Grid - Recensione

Nel maggio del 2008 arrivava sulle nostre console Race Driver: Grid, un gioco di corse della Codemasters che, fin da subito, è entrato nei cuori della mia generazione di giocatori. Seguito spirituale di Toca touring car, serie presente nelle prime due generazioni di Playstation, ha colpito immediatamente sia la critica che i giocatori grazie alla sua spettacolarità e al suo gameplay arrivando ad avere recensioni molto positive e un ottimo successo di pubblico. Cinque anni dopo, nel 2013, è uscito il suo seguito, Grid 2, che non ebbe lo stesso successo del primo gioco, pur ricevendo comunque buoni voti dalla critica.

Con il tempo e con una nuova generazione sia di console che di giocatori questo titolo è caduto nel dimenticatoio: un bellissimo ricordo per i giocatori trentenni come me, ma sconosciuto alle nuove leve. Ed è con questo ricordo che ho accolto l’annuncio di questo titolo con grandissimo entusiasmo: conscio che Grid è stato sempre sinonimo di spettacolarità e divertimento mi aspettavo grandi cose da Codemasters. Hanno rispettato le mie aspettative?

Old style, anche troppo

L’impianto di gioco di Grid non porta nulla di nuovo nel panorama dei giochi di auto ne’ nella modalità carriera ne’ nel multiplayer. Appena acceso il gioco veniamo catapultati in una serie di gare che ci fanno provare diverse categorie di auto con le  quali avremo a che fare durante le gare. Il tutto ci viene mostrato con taglio televisivo, per dare alle competizioni che ci apprestiamo a svolgere un senso di stagioni di gare. Una parvenza, appunto, perchè la modalità di carriera si rivela una semplice serie di eventi, divisi per 5 categorie di auto più una sesta a inviti, in cui dovremo usare l’auto decisa dalla gara stessa. Ad ognuna di queste sei categorie corrisponde una serie finale e, al completamento di almeno quattro di esse, arriveremo a disputare la Grid World Series. Insomma, il solito schema dei vecchi giochi di auto, che qualche esponente del settore prova a cambiare, ma che è tanto abusato da questo genere di giochi.

Le gare si dividono in tre categorie principali, ancora una volte quelle più classiche: gare su circuito, da punto a punto e giro veloce. In questo frangente non mi aspetto quasi mai grande innovazione, però si poteva sfruttare di più il fatto di avere una propria scuderia (lo vedremo più avanti) sia nella modalità carriera che nella tipologia delle gare.

Alla fine di ogni gara verremo premiati con soldi, con i quali comprare nuovi veicoli, e punti esperienza. Il nostro profilo potrà, infatti, salire di livello sbloccando livree e personalizzazioni per la propria scheda profilo. La stessa cosa succede al completamento di ogni serie di gare. Un espediente anche questo già visto, ma che qui perde ulteriormente mordente a causa del fatto che i premi sono abbastanza ignorabili.

La modalità multiplayer del gioco ci permette di scegliere tra stanza pubbliche o private. Le lobby ospitano fino a un massimo di sedici tra giocatori e bot: se non si raggiunge il numero massimo il gioco riempie la stanza con piloti virtuali. Molto carina l’idea di utilizzare una sorta di arena da Demolition Derby come sala di attesa, per ingannare il tempo. Al momento della mia prova ho trovato il matchmaking piuttosto buono. Le gare, invece, si sono svolte senza problemi di sorta, con un po’ di lag dovuto probabilmente alla connessione dei giocatori. Purtroppo non c’è un vero motivo per giocare online a causa della mancanza di alternative: si potranno fare solo gare singole o serie di gare, ma, con i giocatori che entrano ed escono, anche nel secondo caso si ha la sensazione di essere in eventi separati tra loro. L’assenza di ricompense fa il resto: l’unico premio è del denaro e dei punti esperienza.

Il numero di auto presenti nel gioco è sufficiente, ma ben lontano da quello a cui ci hanno abituato altri esponenti della categoria. Ad ogni gara ci troveremo a scegliere al massimo tra quattro/cinque auto in media, tutte con prestazioni fin troppo simili. Da segnalare la presenza di auto iconiche come l’Alfa 155 TS, la Ford Sierra Cosworth, la Ferrari 330 P4  e la Renault R26  da Fromula 1. Anche il numero di tracciati non spicca per quantità, però c’è una buona varietà tra piste reali e piste cittadine uniche come San Francisco e l’Havana. In totale ci sono 13 tracciati, ognuno con le proprie varianti.

Analizzando solo questo aspetto del gioco Grid ne esce in maniera anonima, con una struttura vecchio stile e con un numero di contenuti non particolarmente elevato.

L’adrenalina è l’anima del gioco

Quando provo un gioco di corse la prima cosa che guardo è il gameplay, molto più che in altri generi. Da questo punto di vista Grid ha fatto centro in pieno. In questo titolo c’è adrenalina e velocità, ma c’è anche accessibilità. Il livello di difficoltà è stratificato e si possono usare i soliti aiuti alla guida (abs, frecce che indicano le frenate, ecc.) oltre che scegliere il livello di difficoltà delle auto guidate dalla cpu. Al giusto livello di difficoltà in base alle proprie capacità risulta molto divertente da giocare e combattere in strade strette per guadagnare una posizione diventa estremamente appagante. Le auto tendono tutte ad andare in sovrasterzo (più o meno, a seconda della categoria di appartenenza) e la maggior parte delle curve viene fatta derapando: non abbiate timore, in Grid è normale e, salvo giocare senza alcun aiuto, le auto sono totalmente controllabili anche giocando con il pad. Proprio questa sensazione di controllo mi ha fatto innamorare del gameplay di questo gioco perchè, pur essendo molto arcade, è resa in maniera tale da sembrare plausibile. Diverso discorso invece per gli impatti, soprattutto con le barriere, contro le quali si rimbalza letteralmente e che vanno sfruttate quanto più possibile per guadagnare metri preziosi in quanto la penalizzazione in velocità non è tale da farci scegliere di rallentare. Non si può, invece, tagliare le curve: in tal caso si va incontro a una penalizzazione in secondi.

Prima della gara si può fare un giro secco di qualifica, senza il quale si partirà in ultima posizione. Ovviamente col salire del livello di difficoltà scelto aumenta anche l’utilità di questa funzione.

Il comportamento delle auto varia a seconda della categoria di appartenenza, ma è abbastanza lineare all’interno di una di esse. Con prestazioni e manovrabilità pressoché identiche la scelta dell’auto diventa un puro fattore estetico. Questo da una parte è un bene perchè nella maggioranza dei giochi di corse molte auto vengono semplicemente ignorate e sono lì solo a far numero mentre in Grid tutte le auto sono utilizzabili senza essere troppo penalizzati. Ad ogni gara è possibile anche personalizzare le regolazioni della propria auto modificando il rapporto del cambio, di frenata o la rigidità delle molle. Non è possibile personalizzare esteticamente l’auto se non applicando livree preesistenti, che si sbloccano giocando, e cambiandone lo schema di colori.

Un occasione mal sfruttata è il compagno di squadra, che potremo scegliere, pagando, da un apposito menù. Esso potrà essere comandato in gara con la croce direzionale e potremo dirgli di difendere la posizione o aumentare il rirmo, correndo però il rischio di uscire di pista. La sua reazione dipenderà dal suo livello di fedeltà e dalla sua attinenza con la categoria di auto che stiamo guidando. Ovviamente se lui sarà in prima posizione spegnerà il contatto radio e ognuno farà gara a se. L’idea è interessante, ma nella pratica pochissime volte si è rivelata realmente utile in gara. Così come è utilizzato ora è solo un modo per guadagnare qualche credito extra quando invece poteva essere sfruttato per creare gare in cui, ad esempio, bisognava pilotare a turni.

Interessante novità è il Nemesis System, cioè un sistema in cui un avversario che riceve una scorrettezza da parte nostra diventa nostra nemesi e punterà a superarci e, perchè no, anche a buttarci fuori pista. In una gara si può attivare con più avversari, compreso il proprio compagno di squadra. Questo è un aspetto interessante in un gioco in cui l’aggressività è premiata in quanto, se si esagera, ci si trova con tre o quattro nemesi che cercheranno letteralmente di farci la pelle. In questo modo si spinge il giocatore a limitarsi e non approfittare troppo della permissività del gameplay. Il rovescio della medaglia è che gli avversari risultano aggressivi oltre la logica e che vengono considerati solo contatti pesanti, mentre contatti lievi, ma che portano al testacoda dell’avversario, vengono tranquillamente ignorati.

Infine bisogna fare i complimenti  a Codemaster per l’intelligenza artificiale che, seppur non sopraffina, crea gare realistiche, con incidenti e sorpassi. Raramente capita di vedere il classico trenino di auto e spesso mi sono trovato in una situazione in cui c’erano tre auto appaiate davanti a me in prossimità della curva. Aspetto, questo, che apprezzo tantissimo in un gioco di corse perchè è un modo per dare pepe alla competizione.

Una donna senza trucco

Il comparto tecnico di Grid può essere riassunto paragonandolo a una bella donna, ma senza trucco. L’impatto visivo è buono, ma non a livello di altri titoli del segmento come i Forza Gran Turismo, ma nemmeno a quello di altri titoli arcade come il coetaneo, in quanto usciranno a poca distanza l’uno dall’altro, Need for Speed Heat. Ciò non significa che Grid sia brutto da vedere, ma semplicemente che non va oltre il classico compitino. I modelli delle auto sono fedeli e i tracciati belli e dettagliati, ma, e mi ripeto, abbiamo già visto di meglio. Da una serie che all’epoca mi colpì proprio per questo aspetto, oltre che per il gameplay, è una mezza delusione. Il gioco gira a 30 frame per secondo sulle console base, mentre sulle console di metà generazione mantiene stabilmente i 60 fps. Su tutte le versioni la risoluzione è dinamica, proprio per favorire la costanza del frame rate e questa è caratteristica che apprezzo tantissimo in un gioco di questo tipo.

La fisica ha uno stile molto arcade e si tende a rimbalzare su barriere e avversari, ma non mancano gli incidenti spettacolari e gli impatti verosimili.

Le gare in notturna sono rese veramente molto bene, ma una nota di merito va data alla pioggia che è la cosa più interessante del gioco a livello di mera grafica.

Trovo difficoltà a valutare l’illuminazione perchè da una parte i cambi di luce sono resi alla perfezione, ma dall’altra mi sono trovato su molti tracciati ad avere una luminosità troppo alta quando avevo il sole di fronte. La cosa da fastidio se si gioca con una visuale esterna, ma rende la visuale dall’abitacolo quasi inutilizzabile, soprattutto con le auto più performanti, che hanno già di loro una visibilità limitata a causa della struttura dell’abitacolo stesso. Un problema, questo, che può essere corretto, ma che al momento della recensione influisce sull’esperienza di gioco.

La parte audio del titolo è molto buona, con una bella playlist di accompagnamento, un ottimo campionamento dei rombi dei motori e degli effetti sonori e un buon doppiaggio in italiano. A proposito di quest’ultimo va detto anche che, purtroppo, a volte capita che durante la presentazione della gara, a causa del tono usato dai doppiatori e delle frasi stesse da loro utilizzate, manca la giusta enfasi e si ha la sensazione di assistere a una televendita più che a una gara automobilistica. Ottima la qualità del team radio, con la scuderia che, su nostra richiesta, ci da informazioni sulla gara e sul rendimento del compagno sempre con un tono realistico e credibile.

Una grande anima in un corpo piccolo

Se avessi dovuto valutare Grid basandomi solo sul suo gameplay gli avrei dato il massimo dei voti, ma, per quanto uno voglia dargli più peso che al resto, non è l’unica cosa che conta. Il titolo scarseggia di contenuti, sia a livello di auto e tracciati, sia a livello di modalità di gioco. Graficamente non eccelle, ma è comunque al di sopra della sufficienza, con poche sbavature, ma con un impatto generale che non raggiunge i livelli della concorrenza. Resta comunque il titolo arcade più divertente da giocare tra quelli presenti attualmente sul mercato, che con una contenutistica più soddisfacente avrebbe potuto puntare tranquillamente a voti molto alti, anche mantenendo un livello tecnico nella media.

15 Commenti a “Grid”

  1. Deadly Fagilo on

    Mi sa che il giro di qualifica lo hanno introdotto per questa versione, nel 2008 mi pare di ricordare che si partiva diretti in gara con posizioni da metà in su'.
    Se non sbaglio è stato il gioco che ha introdotto la caratteristica del rewind.

  2. stefano.pet on
    Deadly Fagilo

    Mi sa che il giro di qualifica lo hanno introdotto per questa versione, nel 2008 mi pare di ricordare che si partiva diretti in gara con posizioni da metà in su'.
    Se non sbaglio è stato il gioco che ha introdotto la caratteristica del rewind.

    Si, il giro di qualifica è una novità per Grid. Per il rewind onestamente non ricordo esattamente, ma a memoria dovresti avere ragione. Io ricordo Grid e poi Dirt 2 (l'ex Colin McRae Rally).

  3. fos on

    Sostanzialmente concordo con la recensione, anche se non so quanto possano contare "i molti" contenuti in un gioco tendente all'arcade (meno del passato, da quello che ricordo).
    Quello che mi stona un po' è un paragone strano: Il comparto tecnico di Grid può essere riassunto paragonandolo a una bella donna, ma senza trucco. (:?:)
    Una bella donna è tale, il trucco serve a quella che non lo è (quindi, ne tentativo di correggersi… usa i trucchi. Una cheattona, insomma :asd:).
    La prima lo usa più per cambiare, che per reale bisogno, e difficilmente la si vedrà impastata come alcune simil statue di cera…
    Tanto per divagare un po', eh, è che quando l'ho letto non m'è quadrato proprio. 🙂

  4. stefano.pet on
    fos

    Sostanzialmente concordo con la recensione, anche se non so quanto possano contare "i molti" contenuti in un gioco tendente all'arcade (meno del passato, da quello che ricordo).
    Quello che mi stona un po' è un paragone strano: Il comparto tecnico di Grid può essere riassunto paragonandolo a una bella donna, ma senza trucco. (:?:)
    Una bella donna è tale, il trucco serve a quella che non lo è (quindi, nel tentativo di correggersi… usa i trucchi. Una cheattona, insomma :asd:).
    La prima lo usa più per cambiare, che per reale bisogno, e difficilmente la si vedrà impastata come alcune simil statue di cera…

    A me il trucco dà fastidio, almeno che non sia leggero e poco contrastato. Quindi De Gustibus… Alcune lo mettono per vizio o quasi dovere (forse pensando che con è sempre meglio…); Mi è accaduto più di una volta di notare molto meglio la bellezza di una donna quand'era senza, come la bruttezza di altre, eh, la prova senza trucco è un classico a dir poco, prima di poter esprimere un giudizio serio su una donna.

    Tanto per divagare un po', eh, è che quando l'ho letto non m'è quadrato proprio. 🙂

    Era per far capire che il gioco è bello, ma con qualche "trucco" in più poteva essere perfetto. Intendo una grafica migliore e maggiori contenuti, come ho scritto nella rece. Jessica Alba è stupenda, truccata lo è di più. Ovviamente se è truccata come un clown diventa ridicola. Riportando la metafora al gioco: aggiungere contenuti a cavolo, come facevano nei gran turismo con decine di versioni diverse della stessa auto avrebbe fatto danni, però qui hanno fatto solo il necessario per la sufficienza, sotto quel punto di vista. Evidentemente andrà rivalutato dopo qualche dlc. Stesso discorso per la grafica: gradevole, ma Forza di qualche anno fa già gli mangia in testa. È un aspetto non primario, ma comunque una mezza mancanza.

  5. fos on

    Sì, ma sul resto ero d'accordo, dicevo di non sapere quanto possa contare, non che non conti nulla. Poi non l'ho sviscerato e non informazioni dettagliate. Certo, se è prorpio poco anche per la categoria… I DLC, nin so, se ne escono da far lievitare il prezzo a 100€ o più, cambia il discorso ma anche il prezzo.

    La grafica trovo che non sia male, non si vedeva molto di più dai video, con quel razzo di TAA (mi pare che il primo usasse il MSAA 4x su 360, e il 2x su PS3, per dire… il TAA pesa molto meno) che va di moda tocca sempre caricare ReShade con qualche filtro sharpening (è uscito anche Contrast Adaptive Sharpening di AMD – che fa parte degli effetti Fidelity-FX – da aggiungere a ReShade, essendo open), il fatto è che su console gira pure a 30fps, cosa che peggiora il paragone con Forza/GT, che sono anche più simulativi (controllando più fattori si fa pure più fatica). Giocare a 30fps ad un gioco di guida è roba da mal di testa, credo ti sia dimenticato di sottolineare questo aspetto tutt'altro che secondario. Dopo, non so neanche se su PC abbia qualcosa in più. Non credo molto, visto che gira fin troppo bene.

    A me Jessica Alba non piace (mica fa schifo ,eh, ma niente di speciale), e continuo a trovare più bella una donna bella senza trucco e che con non migliora. Sempre De Gustibus…
    Sarà che in certe situazioni il trucco deve toglierlo per forza (neanche un mg), o che anche il guanciale vs. trucco mi stronca…
    Neanche Belen Rodriguez mi ispira, tanto per citare un'altra di quelle che pare bella a prescindere. Meglio così, o meno concorrenza…

  6. stefano.pet on
    fos

    Sì, ma sul resto ero d'accordo, dicevo di non sapere quanto possa contare, non che non conti nulla. Poi non l'ho sviscerato e non informazioni dettagliate. Certo, se è prorpio poco anche per la categoria… I DLC, nin so, se ne escono da far lievitare il prezzo a 100€ o più, cambia il discorso ma anche il prezzo.

    La grafica trovo che non sia male, non si vedeva molto di più dai video, con quel razzo di TAA (mi pare che il primo usasse il MSAA 4x su 360, e il 2x su PS3, per dire… il TAA pesa molto meno) che va di moda tocca sempre caricare ReShade con qualche filtro sharpening (è uscito anche Contrast Adaptive Sharpening di AMD – che fa parte degli effetti Fidelity-FX – da aggiungere a ReShade, essendo open), il fatto è che su console gira pure a 30fps, cosa che peggiora il paragone con Forza/GT, che sono anche più simulativi (controllando più fattori si fa pure più fatica). Giocare a 30fps ad un gioco di guida è roba da mal di testa, credo ti sia dimenticato di sottolineare questo aspetto tutt'altro che secondario. Dopo, non so neanche se su PC abbia qualcosa in più. Non credo molto, visto che gira piuttosto bene.

    A me Jessica Alba non piace (mica fa schifo ,eh, ma niente di speciale), e continuo a trovare più bella una donna bella senza trucco e che con non migliora. Sempre De Gustibus…
    Sarà che in certe situazioni il trucco deve toglierlo per forza (neanche un mg), o che anche il guanciale vs. trucco mi stronca…
    Neanche Belen Rodriguez mi ispira, tanto per citare un'altra di quelle che pare bella a prescindere. In generale mi piacciono più in carne. Meglio così, ho meno concorrenza…

    30 fps sulle console base, 60 su pro e X

  7. fos on
    stefano.pet

    30 fps sulle console base, 60 su pro e X

    Ah, non lo sapevo. Ho trovato questo:
    PS4 Pro uses a dynamic resolution with the lowest resolution found being 1920×1080 and the highest resolution found being 2560×1440.The most common resolution on PS4 Pro seems to be 2560×1440.
    PS4 Pro downsamples from this resolution when outputting at 1080p.
    Xbox One X uses a dynamic resolution with the lowest resolution found being 2304×1296 and the highest resolution found being 3840×2160.
    Pixel counts at 2304×1296 and 3840×2160 seem to be rare on Xbox One X with a common resolution found being 3072×1728.
    PS4 uses a dynamic resolution with the lowest resolution found being 1344×756 and the highest resolution found being 1920×1080.
    The only resolution found on Xbox One was 1344×756.

    Le semi-old, oltre ad andare a 30fps (cosa che già storpia l'esperienza del brutto), partono da risoluzioni comodamente sub HD (XBOne ci rimane…).
    Fortuna che dicevano che prima ottimizzavano per le vecchieLa risoluzione dinamica ormai è moda. Vista all'opera, insieme al TAA (che perde nitidezza e guadagna scalette in movimento, oltre ad introduce tremolii vari ed altri artefatti), restituisce un effetto astigmatismo non poco fastidioso.

  8. Sunny90 on

    Probabilmente lo prenderò più avanti, ma già dai primi video avevo effettivamente notato una grafica non da miracolo.
    Secondo te è un gioco da godersi anche con volante o visto che è molto arcade è meglio restare sul pad?

  9. stefano.pet on
    Sunny90

    Probabilmente lo prenderò più avanti, ma già dai primi video avevo effettivamente notato una grafica non da miracolo.
    Secondo te è un gioco da godersi anche con volante o visto che è molto arcade è meglio restare sul pad?

    Col pad si gioca benissimo.
    Col volante secondo me è ancora più godibile, visto lo stile di guida e i settaggi presenti, ma purtroppo non ho avuto modo di provarlo e non so darti una risposta certa. Però non è di quei giochi alle need for speed, che col volante sono ingiocabili. Nel suo essere arcade ha una guidabilità vicina a giochi più simulativi. Per farti capire, se guidi una f1 sei incollato all'asfalto, idem con le auto touring, e hai solo una leggera sensazioni di sovrasterzo facilmente correggibile. Con le stock invece hai tanto sovrasterzo, ma non si crea l'effetto dondolo perchè compensa il gioco. Ovviamente, poi, tutto è relativo agli aiuti alla guida attivati

    Io faccio sempre questo paragone: nei giochi tipo Nfs vado più veloce con la visuale esterna e non li giocherei mai col volante, nei Forza/Gt vado più veloce con la visuale dall'abitacolo e preferisco lo sterzo. In Grid riesco a giocare bene con entrambe le visuali, ma sono comunque più veloce con quella dall'abitacolo

  10. fos on

    Pensavo che dovessi abituarmi meglio al gameplay, quasi per la maggior simulazione e/o difficoltà rispetto al vecchio, ma dopo aver provato a prenderci mano, una cosa a prima vista da intepretare è diventata assurda…
    Ma come fa ad avere un sovrasterzo simile? Ripeto, credevo di doverlo capire, magari le prime erano auto spinte… ma quì, tranne per le carrette, il resto soffre di un sovrasterzo a dir poco inverosimile.
    Cioè, pare un simulatore di avvitamento… Spostando qualcosa si attenua un po', ma rimane sempre ingiustificabile. Anche cercando di anticipare il controsterzo reagisce male, placando poco il sovrasterzo e frenando troppo la vettura. Boh, possibile che se ne siano accorti in pochi? Come dicevo, a prima vista potrebbe sembrare più punitivo, ma anche cercando di adattarsi è assurdo, come se la macchina avesse il posteriore di paglia.

    Ci hai fatto caso, magari pensandola come me a prima vista? A questo punto avrei preverito 100 volte la guidabilità del precedente con trucco… C'è un trucco che non avevo considerato.

    È uscita una patch ma niente, mi pare autolesionistico non correggere una stortura simile. Veramente, se c'è una demo provatelo prima, perché potreste rimanerci parecchio male.

  11. stefano.pet on
    fos

    Pensavo che dovessi abituarmi meglio al gameplay, quasi per la maggior simulazione e/o difficoltà rispetto al vecchio, ma dopo aver provato a prenderci mano, una cosa a prima vista da intepretare è diventata assurda…
    Ma come fa ad avere un sovrasterzo simile? Ripeto, credevo di doverlo capire, magari le prime erano auto spinte… ma quì, tranne per le carrette, il resto soffre di un sovrasterzo a dir poco inverosimile.
    Cioè, pare un simulatore di avvitamento… Spostando qualcosa si attenua un po', ma rimane sempre ingiustificabile. Anche cercando di anticipare il controsterzo reagisce male, placando poco il sovrasterzo e frenando troppo la vettura. Boh, possibile che se ne siano accorti in pochi? Come dicevo, a prima vista potrebbe sembrare più punitivo, ma anche cercando di adattarsi è assurdo, come se la macchina avesse il posteriore di paglia.

    Ci hai fatto caso, magari pensandola come me a prima vista? A questo punto avrei preverito 100 volte la guidabilità del precedente con trucco… C'è un trucco che non avevo considerato.

    È uscita una patch ma niente, mi pare autolesionistico non correggere una stortura simile. Veramente, se c'è una demo provatelo prima, perché potreste rimanerci parecchio male.

    L'ho scritto nella rece: tutte le auto scodano, chi più chi meno. A me non ha dato eccessivi problemi, ma è una cosa che non mi è piaciuta molto, soprattutto in alcune categorie dove la cosa è molto accentuata.

  12. fos on

    Avevo letto la recensione, ma non avevo dato tanto peso alla cosa. È assolutamente inverosimile ed obbliga ad una guida poco divertente.
    Assetto Corsa Competizione, per quanto punitivo, permette di controllare il sovrasterzo di potenza (perché in GRID è a prescindere…), anche se tocca penare per riaddrizzare la deportanza con altri aggiustamenti.
    Quì pare un'escamotage per evitare di approfittarne, ma il risultato è assolutamente innaturale. Per me una cosa simile va sottolineata pesantemente, con ripercussioni su giudizio finale.
    In generale, pare che la cosa sia stata interpretata come l'intenzione di spostare l'ago verso la simulazione, mentre è stata solo alzata l'assurdità e la scomodità…

    Vedo che nei forum se ne lamentano in parecchi, e un vero rimadio non esiste, se non un alleviare indurendo tutto (assetto ecc…) e cercando di adattarsi alla forzatura.
    Boh, un arcade che dovrebbe prima di tutto cercare un mix di guida divertente, non può avere una pecca simile… Un aspetto che simula altro (svitol, visto che siamo in argomento), facendo passare la voglia.
    Veramente, cercando di digerirlo m'è venuta la nausea. Se non correggono l'evidente stortura l'ho già dimenticato… 🙂

  13. stefano.pet on
    fos

    Avevo letto la recensione, ma non avevo dato tanto peso alla cosa. È assolutamente inverosimile ed obbliga ad una guida poco divertente.
    Assetto Corsa Competizione, per quanto punitivo, permette di controllare il sovrasterzo di potenza (perché in GRID è a prescindere…), anche se tocca penare per riaddrizzare la deportanza con altri aggiustamenti.
    Quì pare un'escamotage per evitare di approfittarne, ma il risultato è assolutamente innaturale. Per me una cosa simile va sottolineata pesantemente, con ripercussioni su giudizio finale.
    In generale, pare che la cosa sia stata interpretata come l'intenzione di spostare l'ago verso la simulazione, mentre è stata solo alzata l'assurdità e la scomodità…

    Vedo che nei forum se ne lamentano in parecchi, e un vero rimadio non esiste, se non un alleviare indurendo tutto (assetto ecc…) e cercando di adattarsi alla forzatura.
    Boh, un arcade che dovrebbe prima di tutto cercare un mix di guida divertente, non può avere una pecca simile… Un aspetto che simula altro (svitol, visto che siamo in argomento), facendo passare la voglia.
    Veramente, cercando di digerirlo m'è venuta la nausea. Se non correggono l'evidente stortura l'ho già dimenticato… 🙂

    Non rimedieranno a nulla semplicemente perché non è un "errore", ma lo stile che loro hanno deciso di dare al sistema di guida. A me ha dato un po' di fastidio in alcune categorie di auto, nessuno in altre, in alcune lo trovo persino appagante. Assetto Corsa è un simulatore e adotta il suo stile, questo è un arcade che di simulazione non ha niente e hanno fatto questa scelta probabilmente per favorire le curve in derapata veloce. Ovvio che se cerchi di giocarlo come giochi Gran Turismo ti trovi in difficoltà, ma non è un difetto del gioco a mio parere. Sicuramente può piacere o no, può dare più fastidio a qualcuno rispetto ad altri, questo si. Ma questo vale per qualsiasi gioco in quanto ognuno adotta il proprio stile. Secondo me questo aspetto non spinge l'ago verso la simulazione, ma fa esattamente l'opposto.

  14. fos on
    stefano.pet

    Non rimedieranno a nulla semplicemente perché non è un "errore", ma lo stile che loro hanno deciso di dare al sistema di guida. A me ha dato un po' di fastidio in alcune categorie di auto, nessuno in altre, in alcune lo trovo persino appagante. Assetto Corsa è un simulatore e adotta il suo stile, questo è un arcade che di simulazione non ha niente e hanno fatto questa scelta probabilmente per favorire le curve in derapata veloce. Ovvio che se cerchi di giocarlo come giochi Gran Turismo ti trovi in difficoltà, ma non è un difetto del gioco a mio parere. Sicuramente può piacere o no, può dare più fastidio a qualcuno rispetto ad altri, questo si. Ma questo vale per qualsiasi gioco in quanto ognuno adotta il proprio stile. Secondo me questo aspetto non spinge l'ago verso la simulazione, ma fa esattamente l'opposto.

    Ho capito che era un tentativo di stile, dicevo che non era riuscito, e questa sensazione sono in parecchi ad averla. Io non dicevo che l'avvitamento innaturale simulava la simulazione, ma che era una sorta di scorciatoia.
    Chiaro che di sicuro lo avranno testato, ma per me rimane una stortura che lo rende scomodo da giocare. In una rece ho letto proprio dell'antifisica del sovrasterzo/sottosterzo.
    ACC tende verso una guida simulativa. È sempre difficile dire che lo sia veramente, un gioco deve avere qualche compromesso, ma quantomeno restituisce la durezza del verosimile, che può divertire più della leggerezza dell'inverosimile fatto a razzo di cane. Non dicevo che era un bug, eh… Speravo in una limata verso il normale, magari spinta dai molti che hanno notato questa scomodità innaturale.
    Ma ci credo poco, visto che la maggior parte delle recensioni non l'ha sottolineato come reato. Tu lo hai detto, eh, come hai detto che non ti disturba un granché. Se magari lo dicevano tutti compreso qualcuno che proprio non lo digeriva come me…

    Boh, sarò strano io… Fatto stà che che se non cambiano quella reazione volutamente assurda (e quello è…) lo lascio perdere, come lascierò perdere i seguiti, se dovessero seguire la linea storta.
    Certo, potevo evitarmi di perdere tempo cercando di capire l'incomprensibile, ma mi tornerà utile nella prossima stortura (dopo un quarto d'ora lo manderò…), poi di tempo ne ho perso tanto in cose peggiori…

  15. stefano.pet on
    fos

    Ho capito che era un tentativo di stile, dicevo che non era riuscito, e questa sensazione sono in parecchi ad averla. Io non dicevo che l'avvitamento innaturale simulava la simulazione, ma che era una sorta di scorciatoia.
    Chiaro che di sicuro lo avranno testato, ma per me rimane una stortura che lo rende scomodo da giocare. In una rece ho letto proprio dell'antifisica del sovrasterzo/sottosterzo.
    ACC tende verso una guida simulativa. È sempre difficile dire che lo sia veramente, un gioco deve avere qualche compromesso, ma quantomeno restituisce la durezza del verosimile, che può divertire più della leggerezza dell'inverosimile fatto a razzo di cane. Non dicevo che era un bug, eh… Speravo in una limata verso il normale, magari spinta dai molti che hanno notato questa scomodità innaturale.
    Ma ci credo poco, visto che la maggior parte delle recensioni non l'ha sottolineato come reato. Tu lo hai detto, eh, come hai detto che non ti disturba un granché. Se magari lo dicevano tutti compreso qualcuno che proprio non lo digeriva come me…

    Boh, sarò strano io… Fatto stà che che se non cambiano quella reazione volutamente assurda (e quello è…) lo lascio perdere, come lascierò perdere i seguiti, se dovessero seguire la linea storta.
    Certo, potevo evitarmi di perdere tempo cercando di capire l'incomprensibile, ma mi tornerà utile nella prossima stortura (dopo un quarto d'ora lo manderò…), poi di tempo ne ho perso tanto in cose peggiori…

    Guarda, io per un motivo simile abbandonai Shift 2. Il gioco mi piaceva tantissimo, ma le auto era inguidabili per il controllo della trazione inesistente. Non potendo dosare in modo sensibile con i grilletti risultava inutilizzabile o quasi per chi non giocava con lo sterzo. Uno dei giochi di auto che mi più mi aveva colpito, ma di cui ho un ricordo pessimo per una scelte dello sviluppatore, che non fu mai corretta in alcun modo. Tornando a Grid, ad esempio, a me da ancora molto molto fastidio l'illuminazione dalla visuale interna, ma anche quella com'era è rimasta. Su alcune piste devo giocare per forza con la visuale esterna, cosa che non faccio quasi mai neanche negli arcade.

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