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Halo Infinite: Digital Foundry analizza il video gameplay

di: Luca Saati

Che la presentazione di Halo Infinite abbia deluso in generale gli utenti è cosa ben nota. Colpevole è il comparto tecnico del gioco che non ha stupito, anzi ha lasciato abbastanza interdetti presentando un dettaglio tutt’altro che notevole per un gioco che doveva mostrare i muscoli di Xbox Series X.

343 Industries è immediatamente corsa ai ripari invitando i fan a guardare il video gameplay in 4K e 60 fps, ma ad essere onesti la situazione non sembra essere migliorata di molto.

A difendere in parte il lavoro di 343 Industries ci ha pensato Digital Foundry che ha sottolineato come Halo Infinite sfrutti un motore nuovo chiamato Slipspace Engine. Il nuovo motore ha permesso al team di introdurre un sistema d’illuminazione dinamica. Quest’ultimo garantisce al team una grande flessibilità, ma dall’altra parte rende più difficile dare un senso di realismo alle ambientazioni che in passato venivano gestite da un sistema di illuminazione precalcolato. L’illuminazione dinamica, a detta di Digital Foundry, premierà il team sul lungo periodo, specie con l’introduzione del Ray Tracing che ricordiamo avverrà dopo il lancio. Il grande errore del team è stato ambientare la demo durante il crepuscolo senza una forte illuminazione diretta capace di mettere in risalto texture e modelli poligonali.

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