Resident Evil Zero HD Remaster - Recensione

Dopo gli ottimi risultati commerciali del remastered del primo Resident Evil, Capcom ha deciso di voler battere il ferro finché è caldo con queste mosse commerciali in attesa di un Resident Evil 7 nuovo di zecca che purtroppo ancora non si è fatto vedere. Questa volta è il turno di Resident Evil Zero, prequel del primo episodio finora rimasto confinato allo sfortunato GameCube, che si appresta ad arrivare sotto forma di HD Remaster su PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360.

Dopo gli ottimi risultati commerciali del remastered del primo Resident Evil, Capcom ha deciso di voler battere il ferro finché è caldo con queste mosse commerciali in attesa di un Resident Evil 7 nuovo di zecca che purtroppo ancora non si è fatto vedere. Questa volta è il turno di Resident Evil Zero, prequel del primo episodio finora rimasto confinato allo sfortunato GameCube, che si appresta ad arrivare sotto forma di HD Remaster su PS4, PS3, Xbox One e Xbox 360.

Da una generazione all’altra

Il lavoro svolto con Resident Evil 0 HD Remaster non si discosta troppo da quello svolto con il rifacimento del primo capitolo uscito lo scorso anno. I modelli dei personaggi hanno ricevuto un bell’upgrade sia dal punto di vista delle texture. Migliorie che non coinvolgono solo i nostri eroi ma anche gli zombie e tutte le creature che tenteranno di metterci i bastoni tra le ruote durante l’avventura. Il remastered vanta anche un nuovo sistema d’illuminazione che appare decisamente più naturale. Gli scenari erano uno dei punti di forza della versione originale uscita su GameCube grazie a fondali animati come ad esempio quello sul tetto del treno con la pioggia battente. Il remastered rende giustizia all’opera originale con una buona realizzazione dei livelli impreziositi dai 1080p. Non si può dire lo stesso dei filmati che purtroppo si presentano in bassa definizione, risultato questo che stona con l’intera produzione. Come per Resident Evil HD, anche in Zero HD potete convertire lo schermo dall’originale 4:3 al più moderno 16:9 widescreen.
Ottimo anche il comparto sonoro che, come da tradizione per la serie, è un aspetto fondamentale del gioco. Entrare in una stanza e sentire i passi degli zombie mette il giocatore subito sull’attenti. Insomma nel complesso ci si può ritenere soddisfatti dal lavoro svolto sulla componente tecnica di Resident Evil 0 HD anche se presenta qualche imperfezione dovuta agli anni che il gioco ha sul groppone.

Nei pressi di Villa Spencer

Resident Evil Zero è un prequel del primo episodio della serie rispondendo a molte domande che i fan si sono posti negli anni. La storia segue le disavventure del B.R.A.V.O. team del reparto speciale S.T.A.R.S. inviato nelle montagne di Arklay per scoprire la causa di una serie di misteriosi omicidi. Durante le investigazioni la squadra scopre un furgone adibito al trasporto dei detenuti con all’interno due cadaveri della polizia militare dove all’appello manca il prigioniero Billy Coen, uno dei due personaggi controllabili dal giocatore. Rebecca Chambers, nuovo membro della squadra S.T.A.R.S. e secondo personaggio controllabile, si imbatte a un certo punto in un misterioso treno. È proprio qui che l’incubo comincia. Ben presto Rebecca si rende conto che qualcosa di terribile è avvenuto a bordo del treno e si trova costretta a collaborare con Billy per cercare di uscirne viva.
Rebecca e Billy hanno diverse abilità: la prima ad esempio può mescolare le erbe, il secondo invece può subire più danni. Si può passare da un personaggio all’altro mediante la pressione del tasto triangolo (o Y su Xbox) con l’intelligenza artificiale che si occupa del controllo di uno di loro. Possiamo dare al compagno un ordine come ad esempio ingaggiare o meno un nemico, funzione utile per decidere quando e se risparmiare proiettili. In alcune occasioni inoltre ci si trova costretti a separarsi mediante la pressione del grilletto destro per risolvere i numerosi puzzle e così avanzare nell’avventura. A tal proposito l’esplorazione degli ambienti è un aspetto fondamentale per la risoluzione dei numerosi enigmi e spesso sarete costretti a tornare sui vostri passi (il backtracking c’è fin troppo) per venirne a capo. L’inventario infatti ha solo sei slot disponibili rendendo quindi impossibile portarsi tutti gli oggetti con sé. Se un oggetto non vi serve in quel momento, probabilmente è meglio lasciarlo dove l’avete trovato. I bauli ‘magici’ che conservavano gli oggetti non ci sono più, per fortuna che la mappa ci ricorda dove abbiamo li abbiamo lasciati così da venire incontro anche ai giocatori più smemorati. L’assenza dei bauli vede però aumentare ulteriormente il backtracking in quanto diventa praticamente impossibile portarsi dietro in una sola volta armi, munizioni e oggetti di vario tipo. Ad esempio in più di un’occasione siamo stati costretti a liberarci di alcune armi per poi tornare in un secondo momento a raccogliere il tutto.
Se lo scorso anno avete giocato a Resident Evil HD vi troverete a vostro agio con il gameplay di questo nuovo remastered. Anche in questo caso infatti troviamo un sistema di controllo ‘moderno’ che permette di gestire il movimento con lo stick analogico rendendo il gioco più al passo coi tempi e meno legnoso. Non mancano ovviamente le inquadrature fisse a favore di una tensione costante ogni qual volta si deve avanzare nello scenario. La presenza di zombie e mostri di vario tipo ci costringono a non abbassare mai la guardia e a gestire attentamente le proprie munizioni. In parole povere, perchè sprecare proiettili se si presenta la possibilità di evitare uno scontro?
La cura del design si vede anche in questo prequel facendo esattamente l’opposto di ciò che fanno i giochi al giorno d’oggi. Il giocatore infatti non viene accompagnato mano nella mano fino ai titoli di coda facendo la felicità degli amanti dell’old style mentre i più giovani potrebbero rischiare di trovarsi un po’ spaesati pad alla mano.
A tal proposito è doveroso spendere qualche parola sulla longevità. Se non avete mai giocato al gioco originale su GameCube, una prima run vi terrà impegnati per una decina di ore circa. Chi invece conosce bene il gioco e sa come procedere impiegherà tra le sei e le otto ore. Una volta finito il gioco sbloccherete la Wesker Mode e la modalità Leech Hunter. Quest’ultima chiede di collezionare 100 gioielli a forma di sanguisughe nell’edificiio principale. 50 di questi sono blu e possono essere raccolti solo da Billy, gli altri sono verdi e possono essere raccolti soltanto da Rebecca. La Wesker Mode invece ci permette di rigiocare l’avventura con Rebecca affiancata proprio da Albert Wesker sostituendo Billy. Wesker possiede alcune abilità fuori dal comune che gli permettono di effettuare repentini scatti e sparare una sorta di raggio dagli occhi per colpire i nemici. Si tratta di un buona aggiunta che aumenta la longevità del gioco e farà felici i fan più sfegatati.

Commento finale

Come per il remastered del primo Resident Evil, anche questo Resident Evil Zero HD sente un pochino il peso degli anni anche se il controllo rivisitato riesce in parte ad ovviare a questo problema aiutato da un aspetto visivo migliorato per l’occasione pur presentando qualche sbavatura come le i filmati. Resident Evil 0 HD è un prodotto consigliato ai fan della serie che hanno voglia di rigiocarlo con una veste grafica e controlli più moderni, ma ancora di più agli amanti dei survival horror che non lo hanno giocato a suo tempo (e scommettiamo che ce ne sono parecchi considerando il fatto che è rimasto un’esclusiva GameCube finora) tenendo ben presenti le meccaniche vecchio stile rispetto agli standard dei videogiochi odierni.

  • Buon lavoro sull’aspetto grafico

  • Meccaniche di gameplay che farà felici i fan del vecchio stile…

  • …ma i più giovani potrebbero non trovarsi a loro agio

  • I filmati meritavano una ritoccatina

 

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