Recensione Elden Ring Tarnished Edition
di: Marco LicandroLa sola idea di poter giocare Elden Ring su una console portatile come Nintendo Switch 2 è qualcosa che mi ha stuzzicato sin dall’annuncio. Dopo aver speso centinaia di ore fissando uno schermo da 55 pollici giocando a uno dei più grandi RPG di questa generazione, poter godere dell’edizione più completa mai uscita persino in viaggio è qualcosa di indescrivibile.
Elden Ring Tarnished Edition è l’edizione completa e portatile definitiva, e in seguito vi racconterò la mia esperienza e tutti i dettagli al riguardo, così da motivarvi nel caso abbiate ancora incertezze sull’acquisto.
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Ritorno all’Interregno
Far partire il gioco su Nintendo Switch 2 e vedere la schermata iniziale di Elden Ring ha fatto riaffiorare tutti i ricordi ormai sopiti di quella che è stata una delle migliori esperienze videoludiche che io abbia vissuto.
Inizialmente lo provai connesso alla TV, per capire che differenze ci fossero rispetto a quanto ricordassi, e nonostante una leggera differenza grafica (parliamo sempre di una portatile), praticamente nulla ha variato la mia esperienza, sentendomi immediatamente a casa, e iniziando il mio viaggio su fino a Godrick senza mai perdere neppure una vita. Passando alla modalità portatile, sono rimasto sorpreso ancora di più, grazie alla qualità visiva e alle ottime prestazioni offerte dal titolo.
Il lavoro effettuato su Nintendo Switch ha certamente meritato l’attesa, poiché a livello strutturale ci troviamo di fronte ad un titolo ambizioso e con un mondo aperto, che tuttavia viaggia a 30 frame per secondo abbastanza stabili, con risoluzione dinamica sia in dock che in portatile, così da mantenere salde le prestazioni.
Full HD (1080p) dinamico sulla TV, a volte 720p in zone molto aperte o con molti oggetti a schermo, mentre in portatile la risoluzione massima scende fino a 864p o anche meno. Oh no, questi numeri non ci piacciono. Noterete qualcosa? Probabilmente no.
Lo schermo della Switch 2 è grande per la sua classe, ma rimane pur sempre portatile, oltre al fatto che la console sfrutta metodi di upscaling in tempo reale, e mostra immagini cristalline e con colori altamente vivaci: non vi accorgerete di nulla di ciò che accade dietro le quinte, godendo tranquillamente di un’immagine sempre nitida e definita.
Se volessimo essere veramente pignoli (e probabilmente è ciò che volete se state leggendo questa recensione), i sacrifici grafici esistono e potrebbero notarsi in ombre, nella qualità generale dell’immagine, che diventa sfocata, nella densità della vegetazione, nell’effetto patchwork e nei riflessi sull’acqua.
Tutto ciò cambia e si plasma automaticamente in base all’area e alle prestazioni, così da mantenerle sempre salde, una scelta che da recensore apprezzo poiché il titolo richiede riflessi fulminei e un input lag inesistente al premere i pulsanti.
Is this easy mode?
Piccolo ghigno per chi ha già giocato il titolo e ha esperienza con il gameplay, poiché le due classi esclusive della Tarnished Edition saranno decisamente OP.
L’Heavy Knight si concentra sulla forza bruta. Avrà statistiche alte iniziali in quanto a forza e resistenza, e la sua abilità permette di ridurre l’impatto e contrattaccare immediatamente.
L’Idis Knight, il mio preferito, è una classe che punta alla destrezza e fa dello scudo la sua forza. La sua abilità gli permette di usare la magia per indietreggiare e sferrare un attacco perforante diretto devastante, che farà carneficina dei nemici.
Se c’è una cosa che non ho apprezzato di queste nuove classi è stata appunto la loro incredibile efficacia sin dal primo momento di gioco, facendo sì che io ignorassi praticamente qualsiasi altro pezzo di equipaggiamento che non fosse quello iniziale, potenziandolo a dismisura dal fabbro una volta sbloccata la zona della tavola rotonda.
Vi sono varie armi inedite e set di armature, e trovarle sarà una sfida a sé stante, visto che queste si aggiungono al più che abbondante repertorio di gioco. Le personalizzazioni per Torrent, il vostro fedele equino, sono semplicemente cosmetici da attivare una volta trovati. Piccolo spoiler: non accadrà presto, visto che occorrerà far fuori determinati boss prima di riuscire a trovare anche solo la prima.
C’è ben poco altro da aggiungere che non sia stato ampiamente descritto nelle nostre recensioni poiché, una volta iniziato, è quasi impossibile lasciarlo. Il gioco si vede bene e ha ottime prestazioni, perciò vi concentrerete semplicemente sul giocarlo, stavolta alternando a piacimento tra schermo portatile e TV, a seconda del mood e della situazione.
Potrete tranquillamente giocarvi una partita comodamente a letto, o in viaggio, o sullo schermo grande adagiati sul divano: non noterete differenze a livello di prestazioni. Vi concentrerete semplicemente sul giocare e vivere questa incredibile esperienza che è Elden Ring.
Valutazione Finale
L’attesa ne è valsa la pena: Elden Ring Tarnished Edition giunge in portatile nella sua versione più completa, offrendo ottime visuali e prestazioni solide. Ottimo sia per chi lo ha già completato, grazie alle nuove classi e armi, ma ancor di più per chi non si è mai addentrato nelle Lands Between. Assolutamente consigliato.