Fate spazio in salotto, arriva Sport Champions 2! - Recensione

Spot per eccellenza dell’allora neonato PlayStation Move fu senza dubbio il divertente Sport Champions, emulo a suo modo comunque originale di quel Wii Sport capace di far braccia nel cuore di milioni di videogiocatori (casual o meno). Seppur dotato di uno stile più serioso, il titolo sviluppato da Zindaji Games fu in grado di mettere in risalto l’ottima precisione della periferica Sony, unendo il tutto ad una serie di discipline originali e, salvo qualche eccezione, ben strutturate. Dopo due anni di silenzio (e forse un po’ troppa polvere) è giunto il momento di riprendere in mano i controller e cimentarsi in nuovi sport. Ma ne abbiamo davvero ancora voglia?

Spot per eccellenza dell’allora neonato PlayStation Move fu senza dubbio il divertente Sport Champions, emulo a suo modo comunque originale di quel Wii Sport capace di far braccia nel cuore di milioni di videogiocatori (casual o meno). Seppur dotato di uno stile più serioso, il titolo sviluppato da Zindaji Games fu in grado di mettere in risalto l’ottima precisione della periferica Sony, unendo il tutto ad una serie di discipline originali e, salvo qualche eccezione, ben strutturate. Dopo due anni di silenzio (e forse un po’ troppa polvere) è giunto il momento di riprendere in mano i controller e cimentarsi in nuovi sport. Ma ne abbiamo davvero ancora voglia?

Tra alti e bassi…

Una volta caricato Sport Champions 2 e aver dato vita al nostro atletico avatar, sarà il momento di scegliere la disciplina (tra le 6 disponibili) con il quale iniziare a giocare. Tra queste ritroviamo una vecchia conoscenza della serie, quel tiro con l’arco capace di stupire positivamente per la precisione con cui il tutto veniva gestito dal Move. Sebbene riproposta con alcune modalità di gioco inedite, la struttura di questa attività è rimasta sostanzialmente immutata: se affrontata con due controller sarà necessario utilizzare una mano per impugnare l’arco e mirare, mentre con l’altra dovremo fisicamente estrarre le frecce dalla faretra virtuale e scoccare il colpo. È superfluo sottolineare come l’immersività e la naturalezza del tutto vada scemando nel caso in cui si possieda un sola periferica di movimento. Una simile mancanza si fa sentire prepotentemente anche nel caso dello sci, new entry tra il roster di sport disponibili, in cui la presenza di un secondo Move ben si sposa con la necessità di maneggiare le racchette, indispensabili per darsi la spinta nel corso delle discese, in quella che è una delle esperienze più divertenti ed azzeccate dell’intera raccolta. A patire maggiormente una eventuale assenza di un ulteriore controller è però la boxe: avere entrambe le mani impegnate permetterà di gestire con assoluta precisione i vari affondi, così come gli spostamenti del nostro atleta digitale, entrambi gestiti in maniera impeccabile ed estremamente precisa dalla periferica Sony. In caso contrario, invece, la conduzione dell’arto libero sarà demandata ai pulsanti frontali del controller, fattore che si è rivelato assai scomodo e tutt’altro che funzionale. Senza infamia e senza lode il bowling che, complici delle meccaniche davvero semplici, non aggiunge niente che non sia già stato ampiamente sperimentato altrove: si mima il tiro, calibrando forza ed effetto della palla, e si tenta di buttar giù quanti più birilli possibili. Il golf è risultata la disciplina che più ci ha fatto storcere la bocca, a causa di un sistema di controllo un po’ troppo ballerino che rende sin troppo spesso difficoltosa la corretta gestione dei tiri. Fortunatamente a risollevare le sorti del tutto interviene il tennis, una sorta di versione ampliata del già ottimo ping pong: l’accuratezza del tracking del Move stupisce nel modo in cui riesce a gestire dritti, rovesci e traiettorie, rendendo i vari march (soprattutto ai livelli di difficoltà maggiori) estremamente divertenti e convincenti.

Sfide di gruppo

Come tutte le produzioni destinate al PlayStation Move anche questo Sport Champions 2 non mette certo sotto torchio l’hardware di PS3, dato che pur presentandosi in una veste estetica pulita e gradevole, il lavoro di Zindaji Games non fa nulla per stupire l’occhio del giocatore. Che gli sforzi tecnici siano stati riposti altrove è evidente sin dai menu iniziali, assai spartani e poco accattivanti, il cui unico pregio è quello di essere assai funzionali. Parimenti il comparto audio evita di prodursi in virtuosismi, presentandoci un accompagnamento sonoro ed un doppiaggio in lingua inglese gradevole ma incapace di lasciare il segno. Ma in fondo in un gioco in grado di dare il meglio di se in multiplayer questi sono difetti sui quali è possibile chiudere facilmente un occhio. È difatti sul versante più sociale che Sport Champions 2 riesce ad esprimesi al meglio, a patto di avere (come già scritto) la possibilità di impiegare due controller per contendente. Certo, una ulteriore pecca è l’assenza di una qualsiasi modalità online, ma visto che spesso in caso di giochi simili il divertimento consiste anche nell’osservare gli amici sbracciarsi a più non posso non è che la mancanza sia poi così fondamentale.

Il più grande difetto di Sport Champions 2 è forse quello di essere giunto sul mercato troppo in ritardo, in un momento in cui l’euforia per gli sport mimati, smaltita la sbornia dei fasti iniziali, è scesa davvero ai minimi termini. A questo si aggiunge una struttura ludica che, salvo un paio di eccezioni, non fa nulla per rinnovare la proposta già apprezzata con lo scorso capitolo, anzi non manca pure di riciclare una paio di idee dal passato (seppur rinfrescandole lievemente). Nonostante tutto, soprattutto se non avete già acquistato la prima apparizione di questo brand, non possiamo che consigliare l’acquisto di questo Sport Champions 2, a patto però di possedere un secondo Move, imprescindibile per poter apprezzare in pieno anche in solitaria le potenzialità del gioco firmato Zindaji. A tutti gli altri, invece, suggeriamo di valutare con più attenzione l’acquisto che, nonostante il prezzo contenuto, potrebbe rivelarsi alquanto superfluo.