Recensione Yooka-Replaylee
di: Luca SaatiLa nostalgia è ormai diventata il motore trainante dell’attuale industria videoludica, tra remastered, remake, reboot e, infine, gli eredi spirituali. Quest’ultimi nascono dalla volontà di un gruppo di sviluppatori di recuperare, per l’appunto, lo spirito delle glorie del passato.
Fu l’assenza di Banjo-Kazooie a spingere un manipolo di ex-Rare a fondare Playtonic nel 2014 e a lanciare, tre anni dopo, Yooka-Laylee. L’accoglienza per l’erede spirituale di Banjo-Kazooie è stata calorosa, con un milione di copie vendute, uno spin-off all’attivo e, adesso, una riedizione a metà tra remake e remastered intitolata Yooka-Replaylee, in uscita domani, 9 ottobre.
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Qualcuno pensi ai libri
Il perfido Capital B, aiutato dallo strambo Dr. Quack, vuole impossessarsi di tutti i libri del mondo per convertirli in puro denaro. A contrapporsi a questo piano malvagio troviamo il duo di protagonisti composto da Yooka e Laylee, impegnati nella ricerca delle pagine (Pagie) di questi libri in una serie di mondi, ognuno con caratteristiche uniche e popolato da personaggi stravaganti.
Come nell’originale, anche in Yooka-Replaylee la trama serve principalmente da pretesto per l’azione, ma propone alcune aggiunte che, senza stravolgere la narrazione, la rendono più coesa: una presentazione in stile taccuino svela gradualmente la storia, con nuovi punti di trama e sequenze chiave, fino a un finale inedito.
Yooka-Replaylee può impegnare per almeno quindici ore, a cui se ne possono aggiungere facilmente altre dieci se si punta al completamento totale al 100%.
La struttura ludica resta fedele all’originale: attraverso un hub, i protagonisti accedono progressivamente ai cinque mondi. L’obiettivo è raccogliere abbastanza pagine per sbloccare il mondo successivo, agendo tramite esplorazione, sequenze platform 3D, prove a tempo, collezionabili, boss battle, minigiochi come il rinnovato Rextro’s Arcade e altre attività. Ciascun mondo offre ora una varietà maggiore di contenuti, nuovi oggetti, nemici e segreti; tutti i livelli sono stati riorganizzati.
Rispetto al passato, Yooka-Replaylee semplifica il tracciamento dei progressi grazie a una mappa e un sistema di monitoraggio dei collezionabili, che mostra anche le posizioni di personaggi e pagine. È stato introdotto Mark il Segnalibro come punto di teletrasporto rapido, per facilitare gli spostamenti.
Tornano i tonici, acquistabili con la valuta di gioco e utili sia come bonus passivi che come modificatori della difficoltà (di base un po’ troppo tarata verso il basso) o dell’aspetto visivo tramite filtri. Gli appassionati di personalizzazione saranno felici di trovare anche oltre cento capi d’abbigliamento per Yooka e Laylee.
Inoltre, da subito è disponibile l’intero set di mosse dei protagonisti, evitando così il backtracking del capitolo originale: il completamento al 100% in ogni mondo è finalmente accessibile sin dall’inizio. A completare il quadro, troviamo animazioni più fluide, nuove mosse, una telecamera migliorata e uno schema di controlli più immediato, che garantiscono un feeling decisamente più piacevole rispetto al passato.
Lo stesso discorso si può applicare all’aspetto grafico: texture ed effetti visivi sono stati rifatti da zero, menù completamente ridisegnati, e ci sono dettagli che rendono il mondo più vivo – neve ed erba che reagiscono al passaggio dei protagonisti, e un’illuminazione più coerente.
A impreziosire l’esperienza, la colonna sonora composta da David Wise (Donkey Kong Country) e Grant Kirkhope (Banjo-Kazooie) è stata riarrangiata in versione orchestrale dalla Prague Philharmonic Orchestra.
Lo Yooka-Laylee definitivo
Yooka-Replaylee si impone come la versione definitiva di quella che nel 2017 era solo una bella promessa. Questo remake-remastered consegna finalmente agli appassionati lo Yooka-Laylee che si meritavano, colmando le lacune dell’originale grazie a una serie di aggiunte che rendono l’esperienza più ricca e al passo coi tempi, senza tralasciare un aspetto visivo colorato e gioioso e una colonna sonora orchestrale d’eccezione.
Yooka-Replaylee si rivela quindi un gioco adatto sia a chi non ha giocato l’originale otto anni fa, sia a chi non lo ha apprezzato pienamente perché troppo ancorato a quel gameplay tipico degli anni ’90, e che adesso, sono sicuro, cambierà completamente idea.















