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Recensione Ride 2

di: Luca Saati

Ride è stato il progetto più ambizioso dei ragazzi italiani di Milestone. Il videogioco è stato capace di colmare una grave mancanza nell’industria videoludica, era infatti dai tempi di Tourist Trophy su PS2 che i fan delle due ruote non potevano godere di un titolo definibile il Gran Turismo delle moto. Nonostante non fosse un gioco perfetto, il primo Ride era un prodotto ben confezionato e rappresentava un buon debutto per una serie appena nata. Milestone così ci riprova e a un anno e mezzo di distanza pubblica Ride 2 su PS4 e Xbox One. Scopriamo com’è andata.

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In sella

Pad alla mano Ride 2 ci ha offerto sensazioni molto simili al primo episodio con alcune differenze riguardanti il modello fisico più realistico e un’intelligenza artificiale più bilanciata. Ritroviamo dunque un modello di guida molto scalabile e adatto sia agli amanti dell’arcade che a chi cerca un’esperienza più realistica. Ci sono tre diversi modelli fisici (standard, semi-pro e pro) e molti altri aiuti come la frenata assistita, i rewind, cinque livelli di difficoltà e così via. Nel complesso il gameplay di Ride 2 è sempre divertente e offre un interessante livello di sfida anche alle difficoltà più basse. Padroneggiare le varie moto inoltre richiede sempre un minimo di pratica in quanto ogni categoria offre sensazioni diverse garantendo anche una certa varietà tra una corsa a bordo di una naked e una corsa a bordo di una superbikes. L’unica criticità riguarda l’IA degli avversari che a tratti sembrano gareggiare come se noi non fossimo in pista venendoci spesso addosso e rischiando di farci cadere.

Giro del mondo

Il cuore del gioco è rappresentato dalla modalità Carriera, ovvero il World Tour che propone numerosi eventi di difficoltà sempre crescente. Gara dopo gara il giocatore ottiene dei punti che gli permettono di scalare un’enorme classifica mondiale fino a diventare il migliore. World Tour è diviso in stagioni, terminata una stagione è possibile ricevere un invito a delle gare speciali per ottenere bolidi esclusivi in modo simile a quanto visto nel capitolo precedente con gli Elite Trophy. La struttura del World Tour non è cambiata molto rispetto al precedente episodio, la progressione è sempre abbastanza veloce ed esattamente come il primo episodio non riteniamo questo un difetto visto che permette di collezionare diversi mezzi nel garage e passare dall’uno all’altro contribuisce sempre a rendere l’esperienza variegata.

Tra le tipologie di gare troviamo qualche novità come Traiettoria Perfetta in cui affrontare un percorso mantenendosi all’interno dei coni posti sulla pista e Squadra vs Squadra che vede il nostro team composto da quattro piloti affrontarne un altro per ottenere il miglior punteggio. Non mancano anche sfide, gare giornaliere e settimanali per ottenere dei Token da investire in una serie di bonus come sconti, crediti extra e upgrade per i propri compagni di squadra. Chiudiamo il discorso sulle modalità con il multiplayer che offre la possibilità di gareggiare in locale con lo split-screen mentre l’online supporta un massimo di 12 giocatori e permette di affrontare gare veloci e campionati.

Milestone ha svolto un grande lavoro sul numero dei contenuti raddoppiando quasi le moto e le ambientazioni. Troviamo ben 177 bolidi divisi in sette categorie: Supermoto, Naked, Sportbikes, H2-H2R, Race Supersports, Endurance e Race Superbikes. Passano da 15 a 27 le ambientazioni che presentano ovviamente diverse varianti di tracciati. La personalizzazione mantiene l’impostazione dello scorso anno ma può vantare tanti nuovi elementi con oltre 1000 componenti per le moto e circa 800 capi per il proprio pilota. Insomma come potete immaginare c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

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Le gioie del motociclista

Ride 2 dal punto di vista tecnico è un prodotto solido che svolge il suo lavoro alternando alti e bassi. Belli i modelli delle motociclette e buona la realizzazione dei circuiti anche se distogliendo lo sguardo dal proprio pilota si possono notare elementi di contorno abbastanza spogli. Buona la sensazione di velocità, il frame rate è stabile a 30 fotogrammi al secondo. Il sistema di illuminazioni e le scalettature invece sono da rivedere. Migliorati i caricamenti anche se si può e si deve fare di meglio visto che in alcuni casi sono ancora eccessivi. Così come per la grafica, anche l’audio alterna alti e bassi con alcuni rombi dei motori davvero ben realizzati mentre altri lasciano abbastanza a desiderare. In generale comunque Milestone ha bisogno di un nuovo motore grafico capace di rendere giustizia alla buona qualità dei mezzi e far stare i prossimi titoli al passo coi tempi.

Commento finale

Ride 2 è un more of the same del primo episodio, è un gioco più rifinito e arricchito con tanti nuovi contenuti (quasi il doppio). Milestone conferma quanto di buono fanno lo scorso anno ma non riesce a far fare alla sua serie quel salto di qualità necessario per raggiungere quella maturità tanto agognata. Se amate le due ruote non potete lasciarvi assolutamente scappare Ride 2.