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Thief è una serie uscita per la prima volta nell'ormai lontano 1998 e, grazie al successo riscosso, le avventure di Garrett sono divenute un'icona nel genere stealth, specialmente in occidente.
Dopo otto anni dal rilascio dell'ultimo titolo, Eidos Montréal ha ormai ultimato i lavori per il reboot della saga ed è pronta a pubblicare su PS3, Xbox 360, PS4Xbox One il primo capitolo.

Thief è una serie uscita per la prima volta nell’ormai lontano 1998 e, grazie al successo riscosso, le avventure di Garrett sono divenute un’icona nel genere stealth, specialmente in occidente.
Dopo otto anni dal rilascio dell’ultimo titolo, Eidos Montréal ha ormai ultimato i lavori per il reboot della saga ed è pronta a pubblicare su PS3, Xbox 360, PS4Xbox One il primo capitolo.

Invitati di recente presso gli uffici milanesi di Halifax, abbiamo avuto quindi modo di provare una nuova build di Thief per PS4.

Il lascito del ladro

Essendo stato pubblicato nel lontano 1998, agli albori dell’utilizzo della grafica a tre dimensioni, Square Enix ha dovuto essenzialmente ricostruire Thief partendo dalle basi.Mantenendo la trama e l’universo originale della saga, i programmatori di Eidos hanno quindi deciso di ampliare la quantità delle armi e degli strumenti a disposizione, migliorare le meccaniche di base ed implementare più azione ed uno stile cupo (per dare l’idea di furtività). Il tutto senza trascurare il versante grafico: il livello di dettaglio è infatti altissimo, sia per le versioni old-gen che current-gen, arrivando a toccare un livello di realismo degno di nota.
Anche il lato psicologico, nonché emozionale, dei personaggi: un esempio lampante è riscontrabile in Garrett, il protagonista. Rispetto all’edizione del ’98, vi è infatti un’introspezione psicologica molto più forte, trattandolo molto di più come un essere umano.

In compagnia di Garrett

Nella build che abbiamo avuto modo di provare, Garrett girovagava all’interno di un quartiere non meglio precisato della città in cui è ambientato il gioco, cercando di rubare degli oggetti e, naturalmente, evitando di essere visto dalle guardie. In un certo senso, si potrebbe dire che lo schema di gioco è piuttosto ciclico: vi è sempre la parte d’infiltrazione, poi il furto e infine la fuga. In tutte e tre le parti, però, è il giocatore che sceglie il tipo di approccio: non ci sono infatti degli schemi predefiniti per l’infiltrazione, né per come e cosa rubare, né nel modo con cui si decide di scappare dal luogo del furto. La tecnica scelta per completare la missione sarà fondamentale in quanto, in base al punteggio che si otterrà, si riceveranno premi diversi: è un gioco quindi che paga e premia dal punto di vista della tattica.

Nel combattimento Garrett si servirà principalmente di un arco, con diversi tipi di frecce da utilizzare, un manganello per mettere k.o. i nemici che non si sono accorti della nostra presenza ed un arpione per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Garrett ha anche la possibilità di usare diverse abilità – sbloccabili durante il corso dell’avventura, la più importante è sicuramente quella del suo occhio destro, il “Focus”, che mette in evidenza gli elementi interattivi della città. Per garantire inoltre una completa “immersione” all’interno del mondo di ThiefEidos ha deciso di mantenere la visuale in prima persona.

Difficoltà e uso delle nuove console

Nel remake di Thief troviamo ben quattro livelli di difficoltà: Furfante (facile), Ladro (normale), Maestro (difficile) e Personalizzata. Quest’ultima è sicuramente la più interessante di tutte, permette infatti di creare un’esperienza di gioco più affine al proprio modo di giocare. Perciò è possibile aumentare la facilità o la difficoltà del gioco, togliendo per esempio la possibilità di usare l’abilità “Focus” precedentemente descritta. 

Thief prevede delle feature uniche e riservate esclusivamente ad Xbox One o PS4. Ad esempio sullo schermo, in basso a sinistra, è presente un indicatore che aiuta il giocatore a capire se si è esposti alla luce o meno (quindi la possibilità di essere rilevati o meno dalle guardie): su Playstation 4, questo rilevatore sfrutterà il led del joypad per la stessa funzione.
Altra feature molto interessante, infine, è sicuramente quella del rilevamento vocale: se impostata, permette di interagire con il microfono incorporato all’interno del controller e, fischiando o urlando attraverso quest’ultimo, sarà possibile distrarre le guardie.

Aspettative

Da quanto abbiamo potuto provare, il lavoro finora svolto da Eidos Montréal è eccellente: graficamente parlando, Thief sfrutta al massimo il potenziale delle console old-gen e sfoggia una buona risoluzione su PS4 ed Xbox One (diciamo buona perché, essendo ad inizio generazione, sicuramente questo non è il massimo che le nuove console potranno offrire).
Molto promettente il sistema che garantisce la completa libertà relativamente all’approccio al furto ma soprattutto le nuove feature come quella del rilevamento vocale. Non ci resta quindi che attenderne l’uscita, fissata per il prossimo 28 febbraio.
Insomma, se le premesse sono queste, Thief riscuoterà sicuramente un discreto successo, sia tra i vecchi fan della saga che non.

articolo scritto in collaborazione con Ludovico Cianchetta

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