MotoGP 20 - Recensione

Con l’emergenza Coronavirus che ha posticipato a data da destinarsi l’inizio di tutti i vari campionati mondiali dedicati ai motori, ai fan restano solo i videogiochi per rivivere quelle emozioni. MotoGP 20 arriva proprio in soccorso dei fan delle due ruote con Milestone che ha lavorato sodo per migliorare la sua serie focalizzandosi principalmente sulla modalità carriera.

Gameplay

Ma andiamo con ordine e iniziamo dal gameplay, l’elemento chiave di ogni simulazione che si rispetti. Come per ogni sua produzione, Milestone cerca di non scontentare nessuno: dal fan occasionale a quello appassionato. La software house italiana propone dunque un’esperienza molto scalabile con una serie di opzioni che possono trasformare il gameplay da arcade a simulazione. Già settando le opzioni nella classica via di mezzo si avvertono enormi differenze tra le varie categorie: la Moto3 è leggera e più facile da controllare, la MotoGP è un centauro che richiede molta attenzione per controllarla al 100%. Il merito è di un motore fisico aggiornato che trasmette in modo realistico il senso di pesantezza delle due ruote. Una volta saliti in sella MotoGP 20 quindi regala divertimento e soddisfazioni a qualsiasi tipo di giocatore.

A rendere ancora più profondo il gameplay troviamo la gestione della moto con la possibilità di andare a modificare una serie di parametri che vanno dal consumo delle gomme a quello del carburante. A tal proposito il consiglio è quello di andare a modificare quest’ultimo aspetto per non ritrovarvi a secco a un giro dalla fine della gara, in generale comunque la gestione del consumo del carburante andrebbe rivista. Sempre meglio l’intelligenza artificiale che con l’introduzione lo scorso anno di A.N.N.A. ha segnato una svolta per la serie. L’IA basata sulle reti neurali è stata migliorata e adesso, oltre a presentare l’aggressività dello scorso anno che tiene lontano il solito effetto trenino, risulta più umana commettendo qualche errore quando sotto pressione e soprattutto, come il giocatore, deve gestire i consumi del carburante e delle gomme.

Carriera e altre modalità

Una carriera, quella di MotoGP 20, completamente stravolta che punta maggiormente sugli aspetti manageriali e tenta di dare una maggiore libertà al giocatore. Così dopo aver creato il proprio avatar, ci si potrà unire a un team per iniziare la propria carriera nel campionato mondiale. La novità più interessante è la possibilità di creare un team partendo da zero per poi passare a una squadra ufficiale in qualsiasi momento. A intervenire in tal senso interviene un editor piuttosto profondo che permette di creare un po’ di tutto: livree per le moto, caschi, numeri, tute e così via. I giocatori più pazienti e dotati di una buona fantasia troveranno pane per i loro denti con l’editor inserito da Milestone. Il cuore della carriera restano sempre i weekend di gara, tuttavia tra un weekend e l’altro sarà possibile dedicare risorse al reparto ricerca e sviluppo per potenziare così la propria due ruote. Per farlo dovremo innanzitutto affidarci a uno staff ben preparato per le varie aree dello sviluppo, più i componenti dello staff sono preparati (e quindi più costosi) meno tempo impiegherete per lo sviluppo delle varie componenti. La nuova struttura della Carriera farà sicuramente la felicità degli appassionati, l’unico problema è che a lungo andare la componente manageriale risulti fine a sé stessa e accessoria in quanto si possono ottenere i medesimi risultati limitandosi a scendere in pista e darci dentro.

Ritornano anche le corse storiche in MotoGP 20 che permettono di rivivere i momenti più emozionanti di questo storico mondiale. Se in passato queste gare vedevano in pista una manciata di piloti a causa della mancanza della licenza dei piloti reali di quell’anno, in questa occasione Milestone ha pensato bene di riempire la griglia di partenza con dei piloti casuali rendendo la sfida un pizzico più impegnativa e realistica. Presente in questa modalità anche un negozio in cui acquistare piloti e moto storiche che potranno essere utilizzati nelle modalità offline. Corse storiche è come sempre un’aggiunta gradita che permette di spezzare un po’ il ritmo tra un weekend e l’altro della carriera.

Grafica

Milestone si è ormai abituata a gestire con efficienza l’Unreal Engine 4 come conferma questo MotoGP 20. L’aspetto migliore del comparto tecnico è sicuramente la modellazione poligonale delle moto, tutte realizzare con grandissima cura. Migliorate le animazioni dei piloti ora meno ingessate mentre gli elementi di contorno della pista lasciano un po’ a desiderare. Importante passo in avanti per gli effetti atmosferici con la pioggia ora molto più realistica che in passato, peccato per la mancanza del meteo dinamico. Finalmente arrivano i 60 fotogrammi al secondo, ma solo su PS4 Pro e Xbox One X. Il comparto sonoro invece fa il suo lavoro senza infamia e senza lode, un po’ ripetitive le frasi di Guido Meda.

Commento finale

MotoGP 20 è un ottimo videogioco racing dedicato alle due ruote e un’esperienza più che soddisfacente per gli appassionati del campionato mondiale. Milestone ha arricchito la sua serie con una modalità Carriera più strutturata e un gameplay solido che come sempre abbraccia sia i neofiti che i centauri.

  • Gameplay scalabile

  • IA più umana

  • Carriera rinnovata...

  • ... ma la componente manageriale risulta accessoria

  • 60 fps solo su console mid-gen

 

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