Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence - Recensione

Che le console non siano il terreno più fertile per gli strategici è oramai un concetto assodato, basta difatti dare una scorsa allo striminzito elenco di prodotti simili rilasciati su tali macchine da gioco nel corso degli anni. È per questo che stupisce molto la scelta fatta da Koei che ha spinto lo studio nipponico a distribuire su PS4 l’interessante Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence, ultima incarnazione di un brand assai popolare in terra giapponese, ma decisamente misconosciuto al di fuori dell’arcipelago nipponico. Scelta vincente? Scopriamolo assieme.

Che le console non siano il terreno più fertile per gli strategici è oramai un concetto assodato, basta difatti dare una scorsa allo striminzito elenco di prodotti simili rilasciati su tali macchine da gioco nel corso degli anni. È per questo che stupisce molto la scelta fatta da Koei che ha spinto lo studio nipponico a distribuire su PS4 l’interessante Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence, ultima incarnazione di un brand assai popolare in terra giapponese, ma decisamente misconosciuto al di fuori dell’arcipelago nipponico. Scelta vincente? Scopriamolo assieme.

Azione riflessiva

Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence, come può facilmente intuire dal nome stesso chiunque mastichi un po’ di storia feudale del Sol Levante, è ambientato nel periodo Sengoku e più precisamente negli anni che videro protagonista indiscusso Nobunaga Oda, condottiero che nella seconda metà del sedicesimo secolo riuscì a conquistare gran parte del Giappone. Prima di calarci nei panni (armati) di questa storica figura chiave, saremo invitati a imbarcarci in un prologo, che ha il compito di fungere da complesso tutorial alle numerose meccaniche che regolano la produzione. Queste sono in tutto e per tutto simili a quelle che sperimentate negli strategici più cari ai giocatori occidentali, come Total War, e ci vedranno impegnati nella gestione di tutte le sfaccettature del regno, oltre che delle battaglie. Il tutto si svolge in due distinte fasi: nella prima, in cui il tempo è congelato, potremo decidere quali aspetti dei nostri possedimenti sviluppare, intessere rapporti diplomatici con i signori vicini, cercare di corromperne i generali, migliorare il territorio sotto il nostro controllo e via discorrendo. C’è da dire che le possibilità offerte sono molteplici e il fatto di essere a loro volta suddivise in vari sottomenu non serve certo ad instaurare un feeling immediato con il gioco. E sotto questo aspetto non aiuta la totale assenza di una qualsiasi localizzazione che esuli dalla lingua inglese, fattore che rende ulteriormente più faticoso l’apprendere ed il destreggiarsi tra le varie opzioni che vengono concesse. Una volta deciso in quale modo investire le nostre risorse potremo iniziare la seconda fase, in cui il tempo prenderà magicamente a scorrere e vedremo progredire in tempo reale il nostro regno. Questo sarà anche il momento, qualora avessimo a disposizione un esercito, di scendere in battaglia e prendere confidenza il sistema di gestione degli scontri. Questi si svolgono in real time, seppur sia possibile mettere in pausa il loro incedere in qualunque momento, di modo da variare le tattica di scontro, impartire nuovi ordini alle truppe, oppure utilizzare le abilità peculiari dei nostri generali. Fondamentale, prima di iniziare il combattimento, studiare il campo di battaglia, sul quale sarà solo possibile intuire la disposizione delle truppe nemiche, la cui effettiva posizione verrà rivelata unicamente quando queste entreranno nel campo visivo delle nostre armate. Appare quindi evidente come impostare una strategia che possa essere modificata limitando i danni divenga fondamentale per evitare di essere accerchiati o, peggio ancora, attaccati alle spalle. Importante, inoltre, sarà scegliere se attaccare dalla distanza utilizzando gli arcieri, oppure caricare a testa bassa sfruttando la cavalleria, per poi passare gli avversari a fil di spada. Tali scelte sono strettamente legate alle peculiari abilità di cui saranno dotati i generali che metteremo al comando i quali, come già scritto, potranno contare su differenti bonus. Come tradizione della gran parte degli strategici a sfondo storico non avremo a disposizione una campagna principale univoca, bensì potremo affrontare numerosi scenari ambientati in momenti realmente accaduti, ai quali si affiancherà una manciata di setting puramente fittizi. Ovviamente l’obiettivo ultimo sarà sempre quello di divenire gli incontrastati sovrani dell’arcipelago nipponico.

Minimalismo orientale

Data la tipologia di gioco sarebbe stato quanto mai avventato aspettarsi un comparto tecnico all’avanguardia, in grado di mettere sotto pressione l’hardware di PS4. E infatti, a scanso di equivoci, è bene chiarire subito come Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence non setti nuovi standard qualitativi in questo senso. Ciò nonostante l’impatto visivo con il titolo Koei è comunque piacevole, grazie ad una messa in scena che, per quanto minimale, risulta pulita e gradevole, fattore che rende facilmente leggibili le varie situazioni. Una piccola nota la voglio riservare al comparto sonoro che, stranamente, pur non presentando orchestrazioni che richiamino alla mente scenari tipicamente nipponici, calandosi in panni più universali, riesce comunque a sottolineare a dovere le varie fasi di gioco. I problemi maggiori del titolo risiedono, invece, nella già citata assenza di localizzazione, fattore che va a braccetto con un tutorial che, seppur aiutando a calarsi nelle varie meccaniche, non riesce a sviscerare tutte le sfaccettature del titolo, costringendo il giocatore a spulciare un corposo elenco di istruzioni aggiuntive. Da rivedere anche la conversione dei controlli (il titolo è uscito originariamente per PC) che, pur potendo contare sull’accoppiata stick analogici/touch pad, risulta anni luce distante dalla fruibilità fornita dalla combo mouse/tasitera.


Complesso, ostico ma comunque appagante, a patto di essere appassionati di strategici duri e puri e di avere, soprattutto, tantissimo tempo libero a disposizione. Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence, difatti, è un gioco che richiede una notevole dedizione per essere padroneggiato ed apprezzato. Di certo non è il classico titolo che tirerete fuori quando vorrete svagarvi una mezzoretta. La produzione Koei si è rivelata solida, seppur minata da alcuni peccati veniali, figli comunque dell’appartenenza ad un genere di nicchia che ha fortemente limitato gli sforzi produttivi. Ciò nonostante, anche in virtù di uno scarno numero di rivali, se siete in cerca di uno strategico per console, l’acquisto di Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence è più che consigliato.

3 Commenti a “Nobunaga’s Ambition: Sphere of Influence”

  1. SkolcStrife on

    Anche io avevo letto solo del bene su questo titolo.Sono contento quando bene o male hanno successo più generi e non i soliti,vuol dire che non ci siamo ancora rincoglioniti del tutto e soprattutto c'è più scelta per tutti.

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