Recensione Metroid Prime 4: Beyond
di: Marco LicandroDopo otto anni dall’annuncio durante l’ormai nostalgico E3 2017, possiamo finalmente mettere le mani sul quarto capitolo della fenomenale saga di Metroid Prime. Pensato per essere goduto anche senza aver giocato i precedenti, Metroid Prime 4: Beyond: Beyond fornisce una nuova trama, nuova ambientazione, e nuovi personaggi, racchiudendo in sé tutto il buono della saga. Vediamo insieme la tipologia di gioco, e analizziamo la trama, la difficoltà, e le sfide, così da capire se questo gioco faccia per voi.
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La trama in breve
Il titolo inizia durante una furiosa battaglia nel pianeta Tanamaar, dove la nostra protagonista Samus Aran affronta Sylux e i Pirati Spaziali all’interno dell’UTO Research Center. Dopo l’attivazione di un misterioso artefatto, una immensa bolla d’energia disintegra ogni cosa, teletrasportando Samus in un pianeta lontano e sconosciuto: Viewros.
Sopravvivendo e lottando in un ambiente mai visto prima, scopriamo tracce di un’antica civiltà, quella dei Lamorn, scoprendo di più sul loro passato e sulle vicende che hanno portato il conflitto con delle creature aggressive chiamate Griever e su come queste ultime siano nate.
Per poter abbandonare il pianeta, e tornare nuovamente a casa, Samus dovrà esplorarlo in lungo e in largo e trovare cinque chiavi per attivare il teletrasporto locato in cima alla torre, riscattando i pochi superstiti e affrontando sfide che vi terranno con il fiato sospeso per tutta la durata del gioco.
Alcuni dettagli importanti
Nonostante ciò che all’apparenza possa sembrare, Metroid non è uno sparattuto.
Sì, c’è da sparare costantemente, e occorrerà mirare con accortezza. Tuttavia, principalmente, Metroid è una avventura dinamica, con elementi di sparatutto in prima persona, fasi platform, e numerosi enigmi. Il genere è così distintivo che ha coniato il termine “Metroidvania”, e anche se questo si riferisce per lo più ai vecchi Metroid in due dimensioni, ma l’essenza è rimasta invariata.
Durante l’avventura verrà richiesto al giocatore di visitare ed esplorare le diverse aree di gioco, analizzando costantemente ogni oggetto, strutture e forma di vita aliena, fornendo una costante lore di gioco e a volte regalando indizi indispensabili per poter proseguire.
Il level design è parecchio complesso e richiederà attrezzi e potenziamenti specifici per poter essere percorso, ma di questo ne parleremo poco più avanti. In generale, non sperate di avanzare solo con una buona dose di proiettili, o verrete rimessi prontamente al vostro posto per via di una sfida che richiederà sì riflessi, ma anche furbizia e strategia.
Such a Viewros
Metroid Prime 4: Beyond presenta un’estetica accattivante, presentando una grande mappa desertica chiamata Valle di Sol, ricca di dune di sabbia e connessa a varie zone separate ed uniche, ognuna con il suo elemento distintivo.
Vi imbatterete in ogni tipo di bioma, dalla radiosa e selvaggia Selva Furiosa, ai gelidi venti della Cintura Glaciale. E ancora passando dal bollente Bacino Magmatico, alle buie ed infestate Grandi Miniere. Ogni luogo è una esperienza visiva, caratterizzata dal suo elemento principale, e offrendo così un contenuto sempre nuovo nelle 13/15 ore necessarie per completare il titolo.
La struttura labirintica e complessa dei livelli è sempre stata una parte integrante della saga, essendo questa una componente stessa del gameplay e offrendo una sfida al giocatore. Per fare qualche esempio, il vento sferzante della Cintura Glaciale soffia con forza Samus verso i bordi dei precipizi, costringendo il giocatore a spingere l’analogico in senso contrario. Il ghiaccio eterno renderà instabili le strutture, le quali potranno cadere sotto i nostri piedi, o venire distrutte volutamente dal giocatore per creare dei nuovi cammini.
L’officina Voltaica è una zona che reagisce all’elettricità data dai fulmini, e non è concepita per funzionare senza. Giungere nella zona priva di luce significherà un’ulteriore sfida per il giocatore che troverà diversi percorsi sbarrati, spingendolo a trovare metodi ingegnosi per proseguire e attivare la struttura, per poi vedere l’intero gameplay variare una volta che questa si attiva, avendo a che fare con raggi elettrici mortali e macchine fatte per neutralizzare gli intrusi.
In maniera simile alla struttura dei livelli dei vecchi Legends of Zelda, ogni area ha percorsi ed elementi che risponderanno solo una volta ottenuti gli oggetti o i potenziamenti adeguati. In maniera classica alla saga, Samus verrà spogliata dai suoi poteri, dovendo ricorrere alle abilità del giocatore per ritrovarli tutti, spesso ripercorrendo aree già viste così da sbloccare nuove zone impossibili da visitare fino a poco prima.
Le lotte contro i boss
Se i nemici di gioco vi daranno costante filo da torcere, i boss saranno in assoluto le sfide più impegnative e al contempo soddisfacenti del titolo.
Mai banali, questi attaccheranno ci attaccheranno senza sosta ed in maniera sempre nuova, cambiando ripetutamente strategia nel corso della battaglia, evolvendosi in base ai nostri attacchi e annullandoli, cambieranno di fase quando le cose si mettono male, e arriveranno persino a provare ad ingannarci (a volte con successo). Ognuno è un’esperienza unica che merita di essere giocata fino in fondo, spingendo il giocatore a pensare e sperimentare con le abilità ottenute finora.
Di volta in volta, ci ritroveremo a premere ogni pulsante del controller, cambiando strategia sul momento, muovendoci e schivando rapidamente gli attacchi letali di questi grandi e complessi nemici, ai quali spesso e volentieri ci faranno giungere al game over.
La capacità di spingerci ad aguzzare l’ingegno e sperimentare nuove strategie è sicuramente una particolarità del titolo che ho potuto apprezzare particolarmente, non dimenticando il fatto che la scansione ci darà sempre qualche suggerimento utile sul da farsi, facendo conto però che la vittoria non è mai regalata.
Grafica e controlli
Nonostante il titolo possa essere giocato su Nintendo Switch senza nessun problema, i felici possessori di Nintendo Switch 2 potranno sfruttare di tutta la potenza extra per godere di una risoluzione 4K a 60FPS in modalità qualità, con maggiore nitidezza, texture dettagliate, e illuminazione avanzata, mentre in modalità prestazioni il titolo viaggia a 1080p e 120fps.
A livello di contenuti non vi sono differenze, dato che entrambe le versioni del gioco sono assolutamente identiche. Switch 1 sfoggia una risoluzione a 1080p con texture e ombre leggermente meno definite rispetto alla controparte per Switch 2, assieme a caricamenti leggermente più lenti, ed un frame-rate stabile ma che a volte cede nelle scene più pesanti.
I controlli di Metroid sono sempre stati uno scoglio da superare, visto che il titolo non è propriamente uno sparatutto, e di conseguenza il tipo di esperienza richiesta richiede controlli specifici. A seconda dell’utilizzo di un Controller Pro o degli stessi Joy-Con 2, potremo decidere come giocare grazie a tre tipi di comando:
Ibrida, con doppio stick: la modalità classica che usa un analogico per muoverci e l’altro per spostare la visuale e mirare.
Ibrida, con puntatore: così come sulla Nintendo Wii, il secondo Joy-Con 2 diventa un preciso puntatore diretto alla TV, per maggiore precisione.
Comandi Mouse: sfrutta la capacità di diventare un mouse utilizzando un secondo Joy-Con 2 e appoggiandolo su una superficie piana, come può esserlo una scrivania, o persino la nostra gamba, permettendoci la precisione assoluta.
Il tasto ZL bloccherà la mira su un target specifico, inibendo lo spostamento della visuale, e permettendo invece di puntare il mirino con precisione. Questa distinzione tra la visuale e la mira ricorda a volte i vecchi Point Blank degli arcade, e devo dire che non è stato facile abituarsi.
Personalmente, le mie modalità preferite sono state quella ibrida con puntatore, per poi passare alla ibrida con doppio stick su Controller Pro, abilitando però il giroscopio dalle impostazioni.
In generale non sono rimasto molto soddisfatto dai comandi e dalle impostazioni classiche, dovendo entrare ripetutamente nelle impostazioni e cambiando manualmente la sensibilità fino a sentirmi a mio agio, cosa che normalmente preferisco non fare adeguandomi alle impostazioni tradizionali ma che nel caso di questo gioco ho sentito fosse necessario.
Vi-o-la e gli Amiibo
Se c’è una cosa incredibilmente iconica di Metroid Prime 4: Beyond, questa è sicuramente Vi-o-la: la moto che accompagnerà Samus durante la corsa nella Valle di Sol. Le dune sono perfette per sfrecciare con il turbo, e nascondono vari segreti, tra cui potenziamenti, pezzi mancanti di un robot, nonché dei veri e propri santuari sotterranei (hey, Link!) ognuno da esplorare e risolvere per permetterci di raccogliere oggetti utili, come ampliamenti dei missili o serbatoi extra della salute.
La cosa che fa storcere un po’ il naso è l’assenza di musica o effetti atmosferici negli ambienti aperti, sostituita invece da una sorta di canto alieno che diventa incomodo dopo un po’. Tuttavia, gioite: esiste una soluzione!
Per avere accesso alla radio, dovrete concludere il gioco, al 100%, raccogliendo così tutti.gli oggetti, scansionando il 100% degli elementi, e raccogliendo tutti i cristalli verdi disponibili.
Se concludere il gioco richiederà un 12/13 ore, questa sola richiesta ne aggiungerà come minimo altre 3 o 4, considerando la vastità del deserto, cosa che sinceramente ha poco senso una volta concluso il gioco. Qui viene in aiuto il merchandising, dato che grazie all’Amiibo di Samus potrete sbloccare tutto ciò in qualsiasi momento, oltre a sbloccare uno scudo prima del tempo, mentre avendo anche quello di Samus e Vi-o-la potrete personalizzare persino il design della moto e accedendo a nuovi design ogni 50Km effettuati, oltre ad un turbo che si ricarica più velocemente.
Altra cosa che è possibile sbloccare senza concludere il gioco al 100% è la versione completa di alcune cinematiche, e in questo caso avrete bisogno dell’Amiibo di Sylux. Insomma, una maniera rapida per sbloccare alcune funzionalità, e in teoria nulla che non fosse già presente all’interno del gioco, nonostante il momento per sbloccarlo senza avverrà al 100% di gioco, momento in cui ci sarà ben poco da fare.
In conclusione
Metroid Prime 4: Beyond segna l’eccellente ritorno di Samus Aran nel podio dei più importanti personaggi Nintendo, e non mancherà di divertirvi e sorprendervi, grazie ad un livello di sfida bilanciato e sempre diverso, una nuova ambientazione misteriosa, ed un gameplay spettacolare. Dopo aver provato e concluso il titolo in questione non posso fare altro che consigliarlo, sperando che il sequel non si faccia aspettare.