Lanterns
di: Andrea CamprianiLa prendo apparentemente alla larga, ma non temete che almeno io torno subito o quasi ai giorni nostri. Oltre 2 anni fa, a fine aprile 2024, quando ancora Mastro James Gunn era fresco di passaggio alla DC e quindi prima ancora di inaugurare ufficialmente i DC Studios dal fu DCEU, insomma fa il post che segue su IG.
Non una didascalia.Così per giorni. Passa del tempo, si alternano ulteriori notizie, prima su un progetto che da subito ha messo in chiaro di chi si tratterà, ma già questa prima immagine oltremodo evocativa fa partire in automatico IL giuramento:
Nel giorno più splendente, nella notte più profonda nessun malvagio sfugga alla mia ronda; colui che nel male si perde si guardi dal mio potere, la luce di Lanterna Verde!

E insomma, scusate la faccia e la fota, ma io all’uscita in sala di Superman il 9 luglio 2025 alla tenera età allora di 44 anni in fila per sei col resto di due mi metto subito la maglia buona, vorrei dire quasi l’uniforme, l’unica che mai indosserei essendo stato graziato io (e comunque anche lo Stato italiano stesso non avendomi avuto militare a “difenderlo”) dal servizio di leva per sospensione della coscrizione obbligatoria a partire dal 2005 (seguono qui i peggio scongiuri che spero facciano anche i veri giovini oggi, specie in questi tempi sempre più bui di guerre…). Poi Sua cugina…
Qui però si tratta di un cecchino dei Marines e di un pilota collaudatore d’aerei…
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Grandina in Nebraska
V’è arrivato, spero, un infinitesimo del mio hype oltremodo smodato specie per un seriale, 8 episodi in totale scritti dagli statunitensi Damon Lindelof (già dietro a Lost su tutto) e Tom King dal curioso CV prima di agente CIA(!) e poi fumettista che sono i principali ideatori di Lanterns che vede protagonista appunto il veterano e più iconica Lanterna Verde dalla creazione dei personaggi su albi datata nel lontano luglio 1940, cioè Hal Jordan (Kyle Chandler) che deve addestrare la recluta John Stewart (Aaron Pierre) a… sostituirlo…
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Il che implica che gli passi l’anello che se siete a digiuno vi sembrerà al massimo una patacca da confraternita segreta, ma vi basti sapere che è l’arma più potente dell’universo (ndr quello DC almeno) creata dai Guardiani di OA, in grado di far creare qualsiasi cosa pensi grazie alla propria forza di volontà, indomita come sottolineato da subito, al proprio possessore che nella migliore tradizione epica pur essendo qui a sfondo squisitamente sci-fi deve esserne degno. A questo punto magari molti sono già convinti di essere di fronte all’ennesimo titolo tratto da fumetti coi supereroi in costume, e di nuovo si è spiazzati da subito.
Dopo pochi minuti di prologo in questo episodio pilota (ndr origin. “Pilot” alludendo anche appunto al lavoro di Hal prima di diventare la Lanterna Verde a protezione del Settore 2814 in cui si trova appunto la Terra) entriamo subito nel vivo del caso da risolvere per i nostri, Hal in primis che è legato a doppio filo alla apparentemente tranquilla e anonima minuscola cittadina di Rushville nel Nebraska da cui il titolo dell’episodio in italiano per una frase emblematica. Ad attenderli lì la sovrastante Sceriffa Kerry Kane (Kelly McDonald) sulla scena del misterioso crimine nello stadio locale per cui il Sor Jordan ha da subito un presentimento, e il suo istinto non sbaglia mai.
Prova di fiducia
Il secondo episodio di Lanterns si traduce alla lettera dall’originale Trust Fall .
Dopo un primo, clamoroso finale nel precedente episodio con uno degli interrogatori meglio scritti non esagero dai tempi del capolavoro di Bryan Singer I soliti sospetti, Hal parrebbe aver risolto il caso per William Macon (Garreth Dillahunt) suocero dello Sceriffo e padre del legale difensore William “Billy” Macon (Jason Ritter) della nostra Supereroica Lanterna, nonchè bec… ehm marito di Zoe Macon (Poorna Jagannathan), e di che tinta come si direbbe qui.
Parrebbe appunto, la trama si infittisce, Hal si trattiene a Rushville e anzi non trattiene John che manda a recuperare i suoi super-effetti personali a casa, come ennesima prova per addestrarlo in cui vediamo ulteriormente di cosa sia capace il ragazzo. Secondo voi senza intoppi? Dai su, lo dovreste aver già ampiamente intuito che l’atmosfera, il mood è subito oltremodo sinistro, anzi Sinestro…
Outkast
Col terzo episodio di Lanterns rimaniamo di nuovo spiazzati rispetto al punto in cui si interrompe il precedente. Abbiamo questa puntata al solito da meno di un’oretta di durata incentrata esclusivamente su una origin story che, procedete per esclusione, non è quella di Hal, bensì del suo protegee? Riserva?…
Di sicuro co-protagonista in una narrazione che è incentrata appunto sulla formazione al non avere paura coi proverbiali uccellini che sorvegliano la famiglia a partire dalla “routine” domestica di casa con la famiglia di mamma Bernadette (Jasmine Cephas Jones) e babbo John Sr. (J.Alphonse Nicholson) e fratelli del nostro Junior. A loro due periodicamente cominciano a fare visita le risorse (extra)umane rappresentate da Lianna (Laura Linney). Mai colloquio di lavoro sarà così avvincente, credetemi, con una scrittura a partire dai dialoghi che non smette mai di alzare l’asticella.
The Weenie
Che figuratamente sta per debole, l’anello debole per restare in tema Lanterns, ma qui ha un particolare riferimento, direi strategico con tanto di sfruttamento di marchio altrui, della concorrenza (leggi Disney©™®). Dai primi secondi di questo quarto episodio devo sempre più evitare spoiler che è un attimo. Resto di vedetta, un po’ come i nostri personaggi che però ogni tanto in una narrazione che più ci penso e più anzitutto è quella di uno dei migliori thriller poliziesco-investigativi degli ultimi tempi, un buddymovie fosse un film coi due “sbirri” di turno, il veterano e la recluta che non si piacciono dichiaratamente ma devono fare squadra, pur ben sapendo e riconoscendo di doversi fare le scarpe a vicenda.
Ecco, posto che in questo episodio si vede anche eccome azione, ma anzitutto una scrittura di un livello assoluto a prescindere dal filone, ricordate che nel terzo episodio di parlava di una presenza, una figura, con già più di un incidente, per usare il più robusto degli eufemismi, Sinestro? Ecco, da qui si inizia, con Hal che è sempre più al limite specie col suo (ex)mentore che però ha sempre un ascendente unico su lui, mentre a Junior si prospetta concretamente una promozione, seppur non nel corpo dei Marines, direi ben più importante. Non scordiamoci mai e poi mai della famiglia Macon a partire dal capofamiglia che da subito non la racconta giusta, ma ha gli attributi: a vista.
Lights out
Ecco stavolta veramente vi lascio così, semplicemente con una immagine perchè se mai aveste sentito nei precedenti episodi di Lanterns mancanza di azione, qui finirete sovraccarichi perchè sarà un crescendo senza sosta.
Si parte con un prologo chiave per gli eventi che si succedono datato 2007 (ndr la narrazione dall’inizio della serie si muove per decenni sostanzialmente partendo dalla linea narrativa principale che si svolge nel 2016 per arrivare col clamoroso plot twist del primo episodio ai giorni nostri nel 2026 con flashback più datati nel 1996 quando Hal è già da qualche tempo la Lanterna Verde del Settore 2814 e John piccolo in procinto di essere formato ad hoc dai suoi) che vede protagonista la futura Sceriffa di Rushville, arrivata direttamente da altrove, vi basti sapere che trattasi di città gotica per antonomasia, e la sua futura suocera. Lascio parlare questo gioiello di serie, come non mai ribadendolo anche io col cuore in mano.