Nintendo Pocket Football Club - Recensione

Terminato il campionato e in attesa dei mondiali di calcio, godiamoci questa pausa calcistica con un gioco di calcio manageriale in perfetto stile retrò, dove la grafica a 8 bit ci riporta alla mente i ricordi dei vecchi giochi di calcio, ormai conservati in soffitta.

Terminato il campionato e in attesa dei mondiali di calcio, godiamoci questa pausa calcistica con un gioco di calcio manageriale in perfetto stile retrò, dove la grafica a 8 bit ci riporta alla mente i ricordi dei vecchi giochi di calcio, ormai conservati in soffitta.

In campo

Nintendo Pocket Football Club è un tipico manageriale di calcio semplice ed immediato.
Il titolo, scaricabile esclusivamente dall’eShop di Nintendo al prezzo di 14,99 €, ci permette di gestire e allenare la nostra squadra di calcio e portarla al trionfo.
Una volta avviato il gioco, abbiamo la possibilità di scegliere il nome del club con il relativo logo e di crearci le divise per giocatori e portieri, in casa o in trasferta.
Una volta completate queste fasi iniziali, ci addentriamo nel mondo del calcio manageriale iniziando a scoprire il calcio mercato. Qui inizia la prima delusione: il calcio mercato è veramente limitato, non offre la possibilità di visionare le caratteristiche peculiari dei giocatori in vendita e non offre stimoli allo scambio dei giocatori.
Dopo questo primo impatto non fortunato, iniziamo a giocare la prima amichevole. Prima di tutto, impostiamo la strategia da seguire, lo schema in campo e la posizione dei nostri campioni, infine le marcature su tre avversari tra quelli che reputiamo più pericolosi.
Calcio d’inizio e per i successivi 2 minuti e mezzo, la durata del primo tempo, abbiamo la possibilità di modificare solamente le posizioni o effettuare qualche sostituzione.
Durante tutta la partita, riceveremo delle carte di allenamento, utili durante la settimana preparatoria per modificare caratteristiche e potenziare i nostri giocatori.
Rientrati negli spogliatoi, troviamo le stesse opzioni viste a inizio partita con poche opzioni e anche il secondo tempo offre le stesse caratteristiche del primo.
In base al risultato della partita, la fiducia che il club ripone in noi aumenta o diminuisce; attenzione a non perdere troppe partite, altrimenti si rischia l’esonero!
Finita la partita, di corsa al centro sportivo per gli allenamenti; utilizzando le carte ricevute durante le varie partite, possiamo modificare a piacimento le caratteristiche dei nostri campioni; combinando più carte, è possibile ottenere combo interessanti, che aumentano notevolmente le abilità dei calciatori. Durante gli allenamenti è possibile inoltre modificare le tattiche della squadra e scegliere i titolari, in base alla forma fisica: meglio non affaticare troppo un giocatore, perché rischia l’infortunio!
Attenzione anche alle squalifiche: i cartellini gialli o rossi accumulati in partita, rendono alcuni giocatori non disponibili durante il match successivo.
Terminati gli allenamenti, uno sguardo alla federazione, dove troviamo un buon numero di statistiche di tutte le squadre. Inaspettatamente, le statistiche sono veramente ben fatte e di piacevole consultazione.
Infine un giro in aeroporto, per una sfida in multiplayer locale oppure attraverso internet, con altri avversari in tutta Europa.
Purtroppo il multiplayer non offre spunti degni di nota, risultando abbastanza noioso, anche perché, a differenza del gioco locale, non è nemmeno possibile modificare le tattiche durante le partite.
Ritornati al menù principale, abbiamo la possibilità di salvare il gioco, per poi riprendere successivamente con la nostra carriera di manager/allenatore.
Dal lato puramente tecnico, ci troviamo di fronte ad un titolo molto colorato e vivace, con grafica a 8 bit, ma molto piacevole; è proprio lo stile retrò della grafica, piuttosto che il gameplay, il punto di forza di questo gioco.

Commento finale

Nintendo Pocket Football Club è un titolo divertente, che non ha pretese per essere un Must Have. Ottimo per gli appassionati di calcio, risulta divertente anche solamente per passare qualche momento di svago, magari sotto l’ombrellone o in attesa del secondo tempo della finale dei Mondiali.