Dragon Ball Fusions - Recensione

Bandai Namco torna alla carica portando su Nintendo 3DS un nuovo gioco di Dragon Ball chiamato Fusions, il quale ci permetterà di creare il nostro alter ego virtuale e combattere assieme ai nostri amici per aggiudicarci il titolo di migliori lottatori del mondo. Tutto questo in uno stile RPG unico nel suo genere. Incuriositi? In tal caso addentratevi con noi nella recensione.

Fuori dallo spazio e dal tempo

Quando Goten e Trunks collezionarono tutte le sfere del drago, e Shenron fece la sua apparizione in cielo, probabilmente nessuno poteva ipotizzare i risvolti della loro richiesta: organizzare un torneo che racchiudesse solo i migliori lottatori del mondo, così che il vincitore sia in assoluto il più forte. Il drago non è solo buono per esaudire i desideri, ma possiede anche una intelligenza fuori dalla nostra portata, ed è così che prenderà il desiderio alla lettera, creando non solo un torneo, ma addirittura un intero mondo fuori dai confini spazio temporali, trascinandoci così al suo interno.

Dovremo quindi esercitarci, diventare più forte, e nel frattempo trovare nuovi membri per il nostro team, così da poter competere in questo incredibile torneo che vedrà solo i più forti lottatori combattere per la gloria in modo da aggiudicarsi il titolo di campione.

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RPG stile Dragonball

Il gioco è delizioso sotto diversi aspetti, in particolar modo lo stile che ricalca in tutto e per tutto il mondo di Akira Toriyama, ma più che altro è da notare come questo venga adattato ad un genere RPG. Avremo modo infatti di creare il nostro personaggio virtuale, scegliendo tra razza e stile, girare per l’ambiente di gioco in ogni dove, grazie all’abilità di volare tipica della serie, parlare con i personaggi, acquisire punti esperienza, ed ovviamente combattere. Le battaglie sono particolarmente interessanti in quanto racchiudono in sé diverse regole che permettono al giocatore di sperimentare tecniche ed acquisire esperienza, così da padroneggiare le varie battaglie che diverranno via via più complesse.

Per farla semplice i combattimenti avranno luogo in un ring a forma circolare, spesso senza neppure una base, in quanto i personaggi resteranno sospesi per aria. Finire fuori dal ring significherà ottenere una penalità in termini di salute e velocità di attacco.

Come vuole la tradizione RPG classica, gli attacchi saranno divisi per turni, i quali saranno ben visibili grazie ad una barra orizzontale sulla quale avanzeranno le icone dei vari personaggi, in base alla velocità d’attacco. L’icona che raggiunge la fine della barra indicherà il personaggio che potrà attaccare.

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Diversi tipi di attacco

Gli attacchi sono divisi in normali, KI e speciali.

Quelli normali attaccheranno il nemico causando vario danno fisico, e attiveranno un minigame dove il giocatore dovrà selezionare un lato a scelta di un ottagono, il quale indicherà il punto dal quale attaccheremo. Il nemico potrà invece selezionare fino a tre lati in sequenza sperando di bloccare così l’attacco indovinandone la direzione.

In entrambi i casi, l’attacco andrà a buon fine, ma avrà diverso effetto in termine di danni e di spinta al personaggio (per portarlo fuori dal ring, ricordate?). Ovviamente lo stesso accadrà all’inverso nel caso sia invece il nemico ad attaccare.

Il KI è una sorta di energia secondaria, che si scarica con l’utilizzo e si ricarica con il tempo. Un attacco KI può essere devastante per il nemico, ed ogni tipologia di personaggio ne ha di diversi, i quali possono essere utilizzati in modo tale da avere effetto su più nemici, grazie ad un posizionamento strategico da parte del giocatore.

Gli attacchi speciali invece sono diversi, e come accade a Pokémon per le varie mosse, possono essere sbloccati ed imparati. Nel caso non avessimo il personaggio adeguato per imparare un attacco speciale, potremo metterlo da parte in una sorta di inventario, pronto per essere imparato successivamente. Questi attacchi vanno dalla più famosa onda energetica, a più generici ma non per questo poco efficaci, come Carta Forbici Sasso, i quali sembrerebbe uno scherzo a dirsi, ma quando avviene sul viso di un nemico in tal caso fa male.

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Strategicamente intrigante

Le possibilità di attacco, come abbiamo visto, sono molte. Ma la bellezza del titolo sta nelle piccole aggiunte che gli sviluppatori hanno regalato al titolo, rendendo i combattimenti divertenti ma anche strategici. Ogni combattente sarà caratterizzato da un attributo, come la Velocità, la Forza e la Tecnica. Ognuno di questi sarà forte su di uno e debole all’altro, qualità che porterà il giocatore più scaltro a riflettere prima di attaccare alla cieca. Il fattore spostamenti a seguito di attacchi sposta l’attenzione anche sul danno dall’uscire fuori ring, il quale sarà da valutare nel caso di un attacco KI che, nonostante danneggi notevolmente il nemico, ci obbligherà anche a spostarci nel campo, a volte sacrificando la posizione e rischiare di venire buttati fuori pur di eseguire un eccellente colpo che vedrà colpire più nemici. E se tutto questo non bastasse, il giocatore sarà persino in grado di utilizzare le Fusioni, dal quale appunto il nome del gioco, che ci permetterà di fondere due personaggi in uno. Questa caratteristica arricchirà il gameplay per un numero limitato di turni, incrementando di molto la forza, nonché la rapidità con il quale avanzeremo nei turni, attaccando spesso e ripetutamente con effetti devastanti sui nemici.

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Conclusione

Dragonball Fusions ha molto da dire, e nonostante il suo stile all’apparenza innocuo, nasconde delle ottime qualità, idee, nonché una trama che seppur semplice riesce ad intrattenere, grazie a continui dialoghi, ritorno di nuovi e vecchi personaggi, ed in generale per la presenza di un cast incredibile. Difatti, il fattore spazio tempo è un modo intelligente per far sì che non vi sia limite ai personaggi che si possono incontrare, sia essi vissuti in passato che nel presente, in quanto basterà aprire un varco temporale e trascinarli nel mondo creato dal drago Shenron.

Lo stile RPG del titolo gli da valore, ed al contempo la parte strategica non fa che accrescerlo, creando un ottimo mix portatile di combattimenti ed avventura, imperdibile per i fan di Dragon Ball con la passione per i giochi di ruolo.

  • Stile grafico

  • Combattimenti

  • Personaggi

  • Aree di gioco ristrette, e di conseguenza…

  • …Caricamenti continui, seppur di pochi secondi

  • Voci dei personaggi solo in Giapponese

  • Assenza del 3D

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