Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 - Recensione

Ci sono pochi titoli nella storia videoludica che sono apprezzati senza discussione alcuna e ricordati con affetto da chiunque, i primi due capitoli di Tony Hawk’s Pro Skater sono sicuramente in questo insieme, oltre ad essere dei capolavori assoluti e dei giochi imprenscindibili per chiunque avesse una playstation in casa negli anni 2000. Dopo aver affrontato il brand di Crash Bandicoot con successo, Vicarious Visions si è trovata davanti alla sfida di riportare sulle nostre console Tony Hawk’s Pro Skater 1+2, vediamo subito in che modo.

Pretending I’m a Superman

Non c’è dubbio che il primo target di questa collezione è l’utente come me: il videogiocatore che è rimasto folgorato dalla serie da ragazzo e che ci è poi cresciuto insieme, da questo punto di vista Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 vi farà venire la pelle d’oca sin dal filmato iniziale dove, in un montaggio di clip d’epoca e più recenti, rivediamo gli skater del gioco originale dopo 20 anni insieme a star più giovani dello sport (tra cui lo stesso figlio di Tony Hawk, Riley), il tutto con Guerilla Radio dei Rage Against The Machine a fare da sottofondo.

Andando nei menù il titolo continua a non perdere un colpo: mentre la radio ci propone Superman dei Goldfinger, un avviso ci chiede se abbiamo bisogno del tutorial o se sappiamo già cosa fare. I veterani possono stare tranquilli e andare direttamente alle modalità di gioco perché dei controlli non è cambiata una virgola e, pad alla mano, le sensazioni sono precisamente le stesse. Pur prendendosi qualche gradita licenza – il set di mosse è infatti più vicino a quello visto in THPS 3 e 4, compresi i flatland, i revert e i walljump, tutti utilissimi nelle catene di combo – nel menù opzioni è sempre possibile limitare i trick a quelli disponibili nei primi due giochi, per avere un’esperienza da puristi. Al contrario per chi si avvicina alla serie si può diminuire la difficoltà con una serie di aiuti che vanno dai grind infiniti all’impossibilità di cadere.

Il gameplay puramente arcade è rimasto anch’esso invariato, ogni livello va affrontato per 2 minuti cercando di chiudere tutti gli obiettivi: i collezionabili che sono sempre 5, i punteggi da battere che comprendono anche la combo migliore, i trick specifici su gap particolari. Tutti i tipi di obiettivo sono stati integrati con nuove sfide, in modo da dare la possibilità di esplorare anche ai giocatori esperti che sanno già dove si trovano tutte le lettere SKATE. Ogni skater ha inoltre tutta una serie di obiettivi personali oltre a tutta una serie di sfide globali che possono essere sbloccate in ogni ambito di gioco elevando la longevità del gioco in maniera esponenziale. L’arcade migliore è infatti quello che ti spinge sempre a superarti e THPS 1+2 ha sempre una nuova sfida pronta dietro l’angolo. Non manca la possibilità di creare uno skater personalizzato che potremo sbizzarrirci ad abbigliare e attrezzare con tutti i marchi di riferimento nel mondo dello skate.

La cura e l’attenzione rivolta ai vari livelli è maniacale e farà scendere una lacrimuccia a chi conosce i due giochi a menadito: pur restituendo un sapore nostalgico e mantenendo le stesse dimensioni e gap del passato i livelli sono stati migliorati in ogni modo possibile, dal conto poligonale passando per gli effetti di luce fino alla draw distance e, anche se non parliamo di un gioco che fa della potenza tecnica un suo cavallo di battaglia, trovarsi davanti il nuovo Hangar, le due Scuole o Venice Beach ci lascia con una sensazione meravigliosa.

Che dire inoltre della meravigliosa playlist musicale? Facciamo che non dico niente e ve la faccio direttamente ascoltare.

Anche in questo caso si è scelto di innovare con molta attenzione, quindi rimangono molti dei pezzi storici che sono stati integrati con pezzi che sicuramente non stonano, creando una colonna sonora impattante e che difficilmente dimenticherete.

Five Lesson Learned

Finalmente possiamo dimenticare il passo falso di Robomodo con Tony Hawk’s Pro Skater 5 e possiamo consegnare ai posteri questa serie in tutta la sua bellezza. Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 è un prodotto che dimostra in ogni suo bit tutta la cura e l’amore di Vicarious Visions per il brand di Tony Hawk e ci dimostra che non è invecchiato di una virgola e sa ancora come far divertire ed essere al passo con i tempi. Non si tratta di un semplice compitino per riproporci un titolo che conosciamo a memoria ma una lettera d’affetto per la serie e per tutto il genere dove i classici sono stati trattati con rispetto anche quando si è pensato a migliorare e innovare. Il tempo non torna indietro ma, per un istante, sarete tutti trasportati a 20 anni fa pad alla mano mentre giocate ad uno degli arcade più belli della storia.

  • I primi due THPS in una confezione impeccabile

  • Gameplay preciso come un'orologio

  • I controlli che si adattano ad ogni tipo di giocatore

  • La playlist più bella della storia videoludica

  • Sfide per tutti i gusti

  • Niente da dichiarare

Un Commento a “Tony Hawk’s Pro Skater 1+2”

  1. Deadly Fagilo on

    Mi ricordo che ero parecchio brocco :asd:; per carità avevo 11/12 anni col primo “Toni Oco”, andavo da un amico per provarlo ma il più delle volte finiva che guardavo giocare lui, decisamente più “dentro” di me che invece ero portato più per altri generi a quell’età.
    Però, a leggere la recensione m’è venuto il prurito, non si sa mai.

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