Animal Crossing: New Leaf - Recensione

Pochi titoli al mondo sanno rapire il giocatore in un loop-temporale capace di risucchiare, senza accorgersene, ore e ore di tempo libero. La definizione più corretta per racchiudere in poche parole tutto lo spirito di Animal Crossing: New Leaf, è sicuramente quella coniata dalla celebre testata Kotaku: "Come Skyrim, ma con i tuoi amici!" (N.d.r. e senza bug!). Il titolo Nintendo approda così per la quarta volta in occidente e, per la prima volta, su 3DS. Il gioellino portatile esalta ancora una volta la natura del titolo in grado di regalare giorno dopo giorno illimitate ore di divertimento pur avendo poco tempo a disposizione.
Se pensate di non essere abbastanza bambini -o di essere troppo virili-, per questo puccioso simulatore di vita targato Nintendo, vi ricrederete presto...

Pochi titoli al mondo sanno rapire il giocatore in un loop-temporale capace di risucchiare, senza accorgersene, ore e ore di tempo libero. La definizione più corretta per racchiudere in poche parole tutto lo spirito di Animal Crossing: New Leaf, è sicuramente quella coniata dalla celebre testata Kotaku: “Come Skyrim, ma con i tuoi amici!” (N.d.r. e senza bug!). Il titolo Nintendo approda così per la quarta volta in occidente e, per la prima volta, su 3DS. Il gioellino portatile esalta ancora una volta la natura del titolo in grado di regalare giorno dopo giorno illimitate ore di divertimento pur avendo poco tempo a disposizione.
Se pensate di non essere abbastanza bambini -o di essere troppo virili-, per questo puccioso simulatore di vita targato Nintendo, vi ricrederete presto…

Cosa succede in città?

Sebbene sia intrinseco nello spirito del gioco dover ricominciare a risparmiare per pagare mutui su mutui all’inizio di ogni capitolo, i giocatori più affezionati potrebbero trovarlo frustrante; per fortuna raccogliere stelline, la moneta locale, sarà molto più semplice e fruttuoso rispetto alle passate edizioni.
Il cardine della nostra raccolta-fondi ruoterà ancora una volta sul recupero di fossili, di insetti e quant’altro decideremo di donare al museo gestito dal gufo Blatero, oppure rivenderli per guadagnare.
L’avventura comincia con il nostro trasferimento nella nuova città e il consueto set di domande lungo il tragitto in treno che darà vita alle fattezze del nostro alter-ego. Una volta arrivati scopriremo che Tortimer ha appeso il guscio al chiodo lasciando inaspettatamente a noi la carica di sindaco della città. A guidarci ed istruirci ci sarà per la prima volta la servizievole Fuffi la quale adempirà al ruolo di nostra segretaria. Ovviamente tale carica ha i suoi privilegi: potremo decidere di redigere ordinanze al costo di 20.000 stelline espandendo l’orario dei negozi, ottenendo bonus per mantenere la città pulita oppure rendendola più lussuosa e cara. Avremo inoltre il potere di creare opere pubbliche finanziandole personalmente oppure racimolando offerte da amici in visita o dagli stessi abitanti.

 
Animal Crossing, mettetevelo bene in testa, è un gioco lento… molto lento! Richiede una pazienza quasi Zen per essere giocato e come tale va preso poiché la vostra cittadina, modellabile a piacimento coltivando fiori, piantando alberi e lastricandola di strade (basterà usare i pattern modificabili mediante un editor apposta) sarà come un giardino in miniatura da curare minuziosamente giorno dopo giorno; il gioco richiede una dedizione al lavoro che neanche i sette nani hanno!
Rinsaldare i rapporti con i nostri antropomorfi paesani sarà uno degli obiettivi a lungo termine del gioco e ciò avverrà mediante piccole “com-missioni” affidateci, per le quali saremo ricompensati con oggetti più o meno rari. La non evoluzione dell’A.I. degli abitanti, identica nelle interazioni a quella dei precedenti capitoli, è forse la pecca più grande del gioco.

Riguardo invece al set di oggetti per “fai da te” disponibili ritroveremo la classica pala, il retino, la canna da pesca, l’ascia e la fionda per colpire i palloncini contenenti i regali; ottenere le versioni potenziate di questi strumenti sarà però più difficile. Sarà presente anche il megafono, il quale permetterà di attirare uno degli abitanti del villaggio dopo aver pronunciato il suo nome nel microfono del 3DS. Infine, sarà possibile scattare fotografie ingame in qualsiasi momento premendo contemporaneamente i tasti L+R per salvare su SD i nostri ricordi più affezionati.
Se pensate però che questa routine sia tutto ciò che il titolo abbia da offrire, vi sbagliate di grosso.

Spendi e spandi.

Come nella vita reale dovremo guadagnarci da vivere ma ci sarà anche spazio per divertirsi a spendere i soldi accumulati, in molti modi. Memori dei cambiamenti apportati in “Let’s go to the City”, in Animal Crossing: New Leaf troveremo concentrati in una sola via al di fuori della città tutti i principali negozi; poco a poco, in base alle nostre spese quotidiane, faremo si che ne sorgano altri o si espandano sempre più quelli già esistenti.
Tornerà Tom Nook in veste di agente immobiliare, pronto a prestarci -e farsi ridare- i soldi necessari ad ampliare la nostra futura casa che potremo abbellire mediante un vasto catalogo di oggetti reperibili da negozi, città lontane o aggiornamenti spotpass. ImmoNook ospiterà inoltre “l’accademia delle belle case” la quale ricompenserà il nostro gusto in fatto di arredamento con vari premi se completeremo determinate collezioni di mobili o decoreremo con stile le nostre quattro mura.
Il moderno shopping center comprende inoltre vecchie conoscenze quali; le sorelle Ago e Filo con il loro atelier di moda in grado di offrire modelli nuovi ogni giorno. Molto interessante l’utilizzo della macchina da cucire donataci da Filomena dopo aver rinsaldato il rapporto con lei: una volta ottenuta potremo creare QR Code o leggerli con la fotocamera del 3DS, dando vita ad una rete globale di scambio di modelli che spaziano dagli abiti, agli ombrelli, ai pattern per creare strade e così via. Inutile dire che i Giapponesi, possedendo il gioco da un anno, sono riusciti a ideare e condividere tramite il web una selezione di capi da far invidia ad una multinazionale di moda. Alle due sorelle si affiancherà Bice che venderà maschere e cappelli. Florindo gestirà il negozio dei fiori mentre Sciuscià quello delle scarpe e calzini. Tornerà anche Bigodina col suo negozio da parrucchiera e potremo, questa volta, usare le fattezze del proprio Mii al posto del solito taglio e colore.
Verrà reintrodotto il mercatino delle pulci sotto il nome di Ricicla&Ricrea, stavolta con sede stabile nel villaggio e gestito da Alpaca e Merino; la prima si occuperà di comprare o rimettere in vendita i nostri oggetti mentre tramite Merino potremo cambiare colore ai mobili o ricavare dei modelli dai fossili non donati.
Non possiamo concludere questa carrellata di novità senza citare l’apertura del Club LoL, la discoteca gestita da Strizzo dove per la maggior parte delle notti DJ K.K. ci farà ballare a suon di musica disco premendo i tasti del D-pad mentre il sabato sera lascerà il posto al celebre sound di K.K. Slider. L’apertura della “Casa del Sogno” segnerà inoltre la svolta più gradita ai giocatori poiché potremo rivisitare, in sogno appunto, le città di tutti i giocatori del mondo oltre che quelle dei nostri amici quando non saranno connessi; proprio perché si tratta di un sogno potremo copiare, cambiare, vandalizzare senza rimorso le loro città poiché successivamente alla nostra partenza non vi resterà traccia del passaggio.

 

Friends with benefits.

Invitare amici da altre città o visitare quelle altrui alla ricerca di oggetti o idee per abbellire l’arredo urbano, è da sempre parte integrante delle dinamiche della serie.
Per rendere più vivaci le interazioni multi giocatore, New Leaf offre una nuova area appositamente pensata: l’isola tropicale. Ci penserà il buon vecchio Remo a intrattenerci con le sue buffe e quantomai strampalate canzoni, durante il viaggio verso questo paradiso tropicale in cui sarà possibile cimentarsi nella caccia o nella pesca di animali molto remuneranti oppure in una serie di mini-giochi in multiplayer, variabili giorno dopo giorno. Ogni missione portata a termine elargirà un determinato numero di medaglie da spendere nel negozio isolano in oggetti spesso molto rari. Abbiamo provato a scambiare il nostro codice amico con qualche giocatore giapponese i quali, a loro volta, aveva invitato altri amici da tutto il globo. Tramite l’iscrizione alla “lista migliori amici” ora possiamo dialogare con loro appena si connettono alla Nintendo Network mediante un sistema di messaggistica istantaneo, e prendere accordi per vedersi nelle varie città. È quindi molto più facile ora, trovarsi online con i propri amici e organizzare battute di pesca, cacce al tesoro o anche solo godersi la tranquilla vita cittadina scambiandosi arredamenti o rivendendo frutta in altri villaggi per ricavarci grandi quantità di denaro. Anche lo streetpass sarà sfruttato a dovere poichè registrerà nel “quartiere sbirciacase” l’arredamento e lo stile architettonico delle case di tutte le persone incrociate; parlando con Fofò potremo visitarlo ogni qual volta desidereremo e prendervi spunto per abbellire casa nostra.
Insomma: una volta trovatisi online il gioco inizia a farsi ancora più interessante grazie ad una connessione stabile e senza lag, una grande varietà di distrazioni da sperimentare in più persone e alla possibilità di esplorare una miriade di mini-mondi( città ) creati dalla più disparata fantasia dei giocatori.

 

In casa mia comando io!

La carica di sindaco ci permette di assumere un ruolo importante, seppur poco valorizzato dal gioco stesso. Non ci sarà nessun salario mensile per recitare tale ruolo anzi, finiremo quasi sempre per sovvenzionare di tasca nostra tutte le opere pubbliche create alle quali si aggiungeranno le spese per il mutuo, per gli oggetti etc. Tutto ciò ci costringerà a dedicare gran parte della giornata alla ricerca di soldi facili, portando via tempo prezioso da investire nelle assidue cure della nostra città.
Poco lodevole anche la gestione del mercatino delle pulci: gli abitanti potranno comprare la merce rimessa in vendita solo quando si troveranno con noi dentro il negozio. L’A.I. poi, può essere facilmente persuasa all’acquisto con un prezzo rincarato fino ad un massimo del triplo del suo valore.
Dal punto di vista della grafica non ci sono grandi sconvolgimenti rispetto allo stile a cui siamo stati abituati fin dal capitolo per GameCube; sicuramente i modelli poligonali risultano ancora più puliti, colorati e definiti mentre la caratterizzazione degli animali nell’aspetto e nel carattere è sempre più divertente e adorabile tanto da farvi aspettare con ansia l’arrivo di un nuovo e strampalato vicino.
Punto a sfavore anche per l’effetto 3D totalmente inutilizzato ed incapace di aggiunge quel “Quid” ormai insperato, al gioco.
Fortunatamente, Animal Crossing: New Leaf recupera molti punti sotto l’aspetto musicale, con temi capaci di dar sfondo alla routine delle nostre giornate accompagnandole di giorno con motivetti allegri e spensierati e di sera con notturni pacifici.
Il lungo periodo iniziale per il quale sbloccheremo le varie feature solamente giocando giorno dopo giorno (il tempo infatti scorre come quello reale) potrebbe scoraggiare i giocatori più impazienti ed è bene sapere che accelerare le tempistiche variando l’orario della console non porterà affatto giovamento bensì un maggior impoverimento della città creata. D’altro canto, il parallelismo con la vita reale permette di dar vita ad eventi tanto unici quanto rari e che spesso seguono il calendario delle feste comandate, rischiando così di perderli nel caso non riuscissimo a fare un salto in città quel determinato giorno. Il calendario delle attività è comunque fitto di eventi mentre, per tappare i buchi infrasettimanali, ci faranno visita a rotazione particolari animali come l’orso che distribuisce medaglie per il nostro impegno, la chiaroveggente in grado di fare predizioni, Volpolo con le sue merci di contrabbando e molti altri.

Animal Crossing: New Leaf é quindi un gioco più che vasto, praticamente immenso. Offrendo una serie infinita di oggetti collezionabili (a cui speriamo se ne aggiungano sempre più grazie agli eventi spotpass), ottime potenzialità multiplayer in locale e online nonché un guizzo particolarmente adorabile nella caratterizzazione degli abitanti in grado di strapparvi più volte un sorriso, è a tutti gli effetti uno dei giochi più longevi e coinvolgenti che il Nintendo 3DS sia in grado di offrire.
Peccato piuttosto per i difetti citati che si sarebbero potuti evitare rischiando di più in fase di sviluppo.
P.s.: il galateo degli incontri ci impone di fare gli onori di casa, di conseguenza vi lasciamo il nostro codice amico nel caso vogliate provare con la redazione l’esperienza in multiplayer. Una volta aggiunti mandateci un PM ad Haures con il vostro codice. 

Nome: Haures
Città: Catmandù
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