InFamous: First Light - Recensione

Su PS4 il mese di Marzo è stato caratterizzato dall'uscita di InFamous: Second Son, titolo che, sarà per la mancanza di esclusive, al tempo era particolarmente atteso dai possessori della nuova console Sony. Adesso, a qualche mese di distanza il parco giochi di PS4 si appresta a ricevere un bel boost grazie ai titoli in uscita da qui fino agli inizi del 2015. Intanto Sucker Punch ci permette di tornare nella Seattle di InFamous: Second Son con First Light, espansione standalone disponibile sia in formato digitale che in formato retail ovviamente in esclusiva su PS4.

Su PS4 il mese di Marzo è stato caratterizzato dall’uscita di InFamous: Second Son, titolo che, sarà per la mancanza di esclusive, al tempo era particolarmente atteso dai possessori della nuova console Sony. Adesso, a qualche mese di distanza il parco giochi di PS4 si appresta a ricevere un bel boost grazie ai titoli in uscita da qui fino agli inizi del 2015. Intanto Sucker Punch ci permette di tornare nella Seattle di InFamous: Second Son con First Light, espansione standalone disponibile sia in formato digitale che in formato retail ovviamente in esclusiva su PS4.

Un po’ di luce a Seattle

Durante l’avventura di Delsin Rowe in Second Son abbiamo fatto la conoscenza di alcuni personaggi molto interessanti, tra questi a spiccare in particolare è stata Abigail ‘Fetch’ Walker che in InFamous: First Light è l’assoluta protagonista. Le vicende sono ambientate prima di Second Son e ci permettono di scoprire come mai il personaggio di Fetch è diventato quello che abbiamo avuto modo di conoscere.
La storia ci viene narrata a colpi di flashback con Fetch prigioniera del DUP spinta dal capo dell’organizzazione Augustine a raccontare la sua storia per farle crescere dentro di se l’odio e la rabbia che le servono per sprigionare al massimo tutti i suoi poteri. La narrazione procede dunque su due livelli, da una parte abbiamo la parte di trama ambientata in una piccola porzione di Seattle con la protagonista impegnata a combattere le forze armate del DUP e quelle degli Akulani, dall’altra abbiamo Fetch che viene addestrata a controllare i suoi poteri durante una serie di battaglie nelle arene del DUP. La storia è interessante, ci permette di conoscere con maggiore profondità il personaggio di Abigail e si lascia seguire in modo piacevole senza stupire con particolari colpi di scena.

Il potere del Neon

Come la narrazione anche il gameplay offre una dualità di situazioni, da una parte c’è l’open world con le sue missioni principali e secondarie, dall’altra una serie di combattimenti in arene contro orde crescenti di nemici. Il gameplay alla base di questa espansione è quello tipico della serie, fatto di fasi di shooting in terza persona con i poteri della protagonista da sfruttare per avere la meglio sui nemici. Le missioni principali purtroppo non brillano per innovazione, ci ritroveremo dopo poco tempo a fare le stesse cose fatte in precedenza, tra sezioni di cecchinaggio, fasi in cui bisogna difendere un veicolo in movimento dagli attacchi avversari e sezioni che chiedono l’eliminazione dei nemici in un’area di gioco. Purtroppo non brillano neanche le missioni secondarie che ci chiedono di svolgere determinati obiettivi per raccogliere i lumen utili per potenziare le abilità di Fetch. L’eliminazione di una parte decisionale ha eliminato anche i vari rami delle abilità che ci permettevano di sbloccarne di nuove in base al nostro livello karmico. In First Light tutto è stato semplificato e schematizzato potremo decidere di potenziare la barra di energia, oppure di migliorare le abilità corpo a corpo, o l’attacco di base o ancora migliorare le abilità di movimento di Fetch. Inoltre una volta completata la trama vengono rese disponibili nuove abilità da sbloccare, scelta questa che non ci è piaciuta in quanto una volta completato il gioco c’è ben poco da fare oltre ai combattimenti nelle arene. Sarebbe stato meglio rendere tutto sbloccabile dall’inizio e proporre una maggiore varietà di missioni sia principali che secondarie e aumentare di conseguenza anche il loro numero. In questo modo anche la longevità del titolo, che tra missioni principali e secondarie vi terrà impegnati per non più di 4 o 5 ore, ne avrebbe guadagnato. Vi invitiamo inoltre di giocare sin dall’inizio a livello di difficoltà massimo per provare ad aumentare leggermente la longevità in quanto il tasso di sfida è tarato verso il basso, pensate che durante la storia non siamo morti più di due volte. L’unico motivo che può spingervi a tenere per qualche ora in più il titolo sulla vostra console è la vostra voglia di sbloccare tutte le abilità di Fetch, e per farlo vi verrà chiesto di cimentarvi nelle Battle Arena, sezioni ri-giocabili nella quale dovrete affrontare orde sempre crescenti di nemici e completare determinate sfide per accumulare nuovi punti esperienza. Inoltre i vostri risultati possono essere condivisi online e confrontati con quelli dei vostri amici o con quelli della classifica globale. Un’aggiunta questa interessante che però siamo sicuri può tenere incollati solo i fan più accaniti della serie.
Piccola parentesi sul comparto tecnico e sonoro del titolo. La scelta di mettere a disposizione solo una piccola porzione della Seattle vista qualche mese fa ha permesso al team di sviluppo di ottimizzare meglio il titolo e di migliorare il frame rate. In generale l’impatto visivo è quello già ottimo visto in Second Son così come il comparto sonoro che offre un buon doppiaggio in italiano.

Commento finale

InFamous: First Light non è un prodotto malvagio ma ci è rimasto un po’ di amaro in bocca perché avrebbe potuto dare di più con un numero più ampio e variegato di missioni. Carina l’aggiunta delle Battle Arena, anche se crediamo che difficilmente riuscirà a rapirvi una volta giunti ai titoli di coda. Se non siete fan della serie InFamous questa espansione difficilmente vi farà cambiare idea. Se invece fate parte di quelli che apprezzate la serie di Sucker Punch questo First Light saprà intrattenervi grazie a una trama interessante e al gameplay tipico della serie.

Un Commento a “InFamous: First Light”

  1. Stepet82 on

    Non sono d'accordo sulla longevità: ok che non è particolarmente lungo, ma rispetto alla media dei dlc venduti a quella cifra è abbastanza grosso. Voglio dire: ground zero dura anche meno e lo vendevano a 35 euro. L'arena può piacere o no, dipende dai gusti personali. Per il resto niente da lamentarmi con la rece.

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