Resident Evil Village: fa discutere il contratto tra Sony e Capcom, ma è una procedura standard

Resident Evil Village è stato il protagonista di questa mattina con un contratto stipulato tra Sony e Capcom comparso improvvisamente su Twitter. Le varie pagine del contratto hanno iniziato a circolare e, complici anche diverse testate, molti hanno iniziato a fraintendere il tutto. Che tra Sony e Capcom ci sia un accordo di marketing è chiaro come il sole visto la demo in esclusiva su PS5 e dal fatto che ogni filmato promozionale fosse preso direttamente da Playstation 5.

I punti salienti del contratto stipulato tra le due parti sono sostanzialmente due: uno prevede che che Capcom non pubblichi Resident Evil Village su piattaforme ad abbonamento come Xbox Game Pass, Games with Gold per gli abbonati Xbox Live Gold e Google Stadia Pro entro il primo anno di vita del gioco con tanto di prelazione nel caso Sony voglia introdurre il gioco nei suoi servizi come Playstation Now o Playstation Plus; il secondo punto richiede invece che il gioco sulla lead platform (PS5) giri uguale alle altre piattaforme.

Sul primo punto è doveroso chiarire che Sony non ha impedito al gioco di arrivare sin dal lancio su piattaforme ad abbonamento come Xbox Game Pass e soci, anche perché da parte di Capcom non c’è nessuna intenzione di optare per un lancio diverso da quello classico per un blockbuster come Resident Evil Village che punta a vendere milioni di copie.

Qualche parola extra bisogna invece spenderla per il secondo punto: no, Sony non obbliga Capcom ad abbassare le specifiche tecniche di Resident Evil Village su altre piattaforme magari più potenti per non far sfigurare PS5. Come specificato anche dall’insider Dusk Golem, da sempre molto vicino al mondo di Capcom, anche per Resident Evil 7 era stato firmato un contratto di questo tipo con PS4 Pro trattata come lead platform. In quel caso (così come questo di Resident Evil Village), la clausola “parity” prevede che il gioco non presenti feature o contenuti extra non presenti su PS4 Pro. Non si tratta quindi di una clausola che riguarda il comparto tecnico, anche perché Resident Evil 7 su PC aveva un comparto visivo decisamente migliore rispetto alla versione PS4 Pro.

Infine da segnalare che anche l’analista e insider Daniel Ahmad specifica che quello firmato tra Sony e Capcom è un contratto standard che anche Microsoft e Nintendo siglano con le terze parti quando si parla di accordi di marketing.


Resident Evil Village è un videogioco che appartiene alla serie del genere sviluppato da e pubblicato da per , , , .

La data di uscita di Resident Evil Village è il 7 Maggio 2021 per Playstation 4, Playstation 5, Xbox One, Xbox Series X|S.

3 Commenti a “Resident Evil Village: fa discutere il contratto tra Sony e Capcom, ma è una procedura standard”

  1. fos on

    Sul secondo punto non sarei tanto sicuro. La versione PC è una cosa a parte, e comunque RE-7 non aveva chissà quali migliorie.
    Volevano limtare su PC cose come la risoluzione, il frame rate e le ombre? Per fare la figuraccia subito, più quella di rubare un quarto d'ora ad un modder? Ci sono già passati…

    Tra le console, invece, standardizzare XBox One X a PS4-Pro stona. Per me, quindi, qualcosa che assomiglia ad un limite fastidioso imposto c'è, e non mi pare normale per niente.
    Ah, ancora ricordo le peripezie di DF mentre diceva che la versione PC è sopra ma non troppo (sarà pur vero, ma il tanto lo vedono solo quando bisogna scegliere per forza tra le console? Toh!), però alla fine comunque il pacchetto PS pare meglio, chissà perché…
    Di pietoso c'è il classico (per chi lo sa, s'intende) rimbalzare da una parte all'altra fino a dire quello che si vuole dall'inizio e che nei rimabalzi non si vedeva. DF avrà cambiato filosofia?

  2. Griffith on
    Sunny90

    Nel mondo dei videogiochi l'ignoranza e la console war sono sempre più padrone… E subito tutti dietro ai click

    purtroppo è l'amara verità.

Rispondi

Per rispondere devi entrare o registrarti.