Devil May Cry HD Collection - Recensione

A sentir parlar di Dante, per chi non fosse interessato al mondo videoludico, verrebbe in mente solo il poeta autore della “Divina Commedia” oppure, al massimo, il personaggio interpretato da Roberto Benigni in “Johnny Stecchino”. In realtà, per chi come noi naviga da tempo nel mare dei bit, il nome Dante riporta alla mente subito atmosfere cupe, spade, pistole e demoni da uccidere! Quando nel 2001 uscì “Devil May Cry” per Playstation 2, tutti i videogiocatori possessori della console nipponica urlarono al miracolo: il gioco, un action ispirato (solo nei nomi, in realtà) al nostro connazionale poeta, stravolgeva totalmente il genere introducendo meccaniche che fino a quel momento non si erano mai viste per un gioco del genere. All’epoca il gioco fece furore, e anche i suoi due seguiti non furono da meno.

Remastered

Come sempre, quando si tratta di una remastered, non racconteremo la storia o particolari del gioco già abbastanza noto a tutti, ma ci soffermeremo a raccontare le nostre impressioni sul lavoro svolto dagli sviluppatori per “aggiornare” il gioco ai tempi moderni. Partiamo dal presupposto che questa remastered non è altro che un aggiornamento della versione per Playstation 3 uscita qualche anno fa. Inserendo il disco nella nostra console, scopriremo già una brutta sorpresa: i video e le scritte sono rimaste in bassa definizione, con tanto di scalettature e sgranature che su di una tv moderna risaltano come un pugno nell’occhio. Lo stesso menù e rimasto in 4:3, roba che nel 2018 urla vendetta al cielo. Lo scarno menu ci mostrerà i tre giochi disponibili (Devil May Cry, Devil May Cry 2, e Devil Me ay Cry 3: Dante’s Awakining Special Edition) più un menù gallery e le opzioni, che non ci permetteranno in realtà di intervenire direttamente sui parametri di gioco. Per fortuna i giochi sono stati convertiti in 16:9 con risoluzione 1080p, ma questo purtroppo non è valido per tutte le texture: infatti le zone più “nascoste” o quelle meno raggiungibili sono rimaste paro paro quelle della PS2, con un contrasto visivo molto fastidioso. A tutto questo bisogna aggiungere che nessun difetto dei giochi è stato risolto: le telecamere che vivono di vita propria e i movimenti dei personaggi non sono, per ovvie ragioni, stati toccati quindi ci troveremo gli stessi difetti presenti nei giochi originali .

Pigrizia allo stato puro.

Che cosa ci rimane di questa Devil May Cry Collection HD? Una sensazione di pigrizia degli sviluppatori. Si poteva fare molto di più per aggiornare un gioco che meriterebbe ben di più di una semplice remastered. Aggiungiamoci poi che al prezzo di vendita al quale viene proposta, questa collection è carente: infatti si potevano aggiungere tranquillamente sia il 4° capitolo della serie che il gioco reboot: DMC. Dal nostro punto di vista conviene acquistare questa Collection solo se si è fan accaniti della serie o se non si è mai giocato ai giochi originali, in caso contrario, andate oltre.

  • E' sempre Devil May Cry

  • Ottima per chi non ci ha mai giocato

  • Menu in 4:3

  • Video in bassa risoluzione

  • Pigrizia degli sviluppatori

2 Commenti a “Devil May Cry HD Collection”

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