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Recensione Inazuma Eleven

Con l’uscita di Inazuma Eleven 3: Ogre All’AttaccoNintendo ha colto l’occasione per pubblicare tramite il Nintendo Shop il primo capitolo della serie calcistica. Chi avesse già letto la recensione dell’ultimo capitolo uscito può benissimo saltare le seguenti righe e leggere i commenti finali. Per gli altri, andiamo a scoprire insieme cosa può offrirci la serie Inazuma Eleven.

di: Chris "matetrial" Calviello
Con l’uscita di Inazuma Eleven 3: Ogre All’AttaccoNintendo ha colto l’occasione per pubblicare tramite il Nintendo Shop il primo capitolo della serie calcistica. Chi avesse già letto la recensione dell’ultimo capitolo uscito può benissimo saltare le seguenti righe e leggere i commenti finali. Per gli altri, andiamo a scoprire insieme cosa può offrirci la serie Inazuma Eleven.
 

Un GDR calcistico

 
Se state leggendo significa che non avete letto la nostra opinione sul capitolo di Ogre All’Attacco. Il motivo per cui ho rimandato alcuni lettori alla parte conclusiva dell’articolo è semplicissimo: la serie Inazuma Eleven ha subito pochissimi cambiamenti da quando è nata. Per questo giocare ad un capitolo piuttosto che ad un altro varia l’esperienza pressoché esclusivamente dal punto di vista narrativo. Lo stile, il gameplay e la parte tecnica si può benissimo dire che siano rimasti invariati dal principio. Di conseguenza la critica verso l’ultimo capitolo si divideva in due versioni contrastanti: un titolo noioso, ripetitivo e già visto e rivisto per coloro che hanno già giocato almeno un capitolo precedente; per i fan invece un titolo senza sorprese ma dalla trama interessante che viene accentuata dallo stile di narrazione. Tuttavia in questa occasione le cose cambiano, trattandosi del capitolo originale. Non si può più parlare di mancate novità o di cambiamenti pressoché nulli ma di quel che è il titolo in sé per sé, senza confronti. 
E quindi, come si può presentare Inazuma Eleven? Sicuramente come un GDR a sfondo calcistico in cui ogni tiro, contrasto e parata viene determinato sulla base delle caratteristiche dei vari giocatori. Occorrerà quindi un minimo di strategia per far scendere in campo una rosa più o meno equilibrata. Il bello di Inazuma Eleven sta anche nella possibilità di ingaggiare nella propria squadra 11 tra i circa 1000 calciatori presenti. Tuttavia si capisce bene che si tratta di un numero esagerato e che alla fine saranno non più di 20 i calciatori che terremo in considerazione. Stilo alla mano e palla al centro, il sistema di controllo appare subito modesto ma risulta comunque ben sviluppato per un titolo del genere. Tra tecniche speciali (che daranno il via a delle belle animazioni) e continui quanto rapidi cambi di fronte, ogni partita saprà divertire ma anche portare pian piano alla ripetitività. Il problema sorge  non tanto nelle partite ‘ufficiali’ e da vincere obbligatoriamente, quanto invece nelle random,  in cui potremo imbatterci casualmente girovagando per la mappa, e in quelle d’allenamento. Una volta padroneggiato il sistema di controllo (e ci vuole veramente poco), ci basteranno un paio di tocchi, un passaggio e un tiro per mettere fine ad un incontro. Nelle partite ‘complete’, da giocare in toto dal primo al secondo tempo, il livello di sfida si alza e dunque il peso della frustrazione viene a sentirsi meno.
 

Tecnicamente

 
Tra le varie partite che compongono la trama vi sono fasi ‘esplorative’ all’interno dell’area scolastica in cui Mark Evans, protagonista e capitano della squadra, potrà muoversi liberamente a caccia di collezionabili e interagire con gli altri personaggi. Al di là di questo, ciò che preme di più sottolineare, è l’azzecatissimo stile di narrazione della produzione. Le cut-scene sembrano infatti provenire direttamente dalla serie animata e il doppiaggio in italiano, con tanto di voci originali, ci fa sentire ancora di più come davanti alla televisione. 
Dal punto di vista tecnico bisogna ricordare che abbiamo tra le mani un titolo uscito per la precedente versione del DS e che  quindi non può essere paragonata ad altre produzioni recentissime. Discorso un po’ diverso per quanto riguarda il comparto sonoro, a cui invece possiamo attribuire un buon punteggio grazie ai graditi motivetti che accompagnano il nostro girovagare per la mappa di gioco, il doppiaggio in italiano e ai vari effetti sonori che popolano ogni partita.
 

In conclusione

 
Insomma, se avete letto o no la recensione di Inazuma Eleven 3: Ogre All’Attacco adesso poco importa. Se state leggendo qui significa che siete interessati al gioco e state cercando un motivo per comprarlo. Se siete fan della serie animata o semplicemente un GDR a sfondo calcistico è il vostro sogno, allora Inazuma Eleven fa indubbiamente al caso vostro. Saprà sicuramente farvi divertire anche se dovrete chiudere un occhio sulle partite casuali, con un livello di sfida inesistente e decisamente ripetitivi. Per coloro che invece si sono cimentati già negli altri capitoli senza recuperare l’originale, per 17,99€ non dovete farvelo scappare.