Nuovi retroscena sulla chiusura di Telltale Games: tutti i giochi sono stati un flop commerciale

Questo weeekend è stato caratterizzato dalla bruttissima notizia della chiusura di Telltale Games.

Telltale Games chiuderà i battenti, cancellati Stranger Things e The Wolf Among Us 2

Grazie all’insider Joe Parlock, collaboratore di Forbes, Polygon e non solo, veniamo a scoprire nuovi retroscena dietro il fallimento per bancarotta della compagnia. Da precisare innanzitutto che Parlock va in contrasto con il report di USGamer sulla cancellazione di The Walking Dead: The Final Season. Secondo l’insider infatti i 25 dipendenti di Telltale Games completeranno i lavori sulla quarta stagione di The Walking Dead, tutti gli altri progetti sono invece stati cancellati. La chiusura di Telltale Games avrà ovviamente ripercussioni anche sull’etichetta Telltale Publishing che non distribuirà più i videogiochi annunciati. Parlock specifica che i videogiochi di Telltale Publishing non sono a rischio cancellazione visto che in questo caso la compagnia si occupava solo della distribuzione, gli sviluppatori di quei progetti dovranno quindi cercare altri partner per distribuire i loro giochi.

Telltale non completerà i lavori su The Walking Dead: The Final Season

A questo punto attendiamo comunicazioni ufficiali sul futuro di The Walking Dead: The Final Season, ma intanto andiamo a scoprire qualche retroscena sulla vicenda di Telltale Games.

Secondo l’insider la maggior parte dei progetti di Telltale Games sono stati un fallimento. A salvarsi infatti sono solo la prima stagione di The Walking Dead, Minecraft: Story Mode e 7 Days to Die che hanno creato dei profitti. Tutti gli altri videogiochi di Telltale (Tales from the Borderlands, Game of Thrones, Guardians of the Galaxy, The Wolf Among Us, le varie stagioni di The Walking Dead dopo la prima e altri ancora) sono stati un fallimento commerciale con in particolare Batman che è stato uno dei più grandi flop della compagnia.

Per quanto riguarda i licenziamenti, a quanto pare nessuno degli oltre 200 licenziati riceverà una liquidazione, una cosa normale essendoci di mezzo un fallimento per bancarotta. Lo staff ha saputo proprio qualche giorno fa del licenziamento e della chiusura della compagnia. Vi facciamo notare che l’industria videoludica si sta comunque già muovendo per assumere tutti coloro che sono stati colpiti dal licenziamento.

Diversi team di sviluppo pronti ad assumere gli ex di Telltale Games

Infine una piccola nota sul presunto accordo con Netflix e Lionsgate: Parlock rivela che in realtà non c’è mai stato nulla, semplicemente si trattava di investitori, ma Telltale ha bruciato quei soldi.

6 Commenti a “Nuovi retroscena sulla chiusura di Telltale Games: tutti i giochi sono stati un flop commerciale”

  1. glenkocco on

    è comprensibile. non penso siano giochi che abbiano venduto milioni e milioni di copie, inoltre per ogni nuovo gioco dovevano pagare sicuramente tanto di diritti ecc (e si sono fiondati sempre su brand costosi di successo, come TWD, GoT..) difficile rientrare di questi costi senza adeguate vendite.

  2. DJ_Jedi on
    glenkocco

    è comprensibile. non penso siano giochi che abbiano venduto milioni e milioni di copie, inoltre per ogni nuovo gioco dovevano pagare sicuramente tanto di diritti ecc (e si sono fiondati sempre su brand costosi di successo, come TWD, GoT..) difficile rientrare di questi costi senza adeguate vendite.

    Esatto, dopo Tales Of Monkey Island (che penso Lucas Games gli abbia dato a poco visto i buoni rapporti maturati con le 3 stagioni di Sam & Max e in ogni caso era un brand che loro non sfruttavano più da anni) si sono fiondati su diritti costosi (Ritorno al Futuro e Batman sono un esempio lampante) cavalcando il successo ottenuto con MI. Invece di fare il passo più lungo della gamba dovevano continuare ad investire sui vecchi brand e su nuove IP, avessero fatto altri MI o un nuovo Day Of Tentacle avrebbero probabilmente fatto molto meglio perché i fan di quei giochi esistono e vogliono altre avventure grafiche, i fan dei brand che hanno preso hanno comprato solo per il nome, una volta visto che non erano sparabumbum hanno abbandonato tutto.

  3. MmK83 on

    Dispiace perchè con il loro giochi sicuramente si erano ritagliati una particolare fetta di mercato…personalmente sono queste le news che mi piacciono,piccanti e che ci fanno tornare alla realtà.
    Se tutto questo fosse vero…è la prova di quello che dico da anni ormai…ovvero che il rapporto tra qualità reale/successo (venduto reale) non viaggia in parallelo con quello che il web/marketing social ci raccontano.
    Fino a ieri (metacritic e co) i loro giochi erano una chicchia…e oggi scopriamo che non vendono (io ho comprato solo Ritorno al Futuro eoni fa su steam)?E quindi è una chiccha per chi?!?!

Rispondi

Per rispondere devi entrare o registrarti.