Empire of Sin - Recensione

Romero Games torna nel mercato videoludico con un titolo fortemente voluto e cercato, un titolo che evoca fortemente il periodo del proibizionismo americano, dei ruggenti anni ‘20, dei locali notturni, del boom economico ma soprattutto degli imperi criminali dominati da leader carismatici. Il 10 Dicembre 2020 l’editore Paradox Interactive porta il titolo su tutte le console (Playstation, Xbox e Switch) e PC, ma è su quest’ultima la versione che permette un’immersione migliore nel complesso e duro mondo di Empire of Sin. Un mix di generi che vede la strategia mescolarsi con i classici stilemi da gioco di ruolo. 

La Famiglia è tutto

Il lato strategico si basa sull’acquisizione e miglioramento di vari racket (come i Bordelli, Birrerie, Casinò e molti altri) con molteplici schermate di gestione purtroppo non facilmente fruibili nelle versioni console. La Chicago degli anni ‘20 è un luogo davvero pericoloso, troppi fucili dati in mano a troppi brutti ceffi, ed è per questo che il reparto azione è ben sviluppato, su mappe a quadrettoni in stile X-Com, con coperture da sfruttare, abilità da usare al meglio ed equipaggiamento che fa la differenza nella maggior parte degli scontri. Importantissimo è anche il lato basato sulle interazioni con le altre organizzazioni criminali e la più che corrompibile polizia locale, dove le molte occasioni di dialoghi a scelta multipla possono sfociare in alleanze, fasi di stallo o più facilmente portare allo scontro per l’eventuale dominio malavitoso nel quartiere. Il tuo scopo è quello di dominare Chicago con un impero criminale, e la scelta del Boss diventa di fondamentale importanza. Ti troverai subito a dover selezionare il tuo Capofamiglia fra molti malavitosi famosi della storia, ognuno con abilità, tratti e bonus specifici che non potrai modificare in nessun modo in questa fase. Potrai interpretare personalità come il famigerato Alphonso Capone, la circense tatuata Maggie Dyer, il cinese Sai Wing Mock e molti altri. Da questa scelta dipenderà il tipo di gioco che intendi portare avanti nella campagna. Alcuni saranno più performanti nei combattimenti, altri nelle abilità di interazione, infine alcuni avranno vantaggi a livello economico. Detto questo avrai anche a tua disposizione dei “picciotti”, dei membri della tua gang che potrai personalizzare molto più del Capofamiglia stesso. Ad inizio campagna ne avrai sempre un paio, ma più andrai avanti più avrai possibilità che il tuo clan cresca in numero. Ogni membro avrà delle abilità a sua volta, con la possibilità di scegliere avanzamenti su tre diversi skill tree ognuno. Potrai così decidere se creare vere macchine da guerra, silenti assassini, abili curatori e molto altro. Oltre a questo ogni tuo personaggio avrà un suo background preciso, con amicizie e nemici. Capiterà spesso che non potrai ingaggiare un dato protagonista perché non prova simpatia per un tuo dipendente, oppure potresti assaltare un magazzino nemico, ma tutto va a rotoli perché uno dei tuoi ragazzi ha passato la sua infanzia nei dintorni ed è amico di uno del posto. Devi fare molta attenzione a come ti muovi. È un’epoca difficile e violenta, il piombo vola alto nel cielo grigio di Chicago. Se durante gli scontri i tuoi membri del clan rimarranno feriti avranno bisogno di tempo prima di tornare a tua disposizione, e se invece le ferite sono troppe potrebbero persino morire… in tal caso mi raccomando, manda dei fiori ai familiari del povero sventurato e giura vendetta per onorare il suo sacrificio.

Dominare Chicago

Il tuo scopo è sempre e solo quello, annientare i tuoi nemici in un modo o nell’altro, ed essere il Boss di tutta la città. A te però la scelta di come fare, se tramite alleanze, tramite violenza, tramite commercio od un buon mix di tutto questo. Tieni però a mente che nessuno regala niente ed anzi avrai spesso tutto e tutti contro di te, dopotutto sei il nuovo arrivato in città. Dovrai quindi acquisire dei racket dai tuoi avversari oppure crearne da zero. Dovrai poi migliorare le statistiche di ogni magazzino, ogni bar, ogni casinò e quant’altro. Servire birra migliore, avere dipendenti più abili ed accattivanti, migliorare la sicurezza ed il numero di guardie e chi più ne ha più ne metta. Dovrai decidere con intelligenza dove investire i pochi dollari a tua disposizione per costruire una rete funzionante, utilizzare tutto il tuo gruzzolo in pochi giorni non si rivela quasi mai una scelta saggia, ma forse troverai una soluzione adatta al tuo stile di gioco. Il titolo mette a disposizione molte schermate dove potrai tenere sempre sott’occhio ogni singolo dato economico del tuo impero, e quindi sapere nel dettaglio quali sono i tuoi punti di forza e dove invece devi migliorare per trovare un giusto equilibrio. A questo devi sommare che ogni gangster richiede un giusto salario mensile, i fucili hanno un certo costo ed il mercato nero comanda l’economia generale. Ti troverai di fronte ad un gestionale molto intenso, dove la parte divenente dei combattimenti fa da giusto contraltare ai momenti più celebrali dove le tue scelte detteranno il proseguo della campagna. Più il tuo impero diventerà esteso e maggiori saranno i magazzini, bar e locali da gestire. Fortunatamente potrai selezionare alcuni dei tuoi gangster che si dedicheranno alla micro-gestione di parti di città e quartieri, così da liberarti un poco dalle valanghe di decisione da prendere minuto dopo minuto. Rimarrà invece tua esclusività tutto ciò che riguarda la diplomazia verso le altre gang e la polizia. Ogni volta che avrai a che fare con gli altri Capofamiglia o le forze dell’orine dovrai andare sempre di persona e scegliere come agire, cercando una tregua che sai bene durerà poco, cercando di prendere tempo per tornare in un secondo momento, oppure accettare il fatto che uno scontro a fuoco sia l’unica soluzione possibile. Ogni azione avrà le sue conseguenze, sta a te capire quale sia la meno peggio. Non preoccuparti però, un buon tutorial ti presenterà sin dall’inizio le varie possibilità di scelta e gestione del tuo racket, purtroppo però sono talmente tante le schermate che la versione console del titolo arranca un po’ nella facilità di arrivare a quella giusta, dovrai passare fra l’una e l’altra premendo molti tasti, e potresti ritrovarti specialmente all’inizio in difficoltà purtroppo.

Pioggia di Piombo

Inutile girarci intorno, se la gestione del tuo racket è fondamentale per la riuscita della campagna, il tirar fuori il pezzo e freddare i nemici è di certo la parte più divertente del titolo. Quando deciderai di iniziare uno scontro, oppure se sarai bersaglio di un agguato nemico, la visuale passerà ad una classica griglia tattica con visuale isometrica, con tanto di coperture dove nascondersi, porte da aprire, barili pieni di polvere da sparo da far esplodere e molto altro. Turno dopo turno ti alternerai contro l’intelligenza artificiale ed ogni personaggio avrà a disposizione 2 Azioni, starà a te scegliere dove e quanto muoverti, sparare al nemico, metterti in copertura, lanciare bombe, fare fuoco di copertura su una determinata zona, utilizzare abilità particolari e quant’altro. Funziona tutto molto bene nella fase dei combattimenti, però a lungo andare, specialmente quando i tuoi uomini avranno acquisito ulteriori abilità speciali, ogni scontro tende ad essere un pizzico ripetitivo ed assomigliarsi un po’ tutti quanti. Diverso invece quando ti scontrerai con i Capofamiglia nemici, dove ti troverai ad affrontare lo scontro su location più rifinite e con nemici più agguerriti, numerosi e potenti. Potrai vedere l’intera città con i suoi quartieri sia dal basso, dove comandare i tuoi gangster nel piccolo, decidendo gli spostamenti ed il piazzamento, oppure puoi utilizzare una visuale più alta, per individuare più facilmente i punti di interesse e molto altro. Il fascino del titolo restituisce il meglio di sé naturalmente nella visuale più bassa, dove potrai goderti gli anni del proibizionismo ma senza un particolare spunto grafico. Location forse un poco spoglie e spesso ripetute. I vari bar e magazzini sono sempre molto simili fra loro, così come i luoghi degli scontri. Il tutto però è abilmente circondato da effetti sonori e musiche swing di buon livello utili ad immergerti nei ruggenti anni 20. 

Ed ora tocca a te

Seleziona il tuo Boss, decidi come gestire il tuo racket, stringi alleanze, ma soprattutto non far mancare mai ai tuoi uomini (o donne) munizione per i loro fucili! Un ottimo titolo che porta un mix fra gestione e combattimenti tattici. Un titolo di buon livello in ogni sua faccia, ma che allo stesso tempo non spicca per nessuno di essi. Se ami il genere Empire of Sin fa al caso tuo, passerai molte ore nelle strade di Chicago, una moltitudine di decisioni e possibilità ti aspettano, ma nessuna di esse verrà consentita con facilità ed anche se le tue richieste sono più che legittime, spesso utilizzando il piombo come risposta…

Rispondi

Per rispondere devi entrare o registrarti.