Little Big Workshop - Recensione

Mirage Game Studioes, gruppo costituito nel 2016 da pochi ma talentuosi appassionati in collaborazione con THQ Nordic, entra nel mercato gaming con la sua prima opera intitolata Little Big Workshop. Già disponile dallo scorso anno la versione PC adesso anche i proprietari di console current gen  (Xbox One, PlayStation 4 e Switch) potranno cimentarsi in questo gestionale dalle forti tinte umoristiche.

Tavolo da lavoro

Senza molta prefazione verrai catapultato subito nell’azione. Ti ritroverai in pratica su un enorme tavolo di lavoro, dove troviamo un plastico vicino ad un telefono, un paio di penne e matite e tutto quello che ci si aspetta sia presente sulla postazione di un capocantiere o simile. Ed indovina un po’? Dovrai gestire nel migliore dei modi proprio quel plastico che sotto i tuoi occhi prenderà forma, dove dei pupazzi diventeranno i tuoi operai, e dove arriveranno camion a scaricare o caricare merce varia. Per farti impratichire sulle meccaniche del gioco dovrai rispondere al telefono, facendo la conoscenza di Steve lo Svitato Enterprises, che gestisce un’attività legata al mercato delle pulci e che chiederà di costruirgli bei Babbo Natale di legno.

Dovrai quindi aggiornare le tue stanze da lavoro andando ad acquistare i macchinari necessari ed i prodotti primari per la costruzione dei suddetti ammennicoli natalizi. Una volta finita la fase tutorial ti verrà presentato un mercato generale, dove andrai ad individuare le richieste di altri clienti come la Swekia, che ha negozi in ogni parte del mondo e vende prodotti di arredo, la Fitness & Co, la Mitzurella, che fabbrica prodotti per i suoi clienti sempre alla ricerca del brivido della velocità…

Aree dedicate

Ti troverai sin dal tutorial a dover decidere come gestire le 3 stanze iniziali ed i dipendenti. Il tutorial stesso ti porterà a specializzare le 3 stanze in aree ben dedicate, una per la produzione della merce, dove andrai a posizionare i primi macchinari, una in una specie di magazzino dove riporre sia le materie prime che i prodotti finiti, ed infine l’angolo relax per i lavoratori, poiché ‘sti sfaticati tendono a stancarsi facilmente e devono avere uno spazio dove prendere un caffè caldo, sedersi e perché no guardare un po’ di sana televisione. Ma fin qua sarebbe tutto troppo semplice: dovrai guadagnare dal mercato per poterti permettere l’ampliamento delle stanze e la costruzione di nuove aree, perché presto lo spazio dei macchinari, del magazzino e dell’area sosta sarà troppo piccolo. Avrai bisogno di postazioni per lavorare il legno, plastica, metallo, per cucire e colorare e molto altro dove i tuoi lavoratori potranno dare il meglio di sé, e se riuscirai a gestire bene i tuoi operai, questi potrebbero persino specializzarsi ed acquisire abilità peculiari ed utilissime, ma laddove l’operato dei dipendenti rischia di essere troppo lento potresti voler spendere i tuoi soldi su macchinari automatizzati. Dovrai anche stare attento al benessere dei dipendenti stessi, così potresti optare per posizionare qualche pianta qua e là per renderli più sereni e produttivi, senza dimenticarti appunto della zona relax, che sarà fondamentale adattare sempre al numero di operai che possiedi. Insomma è un lavoraccio cercar di mantenere l’equilibrio della produttività delle truppe. Più proseguirai nel gioco più potrai assumere nuovi dipendenti, che dapprima saranno semplici operatori o trasportatori, per poi avere come detto operai specializzati nelle varie tipologie di servizi.

Attenzione al mercato

Dopo la prima fase di tutorial in pratica sarai un po’ lasciato a te stesso ed in balia del libero mercato. Qua dovrai da solo scegliere fra le molte richieste quelle che più ti aggradano e che vanno incontro alle tipologie di macchinari che possiedi. Potresti gradire quella richiesta particolare di sgabelli da bar, ma purtroppo non possiedi il materiale necessario e potresti quindi ricadere nella fabbricazione di 100 papere di gomma per le quali già possiedi i prerequisiti. Ordine dopo ordine dovresti mettere qualche soldo da parte per così ampliare le stanze e prendere della nuova attrezzatura, sarebbe tutto così semplice… Invece a mettere i bastoni fra le ruote si mette il tempo e l’oscillazione del mercato: ogni ora, o giù di li, le richieste che trovi nel mercato potrebbero cambiare ed anche la produzione che accetti di fare ha una sua scadenza, dopo la quale il cliente si ritira e non acquisterà più la merce, merce che andrà a prenderti spazio nel magazzino fino a quando non troverai un altro acquirente che fortunatamente ti liberi dal fastidio. Ma qua sopraggiunge l’altro elemento di disturbo, l’andamento del mercato. Già perché il nuovo cliente potrebbe pagarti molto meno del previsto quelle dannate papere di gomma che ti occupano il magazzino, e quindi provocarti un danno economico. Devi anche stare attento quando vai ad accettare ordini sul mercato, perché spesso il costo dei materiali primi e la vendita del prodotto finito potrebbero non essere vantaggiosi. Per fortuna ogni prodotto ha un suo schema storico di vendita che ti farà capire in anticipo se i vari oggetti potrebbero procurarti grandi guadagni o ingenti perdite. Insomma ci vuole un pizzico di accortezza: non buttarti subito sul primo cliente che ti chiede di fargli 40 bambole Barbara!

Ricerca e Sviluppo

Con il progredire delle richieste ed ordini acquisirai dei Punti Ricerca da spendere nella schermata degli Sviluppi. Potresti qua decidere di investire i punti nell’ampliamento del numero di stanze, negli strumenti di costruzione, nello specializzare gli operai e nelle lavorazioni dei prodotti. Più i clienti saranno soddisfatti dei tuoi lavori più punti riceverai, ed è solo dopo il raggiungimento dei gradi più alti che le cose potrebbero farsi interessanti. Potresti arrivare a manipolare il mercato, ad effettuare corsi e stage per far arrivare operai da sfruttare, naturalmente seguendo le normative vigenti in merito; potresti creare dei ritardi nei trasporti che potrebbero darti tempo addizionale per finire di fabbricare la merce, persino avere dei volontari che attirati dalla tua grande mente si faranno schiavizzare in maniera gratuita e molto altro. Il tuo modo di agire potrebbe far diventare la tua azienda una multinazionale in grado di rivaleggiare con tutte le migliori aziende che si trovino sui banchi di lavoro dell’intero globo!

Tornando nel mondo reale

Il primo progetto dei ragazzi di Mirage Game Studios è un titolo direi simpatico, che cerca di metterti a tuo agio con un pizzico di divertimento e colore, mentre le cose si fanno sempre più complicate sul tavolo da lavoro. Purtroppo, però, quel poco che hanno messo non basta del tutto, si sente la mancanza di un qualcosa al di fuori del mero miglioramento di stanze, lavoratori e macchinari necessari al perfezionamento dell’azienda. Il non avere una trama scandita da quest principali o altro rende tutto un po’ limitato a sé stesso purtroppo. Graficamente il gioco si presenta in maniera molto minimale, e seppur pulito nel design forse un po’ di coraggio in più non avrebbe fatto male. Le musiche sono di ambientazione, niente più che ritornelli armonici che ti accompagneranno nelle ore che dedicherai al gioco. 

La versione per console è ben gestita e non si sente la mancanza di mouse e tastiera; i vari menù gestionali sono ben organizzati con l’utilizzo dei tasti dorsali, e già dopo pochi minuti sarai padrone del mezzo senza nessun problema.

Little Big Workshop si affaccia in un mondo, quello dei sandbox gestionali, molto florido di titoli, ma grazie ad una onorevole cifra pari a € 19,99 potrebbe toglierti qualche soddisfazione, risata e decisamente molte ore di gioco.

  • Sandbox Imprenditoriale

  • Impedimenti Interessanti

  • Prezzo Accattivante

  • Grafica e Musica fin troppo semplici

  • Assenza di una narrativa

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