Il 17 Novembre secondo Amazon
In 10 anni
Le persone non vedono solo alle esclusive first party
Il retail non verrà sostituito dal digitale
Kalinic, Lewandoski e non solo
C per Carisma
Disponibile da oggi, la raccolta include Journey, Flower e flOw: indimenticabili viaggi all’interno delle proprie emozioni
Disponibile dal 10 Dicembre
Konami al lavoro per risolverlo quanto prima
Alla San Francisco Bay Area di Santa Clara
Il doppio del tempo per raggiungere il 100%
Di poche settimane
Non è ancora finito lo sviluppo
Solo per gli abbonati Playstation Plus
Il paradiso dei glitch
PS4 e PS Vita si aggiornano
Introdotta la compatibilità con l'aggiornamento 3.0 di PS4
Migliorie delle performance su PS4
Finalmente Netflix anche in Italia
Almeno due ore di filmati secondo North
Non è facile abbandonare il brand che ti ha reso universalmente conosciuto e rispettato e lanciarsi in una nuova avventura, sviluppando una IP inedita che, almeno nelle intenzioni, è mossa dalla volontà di portare avanti il lustro inaugurato dal celebre Halo. Eppure, a dispetto di scetticismi più o meno giustificati, Bungie pare proprio aver fatto centro con Destiny. Certo, la partenza non è stata esente da alcuni intoppi, ma se a distanza di un anno siamo ancora a parlare di questo complesso MMOFPS, forse, del buono ce ne è davvero: magari non sarà statisticamente rilevante, ma se dal day one ad oggi non è passato giorno che almeno una paio di persone della mia corposa lista amici non fosse impegnato a scorrazzare in compagnia dei Gurdiani, un motivo ci dovrà pur essere. E quello che andiamo a trattare oggi risponde al nome di Il Re dei Corrotti.
Quando abbiamo ricevuto un codice per partecipare alla closed beta di Rainbow Six: Siege ci siamo fiondati immediatamente a scaricare il client curiosi di provare, a pochi mesi dal lancio del prodotto completo che ricordiamo è fissato al 1° Dicembre, il videogioco che all'E3 2014 fu la bomba di fine conferenza di Ubisoft. Prima di procedere è doveroso fare un piccolo disclaimer: i server di questa closed beta sono tutto tranne che stabili a causa del gran numero di utenti che hanno ottenuto un codice d'accesso. Il risultato quindi è un netcode da rivedere e un matchmaking che ci porta a lunghe attese. Trattandosi di una beta si tratta di problematiche normali che ovviamente speriamo non si presenteranno nel prodotto finale. Nonostante tutto siamo riusciti a giocare un buon numero di partite che ci hanno permesso di farci un'idea di ciò che questo Rainbow Six: Siege ha da offrire.
La creazione della colonna sonora di NBA 2K16
Disponibile dal 2 Ottobre