Tomb Raider – Ecco a voi la nuova Lara Croft - Cinema Recensione

Square Enix deve essersi fatta bene i conti: proprio con l’uscita al cinema di Tomb Raider ecco che arriva l’annuncio del nuovo videogioco, Shadow of the Tomb Raider, in uscita il 14 Settembre. Quale miglior modo quindi, per ingannare l’attesa, se non andando nelle sale a vedere come si comporta al cinema la nuova Lara?

Utilizziamo proprio la parola “nuova” per descrivere questa Lara Croft, perché da qualche anno a questa parte non ci troviamo più dinanzi a quel personaggio forte e sicuro di sé dei primi videogiochi e dei due film, piuttosto terribili, interpretati però dalla meravigliosa Angelina Jolie. Così come la saga videoludica, anche quella cinematografica ha deciso di andare nella direzione del reboot, ispirandosi chiaramente al videogioco di Tomb Raider uscito nel 2013.

L’influenza che quel videogioco ha avuto in questo film si manifesta già nei primi minuti, quando vediamo Lara Croft prenderle di santa ragione durante un allenamento in palestra. Lara è giovanissima e lavora come corriere per guadagnarsi da vivere e risanare i suoi debiti. Eppure una soluzione a tutti i suoi problemi economici ci sarebbe: riconoscere la morte del padre, scomparso misteriosamente sette anni prima, ed ereditare così tutta la fortuna della famiglia Croft. Lara però si rifiuta di accettarla e, non appena trova qualche indizio che le permette di mettersi sulle tracce del padre, non ci pensa due volte a mettersi in viaggio. Proprio come nel videogioco, Lara dovrà recarsi su un’isola dove si narra ci sia la tomba di Himiko, la regina di Yamatai la cui leggenda narra abbia il pieno controllo della vita e della morte.

Per chi è appassionato della serie videoludica, fa strano anche vedere Lara non credere minimamente al sovrannaturale, eppure si tratta di un elemento assolutamente in linea con la caratterizzazione di questo personaggio, che nel film pensa solo alla sua sopravvivenza. Per la treccia e le doppie pistole quindi ci sarà da aspettare, questa è Lara Croft armata di arco e frecce, è quella Lara che, come nel videogioco del 2013, soffre, si fa male, viene colpita più e più volte, urla per il dolore e acquisisce pian piano quella sicurezza nei propri mezzi che la trasformeranno nell’avventuriera che tutti conosciamo. Il merito di una protagonista così riuscita è del premio Oscar Alicia Vikander, che non solo dimostra di avere il giusto phisique du role, ma si riscopre anche perfettamente calato in un ruolo, quello dell’eroina action, che fino ad ora non credevamo minimamente fosse nelle sue corde.

Davvero un peccato che a una protagonista così ben caratterizzata non corrisponda anche un villain altrettanto carismatico: Mathias Vogel, interpretato da Walton Goggins, non riesce infatti a bucare lo schermo rappresentando quindi la solita minaccia in grado di giustificare la crescita dell’eroe. Roar Uthaug alla regia si dimostra un bravo mestierante ispirandosi chiaramente ai grandi classici come Indiana Jones, esaltando le evoluzioni della Vikander nelle scene d’azione, indubbiamente le sequenze più riuscite del film. Peccato anche per un ritmo nella parte iniziale un po’ troppo lento, ma dall’arrivo sull’isola il film concede soli pochi attimi a Lara Croft per prendere fiato.

Considerati gli scempi a cui siamo stati costretti ad assistere in passato (parlando di trasposizione da videogioco a film), non crediamo sia un azzardo definire Tomb Raider tra i migliori tie-in mai realizzati, o almeno tra i meno peggio, per chi tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto. Non è una pellicola priva di difetti, eppure questa (nuova) prima avventura di Lara Croft sul grande schermo risulta molto piacevole convincendo grazie alla bravura di Alicia Vikander, a una sceneggiatura terra terra ma scorrevole e a una buona regia.

E adesso attendiamo con trepidazione il ritorno di Lara anche in formato videoludico, sicuramente il suo campo da gioco più congeniale.

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