Far Cry New Dawn - Recensione

La serie Far Cry ha, nel corso del tempo, guadagnato sempre più spazio in un settore piuttosto colmo di pretendenti e protagonisti saldamente al comando. Nato originariamente come un classico shooter on the rail, la serie si è poi spostata verso lidi open world fino a sfociare in Far Cry 3, probabilmente il capitolo meglio riuscito della serie e, sicuramente, quello che ha impattato maggiormente nell’immaginario videoludico collettivo, grazie ad una storia tutto sommato ben realizzata ed un cattivo di prim’ordine. New Dawn, il capitolo che analizzeremo quest’oggi, è un’espansione della storyline del quinto capitolo, seppur si presenterà come un chapter standalone giocabile senza possedere il quinto capitolo della serie. Scopriamolo assieme!

Society is dead

Far Cry New Dawn, come già grandemente anticipato, è un continuum delle vicende occorse in Far Cry 5. Dopo la conclusione “esplosiva” del quinto capitolo, la società è definitivamente crollata e si è tornati ad una sorta di stato primordiale, dominato dalla violenza e dalle barbarie, in un contesto simil post-apocalittico. Nonostante in sostanza il fulcro del gameplay sia sostanzialmente lo stesso, New Dawn introduce una serie di interessanti novità che vanno ad ampliare in misura maggiore l’aspetto ruolistico del gioco, dando ovviamente uno spessore maggiore ad un’esperienza altrimenti molto simile al precedente capitolo. Se nella precedente esperienza della serie, si era spinti all’esplorazione della mappa per raggiungere i punti di interesse ed avviare le missioni principali, in New Dawn il centro assoluto del gioco è Prosperity, sorta di quartier generale e centro delle operazioni dei ribelli che si contrappongono alle cattivissime gemelle Mickey e Lou, al comando di un esercito di brutali sgherri. Parlando del lato narrativo, la serie Far Cry ha sempre offerto storyline action piuttosto canoniche e prevedibili- ed anche New Dawn rientra appieno in queste coordinate, anche se in modo più blando e confusionario – condite da cattivi quasi sempre azzeccati: le due anti-eroine di New Dawn saranno abbastanza caratterizzate, seppur molto lontane da quell’inatteso acuto chiamato Vaas.

E’ bene sottolineare che, naturalmente, avremo una campagna (giocabile in un cooperativo online finalmente ben implementato n.d.r) composta da una sequela di missioni principali e secondarie che, in questo caso, saranno quasi tutte correlate al mantenimento e all’upgrade della succitata base. Essa infatti sarà suddivisa in svariate sezioni specifiche, come quella dedicata alle armi, ai veicoli ecc, le quali saliranno di livello e ci consentiranno di sbloccare nuovi e più potenti strumenti di distruzione, mezzi di trasporto ecc. L’upgrade continuo della base sarà necessario e costituirà di fatto la fetta più larga del gameplay, poiché non esisteranno store o punti in cui acquistare upgrade o armi più potenti, ma avremo facoltà di combattere nemici di alto livello solo sbloccando, attraverso l’aumento di livello dello specifico compartimento della base, armi di alto livello. In aggiunta, il denaro non sarà più la via d’accesso a strumenti più potenti ma utilizzeremo risorse che potranno esser trovate esplorando la mappa, per poi esser utilizzate in svariati scambi con i locali. Un’altra sicura fonte di risorse (tra cui l’importantissimo etanolo) saranno gli outpost, i quali saranno adesso conquistabili come in passato oppure unicamente “lootabili” senza però prenderne il controllo, la cui cosa condurrà ad una sorta di level up dell’avamposto stesso che sarà più difficoltoso da conquistare una seconda volta.

Primitiva sopravvivenza

Un’altra novità di sicuro rilievo sono le spedizioni, sorta di missioni speciali che ci porteranno geograficamente lontano dalla nostra base e in cui saremo chiamati ad intrufolarci in basi nemiche, alla ricerca di risorse speciali e quant’altro. Il nostro compito sarà quello non solo di ottenere preziosi materiali, ma anche di resistere ad ondate di nemici nel mentre attendiamo che un elicottero ci venga a riprendere. Tutte queste aggiunte, ovviamente, vanno ad ampliare il pacchetto ludico offerto dal gioco, il quale negli ultimi capitoli non aveva proposto grandissime novità ne’ aveva in qualche modo fatto avanzare ed evolvere la serie in modo sostanziale. Da un punto di vista meramente meccanico, Far Cry New Dawn metterà sul piatto un gameplay sostanzialmente invariato rispetto al quinto capitolo, con pressapoco lo stesso esteso inventario di armi e veicoli dall’estetica modificata coerentemente con il nuovo setting post-apocalittico. Un gameplay che, per certi versi, sarà afflitto anche da problematiche ereditate da Far Cry 5, come ad esempio una generale intelligenza artificiale non particolarmente brillante oppure un gunplay che alle volte risulta poco consistente e differenziato.

Dovremo dire addio a silenziatori hi-tec e mirini precisamente calibrati, visto che armi, componenti e veicoli saranno tutti poco più che rottami riadattati per l’occasione. Ad esempio, vedremo silenziatori ricavati da barattoli o coltelli da cucina montati in modo da fungere da baionette, in un’ottica post-apocalittica ben riuscita e ideata. In linea di massima, le novità in New Dawn terminano sostanzialmente qui: il gioco infatti condividerà in larga parte meccaniche, gameplay con il predecessore, usando praticamente la stessa mappa di gioco di Far Cry 5. In sostanza, chi non ha mai giocato la serie, sicuramente troverà New Dawn un titolo interessante e divertente e, con un certo grado di approssimazione, l’apice evolutivo della saga almeno meccanicamente parlando. E per quanto riguarda i fan di vecchia data? Con ottima probabilità, vista la lunghezza del gioco, la quale sarà costituito da sole 20 missioni principali, unitamente alle novità introdotte dal nuovo chapter, le quali non saranno così “capovolgenti” da rendere il titolo effettivamente un “nuovo capitolo”, New Dawn potrebbe non essere “abbastanza” per chi ha giocato Far Cry 5. Il gioco potrebbe infatti risultare loro una “reskin” piuttosto elaborata dello stesso pacchetto ludico del precedente capitolo offerto ad un prezzo molto distante da quello solito a cui i DLC vengono offerti.

Un’apocalisse…colorata

Probabilmente, la cosa più sorprendente del gioco è la scelta stilistica visual. Si è soliti immaginare un mondo post apocalittico in termini di grigiore e brutalità nera, un dominio incontrastato di violenza e toni cupi. Far Cry New Dawn sarà si violento ma tutt’altro che cupo: il gioco sarà esteticamente dominato da colori chiari e vibranti, impreziositi da animali mutati d’ogni specie e vegetazione rigogliosa seppur un po’ “diversa” da quella a cui siamo abitati. In una missione, ad esempio, dovremo attraversare un fiume colmo di Bliss (droga allucinogena del quinto capitolo), il quale innescherà ovviamente uno stato semi-cosciente di realtà alternativa, contornata però da stilose fiamme rosa.

Da un punto di vista tecnico, il gioco offrirà una generale pulizia e qualità identica al vecchio capitolo, garantendo un mondo aperto ben realizzato e caratterizzato da effetti di luce di altissimo livello ed un credibile ecosistema a livello visual e non solo. La versione testata del gioco è quella Xbox One, fatta girare con una fiammante Xbox One X. Al momento, il gioco girerà ad un canonico 1080p fisso a 30 frame, anche se è previsto un aggiornamento utile ad espandere la risoluzione sino all’atteso 4K il quale, probabilmente, offrirà prestazioni elevate non troppo dissimilmente dal precedente capitolo della serie. In linea di massima, l’aspetto estetico del gioco è già molto ben curato e gradevole in Full HD, mettendo sul piatto un ambiente dettagliato, cromaticamente accattivante e affascinante.

Tirando le somme…

Far Cry New Dawn è una valida aggiunta alla longeva saga shooting targata Ubisoft, la quale introdurrà dei piccoli cambiamenti i quali avranno però visibili ripercussioni su di un gameplay che, sostanzialmente, è rimasto pressoché invariato rispetto al quinto capitolo. Nonostante il pacchetto sia sicuramente valido pur con qualche asterisco, il gioco non sarà null’altro che un elaborato DLC di Far Cry 5 venduto però ad un prezzo superiore allo standard.

  • Elementi ruolistici validi

  • Esteticamente ben realizzato

  • Campagna cooperativa ben implementata...

  • ..anche se piuttosto corta

  • Gameplay in larga parte invariato rispetto a Far Cry 5

  • Un DLC che costa quasi quanto un gioco “nuovo”

Un Commento a “Far Cry New Dawn”

  1. stefano.pet on

    Confermo la sensazione di reskin dal 5. Le aggiunte ruolistiche non mi piacciono in Far Cry, odio vedere i livelli sopra i nemici in questo gioco. La parte del loot compulsivo e della base da potenziare per sbloccare armi, mezzi ecc invece è una bella aggiunta. Peccato per la mancanza di matchmaking per la coop. Altra cavolata da segnalare la possibilità di acquistare con microtransazioni risorse e oggetti che si possono sbloccare giocando: capisco skin o mezzi unici, ma pagare per giocare meno è proprio una cavolata. In generale condivido quanto detto nella recensione, ma il mio personale voto è un po' più alto perchè lo trovo estremamente divertente, come tutto il resto della saga. Da valutare però quanto ci metterà a stufarmi avendo spolpato il 5 poco meno di un anno fa.

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