Recensione Scott Pilgrim EX
di: Luca SaatiQuando Ubisoft rilasciò il videogioco ufficiale di Scott Pilgrim vs. The World nel 2010, non avremmo mai immaginato che, sedici anni dopo, saremmo tornati a parlare di una vera e propria febbre da beat ’em up.
Non che quel titolo fosse di scarso valore, tutt’altro, ma, con la scomparsa delle sale giochi, il genere aveva perso quella verve che lo caratterizzava negli anni d’oro.
Eppure, negli ultimi anni, sono tornati beat ’em up da ogni angolo, sostenuti da un manipolo di appassionati che sembra non volersi mai saziare, nonostante l’arrivo di titoli di grande qualità come TMNT: Shredder’s Revenge e il più recente Marvel Cosmic Invasion.
Questi ultimi hanno in comune l’essere stati sviluppati da Tribute Games, studio che continua a insistere su questo genere e che oggi torna sul mercato con Scott Pilgrim EX.
Un ritorno non solo del personaggio nella scena videoludica, ma anche un ritorno al passato per gli stessi sviluppatori, dato che alcuni di loro sono ex membri di Ubisoft che avevano lavorato al titolo del 2010.
L’idea alla base del gioco è quella di proseguire la storia di Scott da dove l’avevamo lasciata, al termine del fumetto (o della più recente serie animata su Netflix), con tanto di sceneggiatura firmata dal creatore stesso, Bryan Lee O’Malley.
Si tratta, per certi versi, di un sequel, anche se il fumettista ha più volte precisato che Scott Pilgrim EX è “più una storia a sé stante che un vero e proprio seguito”.
Age of Metal Scott
Scott e la sua band, i Sex Bob-omb, stanno provando insieme quando, improvvisamente, i suoi compagni vengono rapiti dal misterioso Metal Scott (uno Scott, ma di metallo, cit.), dando così inizio a una nuova avventura che vede il protagonista impegnato a salvare i suoi amici e a recuperare gli strumenti della band.
Nel frattempo, la città di Toronto è stata invasa da tre pericolose fazioni: Demon, Robot e Vegani. E, per non farsi mancare nulla, sono apparsi anche dei portali dimensionali che conducono in altre epoche e mondi, offrendo scenari stravaganti e perfettamente coerenti con il tono leggero e surreale che da sempre caratterizza la serie.
Per fortuna Scott non è solo: può contare sull’aiuto di Ramona e dei suoi ex, elemento che arricchisce il roster di personaggi giocabili e dona varietà all’esperienza.
Come in qualsiasi altro beat ’em up, anche Scott Pilgrim EX non punta sulla profondità narrativa. Tuttavia, le circa cinque ore di gioco scorrono con estrema piacevolezza, regalando momenti di pura follia e numerose citazioni videoludiche che faranno la gioia dei fan più attenti.
Come nel 2010, ma meglio
Nel momento in cui si passa all’azione, Scott Pilgrim EX riprende esattamente il videogioco uscito nel 2010, ma lo migliora e amplia sotto diversi aspetti. Il sistema di combattimento resta fedele al genere, con la possibilità di combinare attacchi leggeri, pesanti, prese e mosse speciali per colpire i nemici.
Come già accennato, non c’è solo Scott, ma un roster che conta in totale sette personaggi giocabili. Ognuno possiede un proprio stile di gioco: Lucas porta in scena le sue mosse da wrestler; Robot-01 sembra quasi una parodia di Iron Man; Roxie è agile e veloce come una ninja; e Scott… beh, è Scott, ma può contare su mosse come lo Shoryuken e l’Hurricane Kick. Ognuno di loro è davvero divertente da usare, e passare da un personaggio all’altro contribuisce a rendere la progressione più variegata, un pregio non scontato per un genere che spesso fatica a rinnovarsi davvero.
È presente anche una componente RPG: i nemici lasciano cadere monete da spendere per acquistare consumabili ed equipaggiamenti utili a migliorare le statistiche. Inoltre, alcuni oggetti, ottenibili come drop o come ricompense per sfide specifiche, consentono di potenziare in modo permanente certe abilità. Da notare che la progressione dei personaggi è separata, richiedendo un po’ di farming per svilupparli tutti. Sarebbe un peccato concentrarsi su un solo eroe per l’intero playthrough, poiché ciascuno porta con sé quel tocco di freschezza che mantiene costante l’interesse.
Scott Pilgrim EX si distingue anche per la sua struttura semi–open world, insolita per il genere. Il gioco non procede più per livelli lineari, ma si svolge interamente all’interno di una Toronto esplorabile liberamente, dove si trovano aree dedicate ai combattimenti e zone in cui è possibile spendere monete nei negozi. Non mancano aree extra, segreti e scorci che premiano l’esplorazione. Tuttavia, questa formula non è sempre supportata da una progressione sufficientemente varia, e ben presto il loop rischia di diventare ripetitivo: raggiungi l’obiettivo, sconfiggi tutti, passa all’area successiva, ripeti e affronta il boss per ottenere la chiave della nuova zona.
Graficamente, la pixel art è curata e perfettamente coerente con l’atmosfera dell’avventura di Scott e compagni. La fluidità delle animazioni e lo stile visivo offrono un piacevole contrasto tra retrò e moderno, come ci hanno ormai abituato i ragazzi di Tribute Games nei loro precedenti lavori.
A completare il quadro, la colonna sonora segna il ritorno degli Anamanaguchi, l’apprezzata band chiptune-rock newyorkese che aveva già firmato l’iconica OST del titolo originale di sedici anni fa.
Scott è tornato!
Scott Pilgrim EX è un ritorno riuscito, nostalgico ma al tempo stesso coraggioso, che dimostra come il genere dei beat ’em up possa ancora sorprendere. Tribute Games riesce a rinnovare un classico con nuove meccaniche, personaggi extra e una direzione artistica capace di fondere retrò e modernità.
Nonostante qualche ripetizione nella struttura open world e un sistema di progressione che richiede un po’ di grinding, l’esperienza rimane fresca, divertente e confezionata con una cura artigianale evidente. Per i fan dell’originale o per chi cerca una ventata di nostalgia ben realizzata, è quasi un acquisto obbligato.