Graceful Explosion Machine - Recensione

Quanto sono belli gli shmups?
Vedo delle facce interrogative. Shmup è l’abbreviazione di Shoot’em Up, un genere di videogiochi di azione sparatutto molto in voga negli anni ’90. Non esisteva salagiochi che non ne avesse almeno 4 o 5 tipologie diverse.
Chi come me in quegli anni ha contribuito economicamente a foraggiare le case software spendendo cariole di monetine nei cabinati non poteva non esserne affascinato.
Passavamo dal guidare un mezzo militare di terra armato di ogni ben di dio, ad un aeroplanino della prima guerra mondiale che sparava laser fotonici alla stregua di un novello Mazinga, abbattendo nugoli di nemici che riempivano lo schermo di piccole palline insidiose capaci da abbattere il nostro mezzo.
Il genere con gli anni da mainstream si è ritagliato una piccola fetta di pubblico affezionato e ha visto diversi tentativi di rinvigorire il suo appeal grazie ad accortezze stilistiche sempre più estreme che cercavano proprio di far leva sul suo glorioso passato. Come non citare, per esempio, la serie Geometry Wars, anche se questa rappresenta più un’evoluzione stilosa dell’immortale Asteroid. La serie tra l’altro riscosse un notevole successo.
Da allora capita ogni tanto di vedere spuntare negli store un nuovo shmup che cerca di risvegliare quel vecchio consenso sopito o andare a solleticare l’appetito di quella nicchia di giocatori che non aspettano altro.

Graceful Explosion Machine è uno degli ultimi arrivi del genere nello store di Nintendo Switch.
Il suo aspetto colorato e basato su forme geometriche ha portato molti a paragonarlo al sopracitato Geometry Wars, ma in realtà va detto che ha poco in comune con l’approccio alla Asteroid, visto che in questo caso parliamo di uno shmup a scorrimento orizzontale, quindi più sulla falsariga di Defender della Atari (1981) o di un pucciosissimo Fantasy Zone della Sega (1986). Inoltre è bene chiarire che in questo caso non siamo di fronte ad un twin-stick shooter.

In Graceful Explosion Machine saremo chiamati a guidare la nostra piccola astronavina gialla con il compito di uccidere orde di alieni attraverso 36 livelli spalmati su 4 mondi differenti.
Il nostro arsenale sarà composto da 4 armi principali ognuna assegnata ad uno dei 4 tasti del joy-con destro.
Avremo il classico laser, debole e veloce ma che non richiede nessun tipo di energia, l’unica accortezza che dovremo avere è di non prolungare troppo il suo utilizzo per non incappare in un surriscaldamento e rimanere disarmati per qualche secondo prezioso.
Le altre tre armi invece faranno uso dell’energia in nostro possesso, recuperabile tramite i cristalli gialli seminati dai nemici al momento del loro decesso.
E’ bene imparare fin da subito che ogni arma ha un suo utilizzo preciso e non sono state inserite giusto per fare numero o variare la nostra capacità offensiva per puro piacere stilistico.
La spada, ossia un fascio di energia che corre intorno alla nostra nave, per esempio è un ottimo scudo, visto che distrugge i colpi diretti verso di noi e ci permette di liberarci da un’orda di nemici troppo vicina. Il suo raggio di azione molto corto però la rende non ideale contro orde di nemici più lontani.
In questo caso potremo utilizzare i missili a ricerca, premendo il pulsante corrispondente ne lanceremo un nutrito numero che andranno a liberarci dei nemici nelle vicinanze. Potremo anche direzionare la ricerca tramite lo stick destro, liberandoci quindi di un’orda pericolosa alle nostre spalle.
Per i nemici più tosti invece avremo il laser ad alta potenza che richiede qualche istante per caricare il colpo.

L’azione si svolge in orizzontale, ma non è a scorrimento forzato come in tanti altri shmups che abbiamo conosciuto. Lo scorrimento è deciso dal nostro movimento in un livello dalla struttura circolare. Premendo ZL, cambieremo fronte di marcia e potremo affrontare i nemici alle nostre spalle. Durante questo movimento potremo sparare diagonalmente e verticalmente, è opportuno tenere a mente anche questa cosa, perché mi ha salvato in più occasioni.
Ogni livello si svolge in 2 o 3 fasi, ognuna con il suo nugolo di nemici. In ogni fase lo scopo sarà accumulare più punti possibili uccidendo in sequenza i nostri avversari. Bastano pochi secondi di sparo a vuoto o un colpo nemico per azzerare il moltiplicatore dei punti. Se riusciremo a non far mai azzerare il contatore otterremo il bonus “partita perfetta”.
Questo è l’unico metodo per ottenere valutazioni S nei livelli che affronteremo.
Il fatto che abbia messo sotto i riflettori il concetto di valutazione non è casuale.
La ricerca del miglior punteggio è la base di Graceful Explosion Machine e se non siete particolarmente interessati a questa tipologia di stimoli, probabilmente non stiamo parlando di un gioco che fa per voi.
Non c’è una storia da vivere o da portare avanti, non ci sono grandissime variazioni da un mondo all’altro o nei nemici che non siano nella resa cromatica o nell’aggressività.
Se invece siete giocatori della scuola antica, quelli che non vedevano l’ora di inserire il loro nome con 3 semplici lettere o numeri nella classifica dei cabinati, troverete pane per i vostri denti con classifiche mondiali, tra amici, o giocatori nelle vicinanze. Non solo completando i mondi potremo sbloccare nuove sfide che porteranno nuovi tentativi di migliorare il nostro punteggio fino alla modalità maratona, che fa giocare tutti e 9 i livelli di un pianeta di continuo, con la possibilità di portare il nostro moltiplicatore da un livello all’altro.

Parlare tecnicamente di Graceful Explosion Machine è piuttosto veloce. Il gioco è contraddistinto da una grafica molto semplice, basata sull’uso di colori molto accesi e dalle tonalità acide. Le esplosioni dei nemici sono un susseguirsi di piccoli quadratini gialli che vanno sfumando, mentre il fumo è prodotto con una scia di rettangoli di varie tonalità di grigio o di blu violaceo. I nemici sono molto stilizzati ma la loro forma o colore permette immediatamente al giocatore di valutarne la nocività e selezionare la giusta arma per abbatterli.
La fluidità sembra ancorata sui 60 frame al secondo, o almeno è quello che posso valutare senza strumenti appropriati, sia in modalità dock che portatile.
La colonna sonora è composta da sequenze al sintetizzatore molto orecchiabili che si sposano alla perfezione con la sensazione di retrogaming fuso al moderno.

La descrizione del gioco parla anche di un utilizzo dell’HD Rumble, il nuovo sistema di vibrazione ad alta precisione introdotto da Nintendo nei joy-con di Nintendo Switch, ma sinceramente devo ammettere che non ho avvertito niente di diverso dal classico rumble in caso di urti o esplosioni nelle vicinanze.

Al costo di € 12.99 potremo portare nelle nostre vite un piccolo e molto divertente shmup con un aspetto unico e molto personale. Se siete appassionati di classifiche e adorate gli shmup probabilmente lo avrete già nelle vostre console, se invece non siete di questa scuola dategli comunque una chance, potreste trovare una nuova passione.

  • Ottimo shmup con un ottimo grado di sfida

  • Stile artistico particolare e molto personale

  • Sfide e sistema di punteggi molto vecchia scuola

  • Se non appassionati alle classifiche offre poco mordente

  • Uso dell'HD Rumble dichiarato ma non evidente

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