Guardians of the Galaxy: The Telltale Series – Ep. 3 “More Than A Feeling” - Recensione

Attenzione: Prima di proseguire alla lettura di questa recensione del terzo episodio di Guardians of the Galaxy vi avvisiamo della presenza di spoiler. Se volete evitare qualsiasi tipo di anticipazione il nostro consiglio è di andare direttamente al commento finale.

More Than A Feeling

Il primo episodio di Guardians of the Galaxy aveva posto delle basi interessanti pur non riuscendo a convincerci pienamente, il secondo invece è stato un disastro dimostrandosi un episodio di transizione mal riuscito in cui abbiamo apprezzato solo un particolare momento. Con More Than A Feeling quindi la serie Telltale Games si trova al giro di boa, è qui che si deve dare una svolta in grado di riportare il gioco sui giusti binari in vista degli ultimi due episodi.

Sono i flashback a caratterizzare l’inizio di questo terzo episodio, prima nel passato di Starlord e successivamente in quello di Gamora. Proprio quest’ultimo si rivela interessante permettendoci di scoprire i motivi che hanno creato l’astio tra Gamora e sua sorella Nebula, peccato che la sua realizzazione non ci ha convinto pienamente a causa di scene d’azione poco entusiasmanti. Ritornati al presente riusciamo finalmente a scoprire qualcosa in più sull’Eternity Forge grazie all’arrivo del personaggio di Mantis che scopriamo aver attirato a sé Starlord tramite i suoi ricordi con la madre. L’Eternity Forge porta il gruppo a dividersi in due, da una parte abbiamo chi lo vuole distruggere mentre dall’altra chi vuole servirsene del suo potere per far tornare in vita le persone a loro care. Attorno a questa scelta morale ruota il finale di questo episodio.

More Than A Feeling è un episodio che per circa un’ora ci ha lasciati perplessi a causa di un ritmo estremamente lento con i dialoghi e l’introspezione dei personaggi a farla da padrone. Il tutto però non è mai riuscito a coinvolgerci, portandoci a detestare questi momenti. Infatti se c’è una cosa che Marvel Studios ha dimostrato al cinema è che il gruppo di supereroi dà il meglio di sé quando i toni sono leggeri (alla Tales from the Borderlands per citare un altro prodotto della software house) e invece qui, fatta eccezione per un paio di momenti, ci si prende fin troppo sul serio. L’episodio cresce solo nei 20 minuti finali quando i toni si alleggeriscono, il ritmo più veloce e l’azione è ben orchestrata.

Commento finale

Male, male e ancora male. Guardians of the Galaxy non riesce proprio a svoltare presentandosi con l’ennesimo episodio sottotono. Non bastano infatti i venti minuti finali per salvarsi a More Than A Feeling e, ad essere onesti, arrivati a questo punto non sappiamo proprio cosa possa fare Telltale Games per salvare baracca e burattini. La sensazione è che qualcosa sia andato storto proprio nella realizzazione del concept di gioco.

  • La parte finale dell'episodio

  • Toni troppo seri

  • Eccessiva introspezione dei personaggi

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