Sono sicuro che se scrivo, come sto per fare, Supersonic Acrobatic Rocket-Powered Battle-Cars la maggior parte di voi penserà sicuramente che stia per elaborare una roboante supercazzola a tema videoludico. Se invece siete tra coloro che, nel remoto 2008, siete riusciti ad entrare in contatto anche solo per un istante con i ragazzi di Psyonix Studios non avrete difficoltà a comprendere l’idea di fondo che anima il loro recentissimo Rocket League. In pratica come se fosse perineo ridondante sul campanello del metronomico piedistallo. E uno a zero per me...
Non volevo farlo, però quando ho visto che il gioco era in assegnazione redazionale non ho saputo resistere. E dire che avrei preferito godermelo in tranquillità, assaporando ogni passo in maniera quanto più spensierata possibile, senza avere sul collo il fiato ansioso e fastidioso del mio io recensore. Ed è
É il 1994 quando, in Polonia, nasce CD Projekt, una piccola software house fondata da Marcin Iwiński e Michał Kiciński che nel 2002 si espande ulteriormente aprendo la divisione dedicata esclusivamente ai software destinati al mercato PC: CD Projekt Red. La popolarità per l’etichetta arriva nel 2007 in concomitanza con
Watch Dogs e Borderlands 2
Dai, finalmente ci siamo, dopo anni di sofferenza ormai la nextgen è alle porte e noi non vediamo l’ora di giocare con le nuove piattaforme… oppure no? Ora, qui lo dico e qui lo nego, ma a novembre difficilmente mi troverete in fila per comprare una nuova console, sia essa