L’autore dei romanzi di The Witcher odia i videogiochi

La saga di The Witcher è nata dai romanzi di Andrzej Sapkowski e poi è diventata una serie videoludica di grande successo grazie a CD Projekt Red. Nonostante il grande successo dei videogiochi, Andrzej Sapkowski ha dichiarato di odiarli:

“Molte persone credono che il gioco fosse uscito prima del libro vedendo un’immagine del gioco sulla copertina di un mio romanzo. Ogni giorno devo spiegare ai fan che ho scritto i libri 12 anni prima dell’arrivo del videogioco, che quei vermi della sabbia non sono affatto opera mia, e così via. Gli sceneggiatori dei videogiochi scrivono solo per soldi. E poi sicuramente scrivono in modo superficiale, con poco cuore. Alla fine, non è neanche colpa loro. Non sono invidioso del grande successo ottenuto dal gioco, ci mancherebbe altro. Ma esiste un solo Witcher, quello che appartiene a me, e quello che nessuno mi porterà mai via.”


The Witcher 3: Wild Hunt è un gioco di ruolo di nuova generazione incentrato sulla trama e ambientato in un universo aperto, caratterizzato da un'ambientazione fantasy mozzafiato in cui ogni scelta comporta delle conseguenze. In The Witcher si indossano i panni di un esperto cacciatore di taglie incaricato di trovare una ragazza oggetto di una profezia in un universo fantasy aperto ricco di città mercantili, pericolosi valichi di montagna e caverne da esplorare. Addestrati fin da bambini e mutati per ottenere abilità, forza e riflessi sovrumani, i witcher sono al contempo dei reietti e gli unici in grado di affrontare i mostri che popolano il loro mondo. Ideato per offrire un'avventura senza fine, l'universo aperto di The Witcher segna un nuovo standard quanto a dimensioni, ricchezza e complessità.

The Witcher 3: Wild Hunt è un videogioco del genere , sviluppato da e pubblicato da per , , .

La data di uscita di The Witcher 3: Wild Hunt è il 19 maggio 2015 per PC, Playstation 4, Xbox One.

10 Commenti a “L’autore dei romanzi di The Witcher odia i videogiochi”

  1. KojimaSan on

    Devo dire che la serie videoludica ha esportato in tutto il mondo lo strigo, facendolo conoscere anche a chi non sapeva dell'esistenza dei libri. Che Geralt nei videogiochi ricalchi il 30% di quello che Sapkowski ha generato mi sembra onesto ancorché logico considerata la mole di racconti e la complessità di certi personaggi. Tutto sommato i programmatori hanno fatto un gran lavoro; mi hanno fatto vedere, sentire e percepire quello che avevo solo immaginato. Tradurre un libro in videogioco non è assolutamente facile specie se già ti sei creato l'immagine del racconto leggendo il libro. Su questo punto di vista Metro Redux è l'esempio migliore di trasposizione libro-game. Secondo me ovviamente.

  2. Ciccio8 on

    Va beh ma io mi metto pure nei suoi panni eh, libri usciti 12 anni fa e che hanno avuto un successo modesto, poi arrivano i giochi ed il marchio viene esportato su larga scala ottenendo un successo esponenziale rispetto allo scritto, direi che la sua "incazzatura" da questo punto di vista é piú che comprensibile, come il rivendicare nella sua opera il "solo" The Witcher.

  3. Ciccio8 on

    In poche parole gli brucia il culo :asd:

    Va beh ci sta eh, come ci sta che abbia cambiato idea nel tempo, magari l'intervista che ha postato @Hikari90 é precedente a quella della fonte della news.

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