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Recensione Invincible VS

di: Luca Saati

Nelle ultime settimane, il mercoledì era diventato un giorno bellissimo. La routine era sempre la stessa: sveglia, colazione e poi mattinata al lavoro. Ma era la pausa pranzo a trasformarsi nel momento più piacevole, perché accendevo la TV, aprivo l’app di Prime Video ed ero pronto a godermi il nuovo episodio di Invincible.

La scorsa settimana, purtroppo, questa routine del mercoledì si è interrotta con la fine della quarta stagione dello show prodotto da Amazon. Tuttavia, in un modo o nell’altro, il mio “Invincible Wednesday” è stato salvato quando ho ricevuto il codice per la recensione di Invincible VS.

Per espandere l’universo supereroistico creato da Robert Kirkman, Skybound Games ha dato vita al suo primo team di sviluppo interno, Quarter Up, affidandosi a veterani del settore che portano sulle spalle il reboot del 2013 di Killer Instinct. Il risultato è un picchiaduro che rispetta al 100% la brutalità vista nel fumetto e nella serie animata… ma basta davvero per sfamare i fan del genere?

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Tag-Team

L’obiettivo dichiarato di Quarter Up con Invincible VS è quello di offrire un gioco capace di unire accessibilità e profondità nel sistema di combattimento. E, effettivamente, la missione può dirsi riuscita: Invincible VS si rivela fin dalle prime battute un picchiaduro estremamente immediato, capace di divertire all’istante il fan della serie supereroistica.

Se affrontato con un mood leggero e spensierato, ci si diverte combattimento dopo combattimento grazie a un button mashing presente, ma da cui è necessario disabituarsi rapidamente per salire di livello e ottenere risultati ben più gratificanti. Dietro una semplicità di base, infatti, il sistema di combattimento nasconde una buona profondità e interessanti velleità tecniche. Certo, siamo lontani dai tecnicismi di uno Street Fighter o, spingendoci ancora più agli estremi, di un Guilty Gear, ma siamo decisamente più dalle parti di Mortal Kombat.

Ecco, se devo collocare questo Invincible VS nella scena competitiva, lo definirei come una validissima alternativa al picchiaduro di NetherRealm Studios. Un paragone che viene naturale, considerati anche i litri di sangue digitale e gli arti che si smembrano in ogni combattimento di questo nuovo picchiaduro supereroistico.

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Invincible VS è un picchiaduro tag-team 3v3. Il sistema di combattimento integra innanzitutto un limitatore di combo che, una volta raggiunto il massimo, costringe l’avversario a cadere. Tuttavia, entra in gioco il sistema Omni-Tag che, tramite un uso sapiente degli assist e dei cambi, permette di resettare l’indicatore e concatenare sequenze estremamente lunghe. Il tag non si limita quindi all’estensione delle combo, ma diventa anche uno strumento difensivo grazie alla possibilità di interrompere quelle avversarie.

La gestione tattica del tag non si esaurisce nel semplice ripristino della barra di salute del personaggio in panchina, ma diventa fondamentale per dominare il campo di battaglia, sia in attacco che in difesa.

A proposito di difesa, la meccanica del Counter Tag rappresenta uno degli aspetti più interessanti del gameplay. Se l’avversario tenta un Active Tag per estendere la combo, è possibile inserire un input preciso (Medio + Pesante) appena prima che il tag colpisca. Questo non solo interrompe la pressione senza consumare risorse, ma apre anche una finestra di contrattacco immediata. Si tratta di una meccanica di mind game puro: l’attaccante può ritardare il tag, fingere (feint) o rischiare il tutto per tutto, creando un dinamismo costante.

A rendere il tutto ancora più strategico contribuisce il breve tempo di recupero tra un tag e l’altro, che trasforma la scelta del momento ideale per il cambio in un fattore tattico decisivo.

Non manca, ovviamente, la gestione delle risorse, con una serie di barre poste sotto la salute che permettono di eseguire Burst o Push Block per difendersi, utilizzare le Mosse EX per potenziare le abilità speciali e, infine, scatenare le Ultimate, dotate di animazioni uniche per ogni personaggio e chiaramente ispirate a quanto visto nella serie TV.

Sul fronte roster, Invincible VS include al lancio 18 personaggi, suddivisi in tre categorie: i Viltrumiti come Omni-ManConquest e Battle Beast, che rientrano tra gli Striker capaci di infliggere ingenti danni; gli Zoner come RobotCecil e Atom Eve, perfetti per il controllo dello spazio grazie agli attacchi a distanza; e i Combo-Maker come Rex Splode e Invincible, più veloci ed eccellenti nel concatenare combo.

La vera differenza, però, non sta nel singolo personaggio, ma nel triplo slot a disposizione. Un team composto esclusivamente da tre Striker può risultare devastante, ma rischia di essere facilmente neutralizzato da uno Zoner esperto in grado di mantenere le distanze. Al contrario, una squadra bilanciata, ad esempio con uno Zoner per il controllo, un Combo-Maker per l’offensiva e uno Striker per la pressione, permette di adattarsi a ogni fase del match.

Da sottolineare, infine, l’ottimo lavoro di Quarter Up nel differenziare i personaggi anche all’interno della stessa categoria, non solo nelle animazioni ma anche nel moveset. Un esempio su tutti è Rex Splode, entrato rapidamente tra i miei preferiti del roster, che con i suoi proiettili esplosivi offre uno stile di gioco completamente diverso rispetto a Invincible.

Come un episodio della serie

Invincible VS offre una modalità Storia che, come anticipato dagli sviluppatori, dovrebbe dare la sensazione di vivere un episodio della serie TV. Ed ecco dove il team sembra aver preso la promessa un po’ troppo alla lettera: la modalità Storia dura effettivamente circa un’ora, come un qualsiasi episodio animato.

La si può considerare un vero e proprio episodio bonus giocabile della serie, collocato verso il finale della Terza Stagione. Tuttavia, più che un vero valore aggiunto dell’esperienza di gioco, la storia si rivela una sorta di tutorial esteso, che in circa un’ora permette di provare quasi tutti i personaggi del roster.

È un peccato, perché, almeno sulla carta, i valori produttivi erano tutti al posto giusto: per la narrazione è stato coinvolto il diretto interesse di Robert Kirkman, buona parte del cast dei doppiatori della serie torna in gioco e le cinematiche risultano ben dirette e spettacolari. Non vi anticipo cosa racconta la modalità Storia per evitare spoiler, ma, senza ombra di dubbio, resta una delle note più negative del gioco.

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Restando sul fronte singleplayerInvincible VS offre anche una modalità Arcade, in cui affrontare una serie di round contro avversari sempre più ostici con la propria squadra. Questa modalità conviene giocarla tante volte quanti sono i personaggi del roster, perché ogni finale sblocca una cutscene diversa legata al fighter protagonista. In cima alle sue esigenze, c’è la classica modalità Allenamento, perfetta per impratichirsi con le mosse e perfezionare le tecniche.

Sul fronte multiplayerInvincible VS segue la formula consolidata del genere. C’è il competitivo online con tanto di classifiche da scalare, un multiplayer più casual per chi preferisce sfide meno stressanti rispetto alla modalità classificata e, infine, il classico Versus per giocare sul divano insieme agli amici.

Sul netcode non mi sbilancio, visto che prima del lancio non ho potuto giocare ampiamente in multiplayer; già però con l’apertura della recente open beta il team di Quarter Up si è mostrato molto aperto verso la community, lavorando attivamente sulle criticità segnalate. Discorso simile vale per il bilanciamento: come al solito, questi sono giochi in continua evoluzione che cambiano e si adattano in base al feedback dei giocatori.

Infine, il cel shading del gioco riesce a restituire un buon grado di fedeltà al materiale a cui Invincible VS si ispira. Le linee di contorno nette e i colori accesi rendono i personaggi facilmente riconoscibili all’interno dell’arena, mantenendo uno stile visivo molto fedele alla serie TV.

A questo si aggiunge un sistema di danni dinamici in cui i costumi si strappano e il sangue si accumula sia sul corpo dei fighter che sull’arena, amplificando il senso di brutalità già tipico dell’universo di Invincible. Alcune animazioni peccano di fluidità, ma le mosse speciali e le Ultimate, spesso prese direttamente dalla serie animata, aggiungono quel tocco di spettacolarità che i combattimenti richiedono. In particolare, quando si elimina un nemico con queste mosse, si passa da teste che saltano a corpi fatti a pezzi e arti sparsi ovunque: a tratti sembra quasi di rivivere le fatality del già citato Mortal Kombat, ma in chiave supereroistica.

Join the Fight

Invincible VS è un picchiaduro divertente, estremamente fedele all’atmosfera brutale di Invincible e tecnicamente solido nel sistema di combattimento, supportato da un’ottima gestione del tag‑team e da un’art direction che strizza l’occhio alla serie animata. Il gioco convince sia come prodotto per fan che come titolo accessibile ma con un buon livello di profondità, soprattutto una volta abbandonato il puro button mashing per approcciarsi davvero alla propria tattica. Resta però l’amaro in bocca per un’offerta singleplayer ridotta all’osso; se però riuscirà a prendere piede nel giro competitivo ,e il prezzo di lancio di 50 euro può aiutare, Invincible VS potrebbe diventare un interessante lottatore nel folto roster dei picchiaduro.