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EA licenziò il creatore di Plants vs. Zombies per essersi opposto al pay-to-win

di: Luca Saati

Edmund McMillen, creatore di Super Meat Boy, in una recente intervista al podcast di BaerTaffy ha rivelato un retroscena riguardante il rapporto tra il creatore di Plants vs. Zombies e Electronic Arts. George Fan, dopo aver vinto dei premi con il gioco Insaniquarium, venne assunto da PopCap che gli affidarono lo sviluppo di un piccolo progetto con altre due persone dandogli carta bianca. Il gioco in questione fu proprio Plants vs Zombies che divenne un successo, EA acquisì lo studio e decise di espandere la serie con sequel e spin-off. Lo sviluppatore si mise così al lavoro sul sequel con lo stesso spirito, approcciandosi con una mentalità indipendente e con un piccolo gruppo di persone:

“Era qualcosa di personale. Conoscendolo, potevo notare che i personaggi riflettevano la sua personalità, che il gioco proveniva veramente da lui. Era la sua creatura.”

A un certo punto però EA decise di trasformare il tutto:

“Loro hanno detto ‘hey, sai come funziona, realizza il sequel, partiamo da questo e dopo portiamolo sui dispositivi mobile, rendiamolo pay-to-win’.”

Fan non era molto d’accordo con questa idea e venne di conseguenza licenziato.