The C64 Mini - Hardware-Test

Ci sono ricordi che, forse per la loro portata emotiva, finiscono per radicarsi in maniera indelebile all’interno della nostra mente. Istanti cristallizzati di un tempo che fu, capaci di saltare fuori, nella loro onirica e perfetta definizione, nei momenti più disparati senza sforzo alcuno. E quella cena che mi vide, a sette anni suonati, vedere entrare in casa mio padre con in mano un fiammante Commodore 64, fa parte di questo bagaglio incancellabile. Per me, cresciuto a pane e 100 Lire da dare in pasto a flipper e coin’op, si trattava di un momento epocale: la tecnologia, l’informatica ed il futuro erano finalmente sbarcati nel salotto di casa. Potete quindi solo immaginare come l’aprire la confezione del The C64 Mini abbia rappresentato la mia proustiana madeleine.

Tutto come una volta, anche troppo

Pur se non particolarmente elegante, se confrontato con le linee dei più disparati device attuali, era importante garantire un impatto estetico in grado di non far rimpiangere l’originale, e sotto questo aspetto bisogna dire che con il The C64 Mini i ragazzi di Retro Games Ltd hanno svolto un lavoro davvero encomiabile. Pur praticamente dimezzato nelle dimensioni, oltre che soggetto a qualche lieve modifica (sono scomparsi sia l’inconfondibile logo che il leggendario tasto C=), forme e geometrie sono quanto di più fedele si possa chiedere, al punto che se non fosse per il fatto che la tastiera presente ha solo una mera funzionalità estetica, ci si potrebbe davvero illudere di stare tenendo in mano una versione miniaturizzata originale dell’8 bit di casa Commodore. Buoni, inoltre, i materiali utilizzati per la scocca, capaci di conferire a questo piccolo simbolo degli anni ’80 una discreta sensazione di solidità. Al posto delle due storiche porte seriali, tramite le quali era possibile collegare i joystick, troviamo altrettanti ingressi USB, da utilizzare per collegare il pad presente nella confezione, un drive esterno utile per caricare nuovi giochi (ne parleremo tra pochissimo), oppure una tastiera tramite la quale sarà possibile trasformare il The C64 Mini in una vera e propria replica dello storico home computer. Purtroppo, vera e più macroscopica nota dolente del prodotto targato Retro Games Ltd, le stesse buone parole non possono essere spese per l’appena citato pad, una riproduzione del celebre Competition Pro che, pur ampliando la dotazione di pulsanti dell’originale (sono presenti sei bottoni aggiuntivi), non può vantare una responsibilità analoga: sarà l’assenza dei microswitch in fase di contatto, o forse anche solo la voglia di riportare inconsciamente a galla un modo di interfacciarsi con i videogame un po’ più spartano rispetto all’oggi, ma è evidente come la reattività del joystick inserito nella confezione del The C64 Mini non sia ottimale, con evidenti e spesso fastidiosi ritardi nella risposta all’input dei comandi. Purtroppo al momento non è possibile collegare al device pad USB di terze parti, ma il team ha già promesso che a breve rilascerà un aggiornamento firmware in grado di ampliare il range di periferiche compatibili, sia di migliorare le performance del joystick in bundle.

Nella botte piccola…

Ben più interessanti, invece, le prestazioni in fase di emulazione del The C64 Mini, che si sono rivelate decisamente più valide di tanti esponenti software attualmente reperibili sul web. La resa complessiva è fluida e reattiva, e può contare su molteplici impostazioni video, che spaziano dal classico pixel perfect, al 4:3 europeo ed americano e così via. A voler proprio fare le pulci alla proposta dei ragazzi di Retro Games Ltd, qualche critica si potrebbe muovere al catalogo dei 64 giochi alloggiati all’interno della macchina, dalla qualità decisamente rivedibile: se è vero che sono presenti dei veri e propri must come Creatures, Impossibile Mission e Paradroid, è innegabile come tantissime perle siano rimaste escluse, sostituite da produzioni decisamente trascurabili (non vedere Turrican 2 è stato per me un vero colpo al cuore!). È qua, però, che il The C64 Mini cala il suo proverbiale asso nella manica, ovvero la possibilità di caricare tramite un dispositivo USB una qualsiasi immagine di un gioco compatibile. Va detto che allo stato attuale la soluzione adottata non è propriamente intuitiva e comodissima, ma anche in questo caso i ragazzi di Retro Games Ltd hanno garantito l’arrivo imminente di una revisione firmware volta a semplificare il tutto. Da non sottovalutare, inoltre, la presenza all’interno del The C64 Mini della versione originale del Basic, che se sfruttato in abbinamento alla tastiera virtuale richiamabile tramite il joystick o, meglio ancora, impiegandone una reale, ci permetterà di programmare il nostro piccolo home computer proprio come si faceva una volta. Si tratta di piccoli accorgimenti che potrebbero apparire quasi come marginali, ma che sono in grado di differenziare in maniera marcata, oltre che decisamente positiva, il The C64 Mini dagli altri dispositivi analoghi attualmente in commercio. A questo punto resta solo da capire quanto questa operazione nostalgia possa fare al caso vostro, fermo restando che simili prestazioni possono essere ottenute in maniera decisamente più economica utilizzando gli emulatori software attualmente disponibili. Si tratta, però, ovviamente di un discorso dalle forti connotazioni emotive, che non saranno certo queste od altre righe ad influenzare.

Dopo aver trascorso qualche giorno in compagnia del The C64 Mini, è giunto il momento di esprimere un giudizio sull’operazione firmata Retro Games Ltd: pur tenendo conto di una qualità del joystick incluso non certo stratosferica, oltre che di una libreria software in parte da rivedere, la valutazione complessiva della piccola riproposizione del best seller Commodore può dirsi positiva. La qualità dell’emulazione è risultata difatti eccellente, oltre che coadiuvata dalla possibilità di caricare software aggiuntivi e di sfruttare una tastiera USB per liberare la (vetusta) potenza del Basic, così da rendere l’esperienza di utilizzo quanto di più fedele si possa richiedere ad un simile prodotto. Certo, alcuni aspetti sono ancora da smussare, ma l’impegno e l’entusiasmo del team lascia ben sperare in merito al rilascio tempestivo di alcuni aggiornamenti mirati a rifinire quanto attualmente disponibile in commercio. Ora non resta che attendere sognanti il prossimo step: si Amiga, sto proprio parlando di te!

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