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Nintendo è stata colta di sorpresa dalla reazione negative dei prezzi di Switch 2, per degli ex PR

di: Luca Saati

Durante il recente Nintendo Direct, l’azienda giapponese ha svelato numerosi dettagli su Nintendo Switch 2, ma ha evitato accuratamente di affrontare un tema cruciale: il prezzo della console e dei suoi giochi. Solo in seguito, aggiornamenti sul sito ufficiale di Switch 2 hanno rivelato che Mario Kart World costerà 79,99 dollari (89,99 euro), diventando così il primo gioco AAA a quel prezzo senza essere una versione premium.

La notizia ha subito generato un’ondata di malcontento da parte della community. Secondo Kit Ellis e Krysta Yang, ex dipendenti del team PR di Nintendo, la compagnia sarebbe stata colta di sorpresa dalle reazioni negative, esplose durante gli stream Treehouse, in cui sono stati mostrati in anteprima titoli come Mario Kart World. La chat in diretta è stata invasa da messaggi che chiedevano un ribasso del prezzo della console e dei giochi.

Nintendo probabilmente è sorpresa dalla reazione,” ha commentato Yang in un video insieme a Ellis, dedicato all’annuncio della console.

Ellis è stato più diretto, definendo l’assenza di informazioni sul prezzo durante il Direct come un segnale di mancanza di rispetto verso il consumatore. Yang ha rincarato la dose: “È quasi degradante per l’intelligenza del pubblico.

I due hanno anche parlato del famoso “War Room” interno di Nintendo, una stanza di monitoraggio attiva durante eventi live come i Treehouse, dove il team PR analizza in tempo reale le reazioni del pubblico. Ma stavolta, secondo Yang, “non stanno facendo il loro lavoro.

Scherzavamo dicendo che il War Room deve essere il posto peggiore in cui trovarsi in questo momento,” ha detto. “Ma il suo scopo è proprio quello di capire cosa pensa il pubblico e trovare soluzioni. E al momento, non sembra ci sia nessuna risposta concreta.

Yang ha concluso spiegando che Nintendo potrebbe non essere più preparata a gestire una crisi di comunicazione, dopo anni di successi con Switch:

“Non affrontano una vera crisi da otto anni. Ora, semplicemente, non sono più bravi in questo.”