Recensione di Gran Turismo 5 Prologue - Recensione

Recensione di Gran Turismo 5 Prologue di Console Tribe

Nell’ormai lontano Aprile 1998 il mondo delle simulazioni
automobilistiche su console viene investito da un vero e proprio
terremoto: la Polyphony, team di sviluppo interno della Sony, rilascia
Gran Turismo. Il gioco colpisce subito per la grafica che, rispetto
agli standard di allora, era qualcosa di mai visto. Vi era inoltre la possibilità di settare una moltitudine di parametri della macchina e
addirittura di sostituire alcuni pezzi per incrementarne le
prestazioni, cosa che ora sembra scontata ma che a quei tempi era
un’assoluta novità per il mondo delle console.

Passa appena un anno e sull’onda del successo del primo titolo esce
Gran Turismo 2 che, nonostante non porti troppe migliorie alla serie,
diventa il gioco più venduto di sempre per la console grigia insieme a
Final Fantasy 7.

Nel 2001 la serie sbarca su Playstation 2
e, come era accaduto 3 anni prima, il gioco porta gli standard grafici
delle simulazioni automobilistiche a un livello superiore. Nel 2004
infine viene rilasciato il quarto capitolo che però lascia delusi
molti amanti della serie. Questi dopo altri 3 anni di trepidante attesa speravano in un
rinnovamento sostanziale del gioco che invece si presentava sotto quasi
tutti gli aspetti identico a GT3 con uno stile di guida forse
ancora meno simulativo.

Ormai il 2007 é finito, sono passati quasi 4 anni dall’uscita
dell’ultimo capitolo della serie e dopo tutto questo tempo si sono
formate grandissime aspettative su questo GT5: Prologue che dovrebbe
essere uno dei primi titoli a mostrare la netta superiorità
dell’hardware PS3 rispetto alla concorrenza.

Il titolo é momentaneamente disponibile per il download solo dal PS
Store giapponese alla cifra di 4500 Yen, circa 30 Euro. Nella terra del
Sol Levante Prologue é acquistabile anche in formato Blu Ray, mentre
noi europei dovremo attendere altri 2 o 3 mesi.



Uno spettacolo… a rallentatore



La grafica é sempre stata uno dei maggiori punti di forza della serie
Gran Turismo e questo quinto episodio non fa certo eccezione: i
modelli delle macchine sono semplicemente spettacolari, senza alcun
dubbio i migliori visti finora su qualsiasi piattaforma. Le auto sono
riprodotte con cura maniacale, dagli scarichi fino agli interni dei
gruppi ottici anteriori e posteriori ed i riflessi e le ombre sulle
carrozzerie non sono da meno. Le macchine sembrano vere in ogni
particolare e dopo avere fatto le prime partite capirete perchè, nella pubblicità andata in onda in Giappone, un signore scambia il
videogioco per un video con macchine vere.

Gli abitacoli delle macchine sono realizzati con la stessa cura e
potrete addirittura vedere le cuciture sui montanti di alcune
automobili oltre ad una strumentazione con le lancette del tachimetro e
del contagiri che rispondono in modo sensato. Le mani del pilota si
muovono alla perfezione durante i cambi di marcia e l’effetto “pelle
alcantara” dei guanti é estremamente fotorealistico. Sono anche
presenti effetti di luce e di ombra all’interno dell’abitacolo, questi contribuiscono ulteriormente a dare la sensazione di trovarsi veramente
in macchina.

La riproduzione dell’asfalto é altresì ottima e cambia a seconda delle
piste. Queste ultime purtroppo sono un po’ spoglie, ma del resto,
trattandosi per la maggior parte di tracciati reali, le regole sulla
sicurezza impongono che non ci sia niente nelle vie di fuga e quindi
questa scelta potrebbe essere stata dettata da una questione di
realismo anzichè da un limite hardware o software.

La pista di Londra é invece estremamente ricca di dettagli e di edifici
e cartelloni pubblicitari realmente esistenti, riprodotti in maniera
maniacale.

Il gioco gira alla notevole risoluzione di 1080p e il framerate si
attesta sui 60fps. Magnifico, direte voi, pero’ purtroppo, come
qualcuno aveva predetto, quando ci sono troppe macchine sullo schermo
il gioco subisce dei rallentamenti abbastanza pesanti e frequenti che
compromettono l’esperienza videoludica. Il livello di dettaglio delle
macchine é evidentemente troppo alto per reggere una risoluzione così
elevata e spesso la nostra PS3 fatica a stare dietro al motore grafico.
Si nota facilmente anche un leggero aliasing, specialmente duranti i
replay dove le inquadrature sono molto più ravvicinate. Questi ultimi
inoltre girano “soltanto” a 30fps, probabilmente a causa del maggior
numero di dettagli presenti su schermo.

La grafica dei menù é ottima e nonostante la lingua giapponese non si
fa mai fatica a selezionare la modalità o le gare desiderate. Anche il
concessionario, dove potrete scegliere fra una quarantina di vetture
differenti, é realizzato ottimamente e l’unica pecca é la mancanza
della possibilità di ruotare la visuale manualmente per osservare la
macchina da tutte le angolazioni. Una interessante funzione a cui é
possibile accedere se dotati di una connessione a banda larga é la
sezione “news” all’interno di ogni concessionario, dove potrete leggere
articoli sulle ultime macchine prodotte dalla casa (in giapponese
ovviamente).





The Real Driving Simulator



Questo é il sottotitolo di cui si fregia la serie fin dal primo episodio.

Purtroppo in questo campo alla Poliphony sembrano non essersi applicati
tanto. Il modello di guida é rimasto pressoché invariato rispetto ai
precedenti capitoli e forse siamo addirittura andati qualche passo
indietro. I danni sono assenti, ma questo é sicuramente il minore dei
problemi. Il tristemente famoso “effetto rimbalzo” é più presente che
mai e invece di migliorare la fisica delle collisioni i programmatori
hanno pensato di inserire una penalità che consiste nel non poter superare i 50km/h per un certo numero di secondi. Questo sistema
risulta estremamente punitivo, specialmente perché implementato
malissimo. Spesso un avversario vi toccherà lateralmente mentre vi
supera e la penalità verrà assegnata solo a voi. Lo stesso sistema é
stato usato anche per evitare che qualche giocatore furbo tenti di
tagliare le curve: purtroppo anche in questo caso l’applicazione della
penalità é pessima e a volte vi basterà finire con due ruote nell’erba
effettuando un sorpasso per vedervi assegnare 4 o 5 secondi di
penalità che comprometteranno irrimediabilmente la vostra gara.
Ovviamente anche in questo caso le penalità per le macchine controllate
dalla IA non sono presenti ed é inutile sottolineare quanto cio’ possa
essere fastidioso, specialmente nelle gare più lunghe, dove un errore
del gioco vi costringerà a fare tutto da capo.

I problemi comunque non finiscono qui: sono presenti due modalità di
guida, “standard” e “simulazione” e in entrambe potremo regolare
controllo della trazione e della stabilità su ben 10 diversi livelli di
sensibilità. A prima vista questa sembra una vera e propria manna dal
cielo per gli amanti delle simulazioni, ma anche qui l’implementazione
sembra essere stata frettolosa e imprecisa. Infatti con i controlli
accesi sarà letteralmente impossibile vincere alcune delle gare più
avanzate, in quanto il TCS e l’ASM, anche settati al minimo, vi
taglieranno via talmente tanta potenza in uscita dalle curve da rendere
impossibile staccare dei tempi decenti. Inoltre le differenze fra la
modalità standard e simulazione sono pressoché inesistenti e anche qui
la modalità standard servirà più che altro a rallentarvi ulteriormente.
Dopo le prime 4 o 5 partite di ambientamento, in cui sperimenterete
varie configurazioni, vi renderete conto che é tutto inutile e
disattiverete qualsiasi aiuto per poi ritrovarvi comunque con un
modello di guida tutt’altro che realistico. Finire in testacoda é quasi
impossibile tranne con alcune vetture sopra i 450cv e il comportamento
delle macchine é quasi sempre identico, si tratti di una 4WD, di una
trazione anteriore o posteriore: tutte le vetture avranno una
fastidiosissima tendenza al sottosterzo e fare una bella curva con il
posteriore che si scompone un po’ é cosa estremamente difficile.

In compenso una delle altre caratteristiche negative della serie é
quasi completamente sparita: il tanto odiato “effetto trenino”, ovvero
le macchine controllate dalla IA che non escono mai dalle loro
traiettorie, é finalmente stato eliminato e ogni tanto vedrete anche
qualche vettura uscire dal gruppo per tentare qualche sorpasso che a
volte evolverà addirittura in uno scontro o ad un’uscita di pista.

Lo schema di controllo é quello già visto in tutti i precedenti
capitoli della serie e risulta comunque molto comodo. Va sottolineato
anche il supporto per il nuovo Dual Shock 3 e per diversi volanti
Logitech che aiuteranno ancora di più a immergervi nel gioco.

Il senso di velocità é implementato bene in alcune visuali, mentre in
altre vi sembrerà sempre di essere fermi. Con la visuale da dietro si
hanno i risultati peggiori, mentre con la visuale “in prima persona”
vicino all’asfalto il senso di velocità é reso estremamente bene. Nel
mezzo ci sono le visuali dall’interno dell’abitacolo e quella da sopra
al tetto che, pur non essendo velocissime, sono comunque piacevoli da
giocare.

Una speciale nota di merito va alla visuale cockpit il quale non risulta essere un
semplice esercizio di stile come in Project Gotham Racing 4 o Test
Drive Unlimited, ma é effettivamente utile per migliorare
l’esperienza di gioco e i tempi sul giro: la telecamera é
piazzata benissimo e avrete un ottima visuale della strada,
fedelisima alla realtà.





Modalità e Multiplayer




Le modalità di gioco sono “evento”, “arcade” e “multiplayer”. Nella
prima dovrete affrontare diverse corse differenziate per categoria di
veicoli e difficoltà (32 in tutto), vincendo per progredire alle gare
successive, come succedeva nella classica modalità “Gran Turismo” dei
capitoli precedenti. La modalità arcade permette di scegliere a
piacimento la pista e la vettura e serve più che altro come
allenamento, vista l’impossibilità di affrontate un vostro amico sullo stesso televisore.

La modalità multiplayer é invece la vera novità della serie e infatti
si sente la relativa inesperienza della Polyphony in questo campo: non
é presente nessun tipo di sala di attesa e non é neanche possibile
impostare dei filtri nella ricerca delle partite. Vi verrà presentato
un menu’ piuttosto scarno in cui potrete scegliere fra una decina di
partite e anche la ricerca di partecipanti é piuttosto lenta.

In compenso una volta iniziata la gara, dopo circa 10 schermate di
conferma, il gioco procede bene, senza quasi nessun tipo di lag
(connessione permettendo) anche con 15 avversari sullo stesso
tracciato. Da notare anche l’assenza di una lista amici, che unita
all’impossibilità di accedere alla XMB durante il gioco rende
impossibile (se non per puro caso) giocare con i vostri amici,
costringendovi il più delle volte a sfidare giapponesi con cui avrete
ping altissimi. Questa modalità é stata comunque aggiunta tramite
aggiornamento solo pochi giorni fa e quindi probabilmente arriveranno
altri update per perfezionarla.

Un’ultima nota va al menù iniziale in cui, se connessi al PSN, potrete
vedere la situazione meteo e la temperatura in tempo reale di vari
autodromi sparsi per il mondo come Monza, Hockenheim, Jerez, Estorìl,
Indianapolis e innumerevoli altri.

Sempre se dotati di connessione internet potrete accedere anche al
servizio “GT-TV” da cui potrete scaricare diversi filmati, tutti in
alta definizione, che spaziano da prove in pista di alcune vetture
presenti nel gioco fino a documentari sul recente Tokyo Motor Show. I
dowload sono piuttosto lenti e i video più grossi possono richiedere
anche un’ora per il download, principalmente a causa della scarsa
velocità dei server Polyphony.





Vroooooooooooooooom!




Il gioco alterna piacevolissime musiche classiche e chill-out nei menù
con dei mediocri pezzi pop-rock di qualche sconosciuta band giapponese
che si sforza di cantare in inglese durante le corse. Purtroppo non é
ancora possibile scegliere quali canzoni ascoltare e quali eliminare
dalla playlist, quindi a volte gareggerete con un buon sottofondo
musicale, mentre altre volte vi verrà veramente voglia di abbassare il
volume.

E’ anche sempre presente un effetto sgommata, per la verità non
riprodotto proprio fedelmente, ma che comunque non dà troppo fastidio.

I rumori dei motori delle vetture sono invece ottimi e variano
notevolmente a seconda del tipo di vettura: le ferrari emettono il
classico e cattivissimo rombo metallico che le caratterizza, mentre la
ugualmente potente GT-R vi porterà a spasso deliziandovi con i sibili
dei suoi due normi turbocompressori.

A ogni visuale scelta corrisponde anche un differente suono del motore,
del rotolamento degli pneumatici e dell’aria e ciò contribuisce
enormemente a aumentare il realismo quando si utilizza la visuale
all’interno dell’abitacolo.





Longevità



Ogni volta che si parla di questo titolo, qualcuno salta fuori dicendo
che “é solo una demo ed é da pazzi pagarla”. Per fortuna non é così: il
gioco si compone di 32 eventi single player di cui gli ultimi 16
tutt’altro che facili. Questi variano dal dover semplicemente vincere una
gara al fare un giro entro un certo tempo. A volte bisogna conseguire dei veri e propri
“obiettivi” come seguire la scia di determinate macchine o far
arrivare il vostro compagno di squadra in seconda posizione. Questo se
non altro é un buon tentativo di rinnovare un po’ il gioco e non può
che far piacere.

Le piste sono 5 (Suzuka, Fuji, Daytona, London e Eiger Nordwand,
quest’ultima già vista in GT-HD più di un anno fa) e quasi tutte hanno
le loro varianti, dando vita a una decina di circuiti. Sicuramente non
é un gran numero, ma dopotutto questo é solo il Prologue e quindi non
ci si può certo lamentare anche perché i tracciati sono tutti
estremamente diversi fra loro: dai lunghi rettilinei dell’ovale di
Daytona alle anguste stradine londinesi piene zeppe di curve.

Le gare si disputano con 12 o 16 macchine in pista e, ovviamente, voi partirete
sempre ultimi e soprattutto mai da fermi. In questo modo vi ritroverete spesso distanti
molti kilometri dalla testa della corsa e sarete costretti a rimonte che,
specialmente nelle ultime gare, diventano molto difficili, anche per i
sopracitati “bug” del sistema di penalità.
Grazie al multiplayer online e alle classifiche la longevità
diventa pressoché infinita. E’ un vero peccato che non sia ancora
possibile sfidare un vostro amico in split screen, ma questa
possibilità potrebbe venire aggiunta in seguito tramite download.

In ogni caso GT5:P é un titolo molto longevo e sicuramente vi
porterà via molto più tempo rispetto a titoli non chiamati “demo” tipo Heavenly sword, Assassin’s Creed e Uncharted i quali non vengono certo venduti alla tutto sommato modica cifra di 30
euro.





Concludendo



Senza dubbio Gran Turismo 5: Prologue é un buon prodotto, però viene
da pensare che alla Polyphony si siano concentrati esclusivamente sulla
grafica, tralasciando un po’ gli altri aspetti del gioco, soprattutto
il gameplay.

Questo é sicuramente solo un antipasto e non dovrebbe rappresentare il
prodotto finito, pero’ avendo visto le pochissime differenze a livello
grafico e di gameplay fra GT4 Prologue e il gioco finito uscito pochi
mesi dopo le premesse non sono certo incoraggianti per chi sperava in
un nuovo modello di guida.

Il gioco é disponibile per il download dal PS Store giapponese al costo
di 4500 Yen, circa 30 Euro. Se siete degli appassionati della serie e
non potete proprio farne a meno, allora Prologue potrebbe anche valere
il suo prezzo visto che il gioco completo non ha ancora una data di
lancio ufficiale. Tutti gli altri farebbero meglio a aspettare il
gioco finito, sperando che alla Polyphony si dedichino un po’ di più a
migliorare il sistema di controllo delle vetture e l’assegnazione delle
penalità.



PRO

  • Grafica mozzafiato
  • Visuale Cockpit
  • Multiplayer

CONTRO

  • IA migliorabile
  • Giocabilità MOLTO migliorabile
  • Alcuni rallentamenti nelle scene più concitate