Quattro chiacchiere con… Netgear - Articoli

Dopo aver testato il router da gaming Netgear R9000, abbiamo avuto anche la possibilità di fare quattro chiacchiere con Ivan Tonon, Product Marketing Manager EMEA di NETGEAR, che ci ha spiegato non solo la differenza tra un router normale e uno pensato appositamente per il gaming, ma anche del futuro di questi dispositivi e di questa tecnologia.

Netgear R9000

Introduzione, se può cortesemente presentarsi al nostro pubblico.

IT: Ciao tutti! Sono Ivan Tonon, Product Marketing Manager EMEA di NETGEAR da ben 10 anni. In realtà ho cominciato la mia avventura in Netgear in Irlanda, occupandomi di spedizioni e logistica. Poi ho avuto un’esperienza come analista, e da 4 anni sono mi occupo di product marketing per la parte consumer in Europa.

Qual è la differenza fra un router normale e un router da gaming? 

IT: La differenza fondamentale è nella tecnologia che i router gaming hanno in più rispetto a quelli “normali”. I nostri router Nighthawk sono dotati di potenti processori che riducono la latenza e migliorano le prestazioni wireless, del Beamforming+ che fa convergere i segnali WiFi per prestazioni ottimizzate e potenzia sia la copertura che la velocità, del QoS che prioritizza il traffico in base alle applicazioni e del Mu-MIMO che permette al router di inviare e ricevere dati con più dispositivi contemporaneamente. Non escludo che i router “normali” un giorno avranno le stesse caratteristiche mentre su quelli gaming ne saranno disponibili delle nuove.

Fra i pc gamer e i console gamer, quali sono secondo lei quelli più attenti alla qualità della linea?

IT: Inizialmente il PC era il sistema più utilizzato dai gamer pro per le competizioni, ora anche i giocatori da console sono sempre più esigenti. Lato nostro ci impegniamo al massimo per combattere il “LAG” e PING elevati.

C’è un genere di videogame in particolare che richiede necessariamente migliori prestazioni?

IT: Sicuramente tutti quei giochi che si giocano online in cui una frazione di secondo può essere determinante per la vittoria e/o sconfitta, i cosiddetti FPS (First person shooter) come Call of Duty o Battlefield. Per questa tipologia di giochi la connessione è rilevante e ovviamente, non dipende solo dal device ma anche dal tipo di connessione che si ha.

Effettuate dei test specifici in questo ambito?

IT: Noi effettuiamo dei test in laboratorio per “simulare” un ambiente gaming. In altre parole, andiamo a misurare la latenza nella connessione, per assicurarci che i nostri router siano correttamente configurati in modo da ridurla al minimo. Una bassa latenza ti permette quando giochi di essere tu a sparare ad un nemico prima che sia lui a farlo su di te…

Nel processo di crescita, il router sta sempre più diventando un PC, sia come struttura che a livello di performance. Dove si arriverà?

IT: Tutti i nostri modelli di punta, ossia quelli famiglia Nighthawk, sono dotati di processori Dual Core che riducono la latenza, fanno girare software di prioritizzazione traffico, gestiscono collegamenti wireless simultanei con diversi dispositivi. Insomma, migliorano le prestazioni wireless, ma non solo: sono in grado di gestire funzioni aggiuntive, come software per il parental control (vedi Circle with Disney), oppure agire come server per il media-player Plex

Non sarebbe una brutta idea poter lasciare più margine di personalizzazione del QOS all’interno dei router Netgear, come la pensa al riguardo?

IT: La nostra prima versione di QoS (chiamata Advanced) lasciava all’utente la possibilità di intervenire manualmente per modificare la lista di priorità traffico per i vari dispositivi e applicazioni. Il feedback ricevuto era quello che, senza un costante controllo e manutenzione di queste priorità da parte dell’utilizzatore, la prioritizzazione del traffico risultasse “non ottimale” col passare del tempo.
Con la successiva versione di QoS (denominata Dynamic) il costante aggiustamento delle priorità è garantito dal nostro server centrale (che è alimentato periodicamente con feedback che arrivano dai nostri router installati su base mondiale) e quindi è costantemente aggiornato in base alle ultime applicazioni lanciate ed aggiornamenti disponibili che vadano ad interessare il traffico dati sui nostri router Nighthawk

Come vedete in Netgear il fatto che alcun utenti evoluti usino firmware opensource (DDWRT, LEDE, OpenWRT) per sopperire ad alcuni limiti del firmware originale? 

IT: Siamo consapevoli che gli sforzi effettuati per avere un software che non richieda continui controlli e riconfigurazioni possa apparire come una limitazione al campo di intervento per utenti super esperti che sanno dove mettere le mani per configurare il router in base alle loro specifiche esigenze. Quello che posso dire è che in Netgear abbiamo ritenuto che questa parte dei nostri utenti sia molto importante e abbiamo lavorato in questo senso… e molto presto ci saranno novità a riguardo…

Cosa ne pensate degli e-sport?
IT: Come ben sapete di recente il CIO ha dichiarato di valutare l’ipotesi di considerare gli e-sport alla stregua di altre discipline sportive. È una notizia che fa discutere e che ci fa rendere conto di quanto la tecnologia impatti realmente sulla nostra vita e di come stia cambiando la percezione e la realtà di aspetti considerati come consolidati e ampiamente accettati. Essendo un’azienda che ha come mission l’innovazione non possiamo non guardare con favore ai cambiamenti. È in generale un discorso un po’ complesso in quanto si intrecciano soprattutto interessi economici.
Cosa ne pensate di questo avvicinamento fra mondo pc e console?
IT: Seppur è vero che negli ultimi anni le console hanno fatto passi in avanti dal punto di vista software, per noi di Netgear da un punto di vista di sviluppo non cambia molto in quanto i nostri prodotti prioritizzano la banda in base all’attività e non per client.
Come vedete il mercato dei videogame da qui a 5 anni nel mondo?

IT: I dati più recenti a disposizione parlano di un mercato in crescita e con buone potenzialità per le aziende del settore. Altro dato interessante è che le anche aziende di altri settori cominciano ad investire nel gaming sponsorizzando e presenziando agli eventi di punta. Nelle nazioni del Nord Europa, volendo restare in Europa, esistono da anni organizzazioni professionistiche degne di questo nome che sostengono la crescita mentre in Italia, purtroppo, ancora non si ha questa mentalità.

E L’Italia che ruolo avrà?

IT: Anche in Italia, seppur con qualche consueto ritardo rispetto ad altri paesi, il mercato cresce e comincia ad avere numeri interessanti. Sono sempre più le aziende che investono in termini di pubblicità, sponsorizzazioni, eventi. La percezione è che ci sia una sorta di corsa all’essere sempre presenti e ciò ha comportato l’aumento degli investimenti. Si pensi al fatto che molto spesso nei tornei si mettono in palio premi monetari, il che si riallaccia alla domanda precedente sugli e-sport, in quanto si è scoperto che con gli e-sport è possibile guadagnare.

Il mondo delle TLC italiane sta puntando molto sul 5g, ma non sarebbe meglio migliorare prima l’infrastruttura della rete fissa?

IT: La tecnologia 5G avrà di sicuro la capacità di competere direttamente con reti fisse come DSL e via cavo-DOCSIS. Magari anche con la fibra in alcuni casi, ma non sostituirà le connessioni cablate del tutto. Il risultato sarà quello di dare al consumatore più opzioni per la connessione domestica, e magari velocizzare il processo di modernizzazione della rete in zone nelle quali l’implementazione della rete 5G rispetto a quello cablate avrà un miglior rapporto costo/beneficio per gli operatori.

Personalmente gioca a qualcosa? Possiede qualche console?

IT: Purtroppo al momento Netgear mi sta tenendo un po’ troppo impegnato e non ho molto tempo libero non solo per il gioco, ma anche per altre attività… Trovare del tempo per il gaming potrebbe essere un buon obiettivo per il 2018, anche per testare personalmente la bontà delle nostre soluzioni wifi per il gaming

9 Commenti a “Quattro chiacchiere con… Netgear”

  1. Claudio "Evil_Sephiroth" Perfler on

    Una marea di panzane però.

    O meglio ha parlato dei gamer ma…..il gamer attualmente è ancora quello che preferisce un cavo ethernet attaccato direttamente.

    Avrebbe più senso vedere tali router come apparati per i maniaci dello streaming multidevice in casa con un media server a cui sono connessi tablet per quando si è in bagno, uno schermo 4k in sala e magari altri schermi nella camera dei figli o in altre stanze, più un sistema domotico per elettrodomestici e affini.

  2. donFotter on
    Evil_Sephiroth

    Una marea di panzane però.

    O meglio ha parlato dei gamer ma…..il gamer attualmente è ancora quello che preferisce un cavo ethernet attaccato direttamente.

    Avrebbe più senso vedere tali router come apparati per i maniaci dello streaming multidevice in casa con un media server a cui sono connessi tablet per quando si è in bagno, uno schermo 4k in sala e magari altri schermi nella camera dei figli o in altre stanze, più un sistema domotico per elettrodomestici e affini.

    Guarda che la latenza è presente anche se utilizzi una connessione cablata, non dipende esclusivamente dal tipo di collegamento con cui attacchi il tuo device. Dipende molto dalla linea che hai e, appunto, dal router che possiedi

  3. Evil_Sephiroth on
    donFotter

    Guarda che la latenza è presente anche se utilizzi una connessione cablata, non dipende esclusivamente dal tipo di collegamento con cui attacchi il tuo device. Dipende molto dalla linea che hai e, appunto, dal router che possiedi

    Certamente ma se hai 1 metro di cavo la latenza è la tua linea e fine

  4. Evil_Sephiroth on

    Molto molto molto poco.

    C'è chi usa il solo modem per ridurre al minimo i passaggi e chi setta il modemrouter base in DMZ e usa il router aggiuntivo solo per smistare i segnali.
    Ma ci sono test su test che dimostrano come, tranne alcuni modemrouter problematici, non vi sia differenza sul passaggio di segnare tra un modem router gigabit base e uno da 200 euro.

    Ovviamente su singola connessione via cavo senza multicollegamenti nello stesso momento

  5. Ulell on

    Non è propriamente vero. Se i router hanno un chip che gestisce male la banda, tu puoi configurarlo come ti pare ma avrai sempre lo stesso problema. Lavoro nell TLC quindi so di cosa parlo.

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