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Detroit: Become Human si differenzia dai precedenti videogiochi di Quantic Dream

La parola a David Cage

di: Luca Saati

David Cage di Quantic Dream ha parlato in una recente intervista di Detroit: Become Human, nuovo videogioco esclusivo per PS4 annunciato ieri al Paris Games Week. Cage ha dichiarato che ci saranno dei punti in comune con i progetti passati della software house. Ad esempio l’importanza della narrazione è una delle cose che accomuna il progetto a Heavy Rain e Beyond: Two Souls. Nonostante queste similitudini il titolo avrà una personalità propria che vuole offrire una diversa esperienza da quanto visto nei due videogiochi citati poco sopra.

“Si basa sulla narrazione, sull’emozione e sul coinvolgimento emotivo del giocatore nell’esperienza. L’idea di fondo è che l’utente fa parte del team di scrittori e può raccontare la propria storia attraverso le azioni che potrà intraprendere durante l’avventura. Queste azioni lasciano un impatto significativo sulla narrazione e sul mondo di gioco e porterà i giocatori a chiedersi cosa significa essere umani e cosa comporta il provare emozioni.”

In Detroit: Become Human troviamo androidi che somigliano in tutto e per tutto agli umani e vengono usati dalla società per portare a termine i compiti più svariati. L’idea di Quantic Dream non è creare un videogioco fantascientifico ma vuole creare un mondo il più familiare possibile cercando allo stesso tempo di soprendere i giocatori a ogni angolo.