Murder by Numbers - Recensione

Al giorno d’oggi è difficile innovare. Proprio per questo ci ritroviamo in questa quarantena ad aprire il Nintendo Store speranzosi di trovare qualcosa che catturi la nostra attenzione, ma ogni titolo sembra un copia-incolla dell’altro, e alla fine ci gettiamo sul titolo più gettonato del momento condividendo qualche screenshot sui socials tentando di attirare attenzioni. Mediatonic, casa sviluppatrice di Murder By Numbers, ha pensato bene di fare un mashup di generi mischiando Visual Novel a Picross così da creare un originale thriller, dai tratti leggeri ma non banali, al famoso rompicapo con i numeri (no, non il Sudoku), riuscendo perfettamente nell’intento.

Picross-mania

Chi di voi non ha mai giocato al Picross alzi la mano. Il famoso puzzle consiste in piccole celle disposte a griglia che, colorate, daranno vita ad una immagine a 8 o 16 bit. La sfida sta nel sapere quali celle colorare e quali lasciare vuote, utilizzando come suggerimento il numero delle celle piene sulla riga e sulla colonna. In Picross si può rimanere bloccati, ma la particolarità è che non si va mai avanti a tentativi in quanto vi è sempre una connessione logica che lega una cella all’altra. Vi sono molti titoli che offrono continui puzzles da concludere uno dopo l’altro, ma spesso alla lunga stancano, mancando appunto quel qualcosa che ci sproni ad andare avanti.

Genre mash-up

L’introduzione di un thriller sotto forma di avventura grafica, con stile graphic novel, dove per investigare e trovare gli indizi dovremo risolvere Picross, è sicuramente un qualcosa che i fan non potranno che apprezzare. La storia infatti è dettagliata, ricca di personaggi interessanti e ben caratterizzati, e presenta numerosi colpi di scena risultando mai banale, e sicuramente non un semplice pretesto per scagliare puzzle al giocatore. La stessa cosa vale al contrario. I vari Picross presentano una difficoltà crescente man mano che proseguiremo nella storia, iniziando semplici e veloci, diventando sempre più grandi e complessi, e non poche volte vi ritroverete bloccati tentando di sbrogliare l’enigma. In nostro aiuto arrivano però due sistemi di aiuto, uno quasi invisibile, che segnala semplicemente su quale riga o colonna ci dovremmo concentrare in quanto vi è almeno un indizio logico presente, mentre l’altro sarà un vero e proprio aiuto che rimuoverà si il nostro blocco, ma diminuirà anche il punteggio acquisito a puzzle completato. Lo scoring system infatti premia chi ce la fa senza aiuti, e più punti avremo, più il nostro grado di Detective salirà da F fino ad arrivare al grado S. Ma perché Detective? È arrivato il momento di parlare della trama.

Dalla serie alla realtà

Impersoneremo Honor, una bella attrice di 29 anni che lavora come co-star in una famosa serie tv su una coppia di detective. La storia inizia quando Honor si ritroverà licenziata di punto in bianco dal suo datore di lavoro, senza che le vengano fornite motivazioni valide. Arrabbiata e delusa farà un sorprendente incontro con un robot senziente di nome SCOUT che ha perso tuttavia la memoria, e intenzionato a recuperarla, la seguirà ovunque prestando servizi digitali di ricerca ed analisi dati. Questi si riveleranno utili proprio quando si ritroveranno nella scena di un delitto, quello appunto del datore di lavoro, ed è così che Honor ed il suo compagno robot inizieranno ad indagare delitti su delitti, tutti apparentemente connessi tra loro, il tutto tentando di scoprire le origini di SCOUT. Nonostante il termine Graphic Novel, Murder by Numbers non sarà semplicemente un libro interattivo, dove dovremo semplicemente leggere e premere il pulsante per continuare la storia, ma le interazioni sono molteplici e ci lasceranno spazio come fosse un’avventura grafica. Avremo infatti la possibilità di muoverci in diverse ambientazioni a piacimento, indagare la scena alla ricerca di indizi (da sbloccare tramite Picross) e fare domande alle persone presenti, spesso anche presentando gli indizi raccolti e causando reazioni e risposte, così da sbloccare nuovi percorsi. Infine vi saranno anche momenti in cui dovremo presentare l’evidenza mettendo in connessione quanto raccolto finora e giungere ad una conclusione scegliendo la più adatta a risposta multipla.

Tirando le somme

Non lasciatevi ingannare dallo stile colorato, perché seppur iniziando in forma divertente e rilassata, la storia così come il gameplay si evolveranno di pari passo, offrendo personaggi ben caratterizzati e dalla continua crescita psicologica, assieme ad una trama ricca di colpi di scena che vi rapirà, spingendovi puzzle dopo puzzle ad arrivare alla conclusione e scoprire quindi la verità che si cela dietro tutto. Murder by Numbers è certamente un titolo must-have per i fan dei suoi due generi, offrendo una esperienza unica e abbastanza memorabile, ricca di gag e momenti shock, il tutto accompagnato da Picross ben fatti e non banali. Consigliato.

  • Trama e personaggi

  • Gameplay ricco di opzioni

  • Picross ben fatti

  • Difficoltà crescente

  • Solo Inglese e Giapponese

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