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Francesco Pannofino: breve intervista al doppiatore di Barbanera in AC IV: Black Flag

Console-Tribe intervista brevemente il celebre doppiatore e attore italiano

di: Gianmarco Forcella

Francesco Pannofino sarà il doppiatore di Barbanera in Assassin’s Creed IV: Black Flag, come riportato ad inizio mese da Ubisoft stessa tramite un comunicato stampa. Il personaggio, naturalmente, non ha bisogno di presentazione ma per chi non lo sapesse è uno degli attori, nonché direttore del doppiaggio italiano, più quotati nella scena italiana: basti pensare infatti che è lui che presta la sua voce al celebre attore americano George Clooney.

Il nostro Gianmarco “St Jimmy” Forcella ha avuto modo di scambiarci una qualche parola e questo è il risultato.

Come è avvenuto il contatto da Ubisoft per questo progetto?

Il contatto da parte di Ubisoft è avvenuto tramite la mia agenzia stampa, la quale mi ha proposto questo lavoro. Il personaggio che mi è stato offerto, da doppiare, Barbanera, è una figura storica che mi ha sempre affascinato: una figura che incuteva anche terrore anche grazie ai giochi pirotecnici che faceva (come mettersi il fuoco nei capelli). Essendo comunque una schiappa per quanto riguarda il mondo dei videogiochi (mio figlio mi da tranquillamente una pista in materia) ho comunque voluto accettare, dal punto di vista artistico, soprattutto per l’interesse che nutro nei confronti del personaggio.

Prima di iniziare la fase di registrazione, ha effettuato qualche ricerca per documentarti bene sulla saga e il personaggio di Barbanera?

Niente, in quanto si trattava semplicemente di dover reinterpretare le battute che mi erano state fatte trovare. A prescindere comunque dalla mia esperienza passata con il personaggio di Barbanera, dovuta soprattutto grazie al fatto che qualche anno fa condussi un documentario sulla sua figura storica, sì, ho dovuto effettuare una piccola documentazione.

È stata la prima volta come doppiatore di personaggi di videogiochi? E quali sono le principali differenze tra un doppiaggio di una produzione cinematografica ed una videoludica?

Sì è stata la prima volta e la differenza è semplicissima: per un film si ha l’immagine da vedere e con il labbiale dell’attore originale per basarsi sul tempo, mentre nel caso di una produzione videoludica non si ha niente ma solo lo script. Dovevo quindi intonarmi alla versione inglese per poter avere bene in mente come doppiare.

Tre aggettivi per descrivere quest’avventura?

Originale senz’altro, in quanto per me perché era una nuova avventura/esperienza e stimolante proprio perché è stata la prima volta per me come doppiatore di produzioni videoludiche. Come ultima direi anche entusiasmante, in quanto non vedo l’ora di vedere il prodotto finito e poi chissà… Questa magari potrebbe essere finalmente l’occasione per appassionarmi ai videogiochi, pur non essendo più un giovane pischello.