Anker SoundCore Space NC - Hardware-Test

Da appassionato di elettronica e di tutto quello che ha a che fare con la tecnologia a 360°, quando trovo una marca che produce costantemente ottimi prodotti a buoni prezzi, tendo a scegliere sempre quel brand nel momento in cui necessito (necessità reale o semplice sfizio, non stiamo a sindacare sulla questione) di qualche nuovo oggetto.

È successo e continua a succedere ancora adesso con Xiaomi, ad esempio, mentre è abbastanza recente la mia passione per Anker, azienda nata e nota per produrre PowerBank fantastici ma che di recente ha sfruttato i propri canali di vendita e know-how per differenziare l’offerta proposta al pubblico.

Giusto un anno fa circa Anker è entrata nel mondo dell’audio con il brand Zolo, di cui abbiamo testato le Liberty+. Anker in quel frangente era semplicemente un investitore e non ha potuto, a giudicare poi dalla qualità complessiva dello stesso, incidere più di tanto nello sviluppo dello stesso.

Dopo alcuni prodotti molto buoni, come ad esempio le cuffie Vortex, ora la linea SoundCore di arricchisce di un paio di cuffie wireless con cancellazione attiva del rumore, le Space NC. Dopo aver letto in rete un sacco di recensioni positive, ho voluto acquistarle e dopo 2 settimane di prova vi racconto come suonano.

Confesso di aver sempre avuto un cruccio, quello di acquistare le Bose QuiteComfort 35. Non perché mi piacciano particolarmente per come suonano, ma dovuto al fatto che sono comodissime e hanno portato sul mercato mainstream quella cancellazione attiva del rumore (NC) che fa la differenza quando si è in luoghi molto rumorosi o su un mezzo pubblico (o, meglio ancora, in aereo). Oltre al prezzo, mi ha sempre frenato la mancata compatibilità con i codec wireless ad alta definizione come LDAC e aptX HD, mancanza inammissibile per un prodotto di fascia alta. Altro paio di cuffie interessanti e spesso paragonate alle Bose sono le Sony WH-1000XM che ho avuto modo di provare nelle due versioni uscite in questi anni: ottime, con una riduzione attiva del rumore migliore della QC35, supporto ai codec di cui parlavo prima ma a livello di comodità un gradino sotto.

La riduzione attiva del rumore è una tecnica tutto sommato “semplice” da capire: un microfono esterno alle cuffie riceve i rumori provenienti dall’esterno, questo viene elaborato dalla logica interna delle cuffie e all’interno delle stesse vengono riprodotte delle onde sonore diciamo “opposte” a quelle udite esternamente, che quindi vengono sostanzialmente annullate. Questo incide ovviamente un po’ sulla resa sonora di ogni cuffia in termini di fedeltà dell’ascolto, ma non si può purtroppo avere la moglie ubriaca e la botte piena; lo sapevano anche i nostri avi.

Le Soundcore Space NC arrivano all’interno di una confezione premium con i classici colori di Anker, il bianco e l’azzurro. All’interno troviamo le cuffie, poste all’interno della loro custodia rigida. Manualistica varia, cavo jack e MicroUSB completano il corredo proposto.

La custodia un po’ ingombrante ma è fatta molto bene e garantisce massima protezione per il vostro investimento.

Esteticamente sono cuffie che si presentano con un design abbastanza anonimo: una struttura il policarbonato grigio che fa verso all’allumino da una parvenza di prodotto premium. La struttura non è rigida ma snodabile (caratteristica che aiuta a ridurre le dimensioni una volta riposta in custodia) e l’archetto, così come il rivestimento in eco-pelle dei driver risultano sempre molto comodi, anche dopo ore di ascolto.

Sono presenti alcuni tasti fisici su entrambi i padiglioni (spegnimento e sincronizzazione e uno dedicato all’attivazione del NC) mentre solo su quello destro spiccano dei controlli touch che fanno il verso a quelli delle Sony WH-1000XM. Grazie a delle gesture semplicissime e molto efficaci, riuscirete già dopo pochi secondi a mettere in pausa, saltare una traccia e a modificare il volume d’ascolto. Devo ammettere che mi sono trovato subito a mio agio da questo punto di vista. Gli auricolari sono entrambi rivestiti da un cerchio di tessuto sintetico nero con trame che ricordano molto l’eco-pelle: personalmente avrei gradito una superficie differente per l’estetica, ma al tatto risulta morbida e calda, quindi forse è la soluzione migliore per i comandi touch. Da capire se dopo svariate “strisciate” sarà ancora bella da vedere oppure no.

Globalmente sono cuffie abbastanza leggere che, una volta indossate, non gravano in alcun modo sulla testa dell’ascoltatore; non siamo ai livelli delle QC35 ma risultano comunque molto comode.

Dal punto di vista sonoro, le Space NC risultano molto equilibrate: nessuna frequenza spicca sulle altre ma tutto è ben bilanciato e presente. Il suono modifica leggermente nel momento in cui andiamo ad attivare il NC tramite l’apposito switch, andando per forza di cose ad aumentare la pressione sonora verso le nostre orecchie. Ne esce un suono più oppressivo, meno leggero ed arioso rispetto all’ascolto normale, dove i bassi risultano decisamente più invadenti senza mai arrivare al fastidio, sia chiaro.

Il NC vi permetterà, in ambienti non chiassosi come potrebbe essere un ufficio, ad udire comunque in sottofondo le conversazioni dei vostri colleghi; magari non riuscirete a seguirne i discorsi, ma un brusio sarà comunque udibile. Parlando delle concorrenti sopra citate, lì siamo a ben altri livelli riguardo il NC.

L’autonomia sfiora le 20 ore di ascolto (non siamo riusciti a scaricare completamente le cuffie, giusto per farvi capire quante possano essere), che aumentano usando il collegamento via cavo.

Difetti particolari non ne ho notati, forse una finitura e scelta dei materiali non paragonabile alle cuffie di fascia media come le QC35 e le Sony, ma c’è da considerare che i prezzi di listino di queste ultime sono superiori al doppio rispetto ai 150€ (io le ho prese in offerta a 119€, tenete sempre d’occhio i prezzi) richiesti per le SoundCore Space NC. L’assenza poi di qualsiasi forma di equalizzazione è un’altra pecca, fortunatamente resa meno grave da un preset di base comunque molto buono. Fa storcere un po’ il naso l’assenza del supporto a codec più evoluti come aptX/HD e LDAC, soprattutto perché presenti nella “sorella” Vortex. Le specifiche di base non dicono nulla in merito, ma da test effettuato il supporto non è emerso.

Negli USA sono prezzate a 99$, se la memoria non mi inganna, trasformandole in un assoluto must-buy per ogni appassionato di musica. Al prezzo attuale in Italia sono comunque un grande affare, se rapportati alla qualità e resa complessiva. Ancora un centro (quasi) perfetto per Anker!

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