L.A. Noire - Anteprima

Corrono gli anni '40 e Cole Phelps e' un semplice poliziotto di Los Angeles intento a svolgere sempre in maniera diligente il suo lavoro. Uno poliziotto modello, come lo definirebbe la stampa. Ed e' proprio per questo motivo che nel corso dei mesi gli vengono assegnati dal dipartimento incarichi sempre piu' complessi ed oscuri. Cosi' Cole da normale piedipiatti diviene a furia di successi un investigatore della squadra omicidi, e il suo ruolo nel portare l'ordine e la legge in strada assume un'importanza totalmente nuova...

Corrono gli anni ’40 e Cole Phelps è un semplice poliziotto di Los Angeles intento a svolgere sempre in maniera diligente il suo lavoro. Uno poliziotto modello, come lo definirebbe la stampa. Ed è proprio per questo motivo, per la sua efficienza e le sue capacità deduttive, che nel corso dei mesi gli vengono assegnati dal dipartimento incarichi sempre più complessi ed oscuri. Così Cole da normale piedipiatti diviene a furia di successi un investigatore della squadra omicidi, e il suo ruolo nel portare l’ordine e la legge in strada assume un’importanza totalmente nuova.
Questa, riassunta in pochissime parole, è la trama che si cela dietro a L.A. Noire, produzione targata Team Bondi che sarà pubblicata da Rockstar Games tra circa un mese, dopo quattro anni dal suo primo annuncio.
Quale occasione migliore quindi per parlarne un po’ più approfonditamente sulle pagine virtuali di Console-Tribe?

Il mio nome è Phelps, Cole Phelps!

Il protagonista di L.A. Noire, lo stesso Cole Phelps di cui si è accennato poco fa, sembra davvero un tipo a posto. Col solo scopo di arrestare i criminali e proteggere gli innocenti cittadini della metropoli californiana, farà di tutto per scoprire la verità sui casi assegnatigli. Inizialmente svolgerà solo il lavoro di un normale poliziotto, con lo scopo di mantenere l’ordine nelle scene del crimine, raccogliere prove e fare alcune domande ai testimoni per facilitare la vita ai diretti superiori. Ma man mano che la sua fama crescerà, facendosi strada nel proprio dipartimento aiutando anche i colleghi delle altre divisioni, i suoi incarichi aumenteranno costantemente. Dovrà quindi studiare i luoghi dei vari incidenti con cura, cercando qualsiasi dettaglio utile alle investigazioni, interrogando tutti coloro che si trovano nelle vicinanze e, nel caso, agendo con tempestività e sangue freddo per arrestare il delinquente di turno.

Che si parli di un teppista da quattro soldi, un ladro d’auto, un piromane o, peggio ancora, un assassino, Cole non si fermerà di fronte a nulla, continuando a svolgere il suo dovere senza alcun indugio. Peccato che, via via che farà passi avanti nella carriera, il suo misterioso passato verrà lentamente a galla con vari flashback, rivelando alcuni impensabili scheletri nell’armadio. Alla fine il gioco intero si rivelerà quindi una grossa indagine che il giocatore dovrà seguire per scoprire ogni segreto a lungo nascosto da Cole: il detective, veterano della Seconda Guerra Mondiale, si rivelerà davvero il sant’uomo che vuole far credere di essere?

Dica tutta la verità, nient’altro che la verità…

Benché lo stile di gioco sia quello tipico di un free-roaming inaugurato dalla saga principale targata Rockstar, il tanto acclamato quanto discusso Grand Theft Auto, L.A. Noire si discosta dal suo cugino in quasi ogni altro elemento del gameplay. Sebbene il giocatore sarà libero di muoversi per la città fedelmente riprodotta – numerosi sono gli archivi storici da cui i programmatori e gli sceneggiatori hanno attinto a piene mani – la sua attenzione sarà sempre rivolta a risolvere i casi che i vari distretti gli assegneranno.
Una volta arrivati sul luogo del crimine bisognerà quindi studiare la zona con calma, alla ricerca di ogni prova, interrogare testimoni ed eventuali indiziati, controllare nuovamente l’area per trovare ulteriori prove ed accertare la veridicità delle parole ascoltate, poi cercare di smascherare e incriminare i colpevoli. Questo, a grandi linee, sarà il vostro modus operandi per risolvere buona parte delle indagini. Perché, nonostante non mancheranno momenti colmi di azione in cui si potrà ragionare con i delinquenti solo a colpi di cazzotti o proiettili, bisognerà perlopiù svolgere un lavoro psicologico in questo titolo.
Se in GTA in gran parte delle missioni bisognava solo sparare ed inseguire a tutto gas i veicoli di gangster o malavitosi per poi accopparli, in L.A. Noire dovrete interrogare con grandissima attenzione tutte le persone legate al caso su cui starete lavorando, ponendo sempre le domande giuste al momento giusto, utilizzando un tono consono alla situazione.

Ma facciamo un esempio per semplificare il tutto. Un poveraccio è stato ucciso nelle vicinanze di un locale pubblico. La zona viene immediatamente isolata dal resto della città, i poliziotti allontanano i curiosi e voi arrivate sulla scena del crimine. Studiate il cadavere, fate in modo che vengono scattate numerose foto del cadavere e dell’area, controllate ogni oggetto nelle vicinanze e raccogliete le prove più evidenti. Dopodiché in centrale dovrete raccogliere varie deposizioni e inizierete gli interrogatori. Le persone a cui porrete le domande talvolta si riveleranno disponibili e vi aiuteranno come potranno, ma in altri casi cercheranno di sviarvi o di nascondervi alcune importanti verità. Ed è qui che entrerà in campo il vostro intuito, il vostro fiuto da detective. In base ai movimenti del corpo degli indagati, infatti, dovrete capire se questi durante gli interrogatori vi staranno mentendo o meno e agire di conseguenza. Tutto ciò sarà possibile solo grazie alle moderne tecniche di motion capture e motion scan utilizzate dai grafici durante la programmazione, capaci di intrappolare su schermo tutti i gesti e le espressioni degli attori che hanno “girato” dal vivo le scene in questione. Il risultato finale, bisogna ammetterlo, è davvero di ottima qualità e i volti che osserverete saranno tra i più realistici visti in un videogioco. Così, mentre osserverete esitare chi vi starà di fronte, dovrete decidere da soli se quella persona sta mentendovi o meno. Potrete avvalervi dell’aiuto del vostro taccuino, su cui Cole annoterà automaticamente ogni elemento scoperto nonché le dichiarazioni dei sospettati, unitamente alle varie prove raccolte e alle foto scattate. Ma questo non sempre potrebbe bastare: nel caso in cui crediate che l’interrogato stia dicendo il falso, dovrete subito trovare il modo di costringerlo a confessare e a dire il vero con il giusto comportamento e le giuste reazioni. Ma dovrete porre attenzione a come reagirete ad una sua menzogna: se vi dimostrerete troppo aggressivi con una persona fragile, questa potrebbe chiudersi ulteriormente nel suo silenzio e impedirvi di arrivare alla verità; se invece sarete oltremodo cauti con un indiziato fin troppo sicuro di sé, quest’ultimo potrebbe ingannarvi e così i risultati sarebbero ancora peggiori. Ovviamente dopo ogni interrogatorio dovrete rivisitare la scena del crimine e cercare nuove prove per chiudere il caso con successo. In base a come agirete potreste incriminare la persona giusta e far regnare la giustizia… oppure potreste accusare un innocente e far concludere in maniera brusca l’indagine, con la vostra popolarità in piena caduta libera. Si, avete letto bene: le prove che raccoglierete e gli interrogatori eseguiti saranno fondamentali sia per risolvere un caso che per non riuscirci. Di conseguenza i vostri colleghi e la stampa reagiranno di conseguenza, e la vostra vita potrebbe facilitarsi oltremodo o complicarsi terribilmente.
Quindi dovrete porre sempre massima attenzione e sperare di avere il fiuto funzionante, o pagherete cara la vostra condotta.