resistenze e condensatori come si trattasse di una qualsiasi scheda elettronica.

Negli anni ho acquistato parecchi cavi da siti o persone differenti: ho acquistato da produttori cinesi, spagnoli e inglesi: devo ammettere di non aver mai avuto problemi, neppure con i peggiori prodotti che all’apparenza era un miracolo se funzionavano. Ho voluto però disfarmi di tutti (rivendendoli) ed acquistare uno stock di cavi fatti a mano, per non doverci proprio più pensare…diciamo più un cruccio che una reale necessità. Quasi per caso, dopo mesi di ricerca su forum e compagnia bella sono incappato, quasi per caso, in un video su Youtube dove parlavano di un ragazzo portoghese che vendeva cavi tramite Facebook. Ecco…io dal noto social network non ho veramente mai acquistato nulla e pensavo di continuare su questa linea, se non che parlando con questo ragazzo, all’anagrafe Daniel Carapuço, mi sono convinto meritasse fiducia.

Dopo circa una decina di giorni dalla spedizione, i cavi sono finalmente arrivati.
Daniel presenta ogni cavo imbustato all’interno di una confezione riutilizzabile con chiusura a pressione e ciascun cavo viene venduto con due strip in velcro che possono essere molto utili, successivamente, per raccoglierli.

I connettori una volta aperti si presentano fatti di puro rame (almeno quelli che ho aperto io, scegliendoli a caso tra quelli acquistati), dotati di PCB e con saldature eseguite in maniera corretta. I cavi non sono schermati singolarmente con un foglio di alluminio (ho volutamente sezionato un cavo a caso per fare la foto), bensì avvolti da uno strato di puro rame, questo è forse l’unico difetto che sono riuscito a trovare.

Non ho riscontrato problemi con nessuna console e Daniel si è anche dimostrato molto disponibile cablandone alcuni secondo mie precise indicazioni che non definirei proprio “standard”.
Se avete quindi bisogno di un cavo video buono per le vostre vecchie console, magari perché quelli in vostro possesso creano artefatti o immagini poco nitide, credo che il negozio di Daniel possa offrirvi un prodotto all’altezza delle aspettative, proposto ad un buon prezzo. Se volete approfondire, nell’attesa che apra un sito tutto suo come mi ha anticipato di voler fare, vi potete collegare alla sua pagina, chiamata Gaming Fun 80 PT all’interno delle pagine del noto social network.