Giorgia Cosplay - Articoli

Giorgia Cosplay è una ragazza nata e cresciuta nel Veronese, coltivando un'insana passione per fumetti e cartoni animati, tanto che è facile trovare in giro una mia foto in cui già a due anni mi dilettavo a “far cosplay” nei panni di Heidi.
Il mio ingresso ufficiale nel mondo del cosplay è stato il 21 di marzo del 1997 all'edizione primaverile di Lucca Comics & Games, che all'epoca si teneva due volte all'anno.
Era da un po' che mi gingillavo con un'idea simile, dopo aver visto i ragazzi dello STIC (Star Trek Italian Club) vestiti come i loro beniamini e gli appassionati di gioco di ruolo dal vivo mascherarsi di tutto punto per una sessione di gioco, mi ero detta che se loro potevano farlo con i loro personaggi preferiti, allora io potevo faro con i miei.
Decisi allora di realizzare il costume di Sailormars che avrebbe segnato il mio debutto in questo mondo.
In quel'edizione di Lucca ci saranno state al massimo una decina di persone in costume e all'epoca non sapevo nemmeno di star facendo cosplay: i miei amici e io lo chiamavamo “metterci i costumi” o “vestirci” ed è stato solo con l'avvento di internet per le masse che abbiamo imparato che quest'hobby aveva un nome, era codificato e diffuso in varie parti del mondo.

7. Kasumi da Dead Or Alive 4, Litchi Faye-Ling da Blazblue oltre alla classica Lara Croft. Il tuo portfolio da cosplayer vanta diversi personaggi tratti dal mondo dei videogiochi. Qual è il tuo personaggio preferito? E quale invece il videogioco?

Credo che il mio personaggio preferito sia Morrigan da Darkstalkers.
Mi piace molto la caratterizzazione grafica del personaggio, soprattutto nelle ultime versioni, e il fatto che sia una succube terribile, ma sexy.
Per quanto riguarda i videogiochi, il tocco poetico di Fumito Ueda e la sua capacità di narrare attraverso il gameplay hanno lasciato un segno indelebile nella mia anima di videogiocatrice.
Come si fa a non rimanere colpiti dalla delicata avventura di Ico e Yorda nel castello sospeso tra cielo e terra, fino al finale in cui ti rendi conto del triste destino dei ragazzi con le corna? un’esperienza indimenticabile.
Per non parlare poi di Shadow Of The Colossus, uno dei pochi videogiochi che puoi prendere su tanti livelli differenti, dal semplice gioco, alla riflessione sull’ineluttabilità della morte, fino alla metanarrazione di analisi del viodegiocare stesso, che ci porta quasi sempre a combattere contro il nemico, che non ci ha fatto niente, semplicemente perché qualcuno ci ha detto che quella è la nostra missione.
Se avete una Playstation 2 o 3, tentate di procurarveli.
Se non ce l’avete, rimediate immediatamente.

8. Chissà in quanti ti avranno chiesto di fare un cosplay di Bayonetta! Mi chiedo come mai… Sei mai stata “vittima” di critiche/proposte/frecciatine dovute a costumi un po’ troppo aperti? Come li commenti?

Si, Bayonetta è un po’ una specie di tormentone ^_^;;
Quanto alle proposte, sul mio sito c’è una vecchia pagina in cui quasi per gioco avevo messo un sondaggio per chidere agli utenti in quale costume avrebbero preferito vedermi.
Al primo posto c’è saldamente da sempre Vampirella e questo la dice lunga.
Le critiche piovono indipendentemente dal tipo di costume che realizzo, anche quando per pudore aggiungo centimetri di stoffa ai design originali, o quando faccio costumi completamente coperti come il Barone Ashura o il Principe Sirius.
Si tratta generalmente di persone invidiose che o non conoscono il personaggio o non sanno come altro criticare.
Spesso entrambe le cose.
Quando poi le affronti, sia in virtuale che faccia a faccia si fanno piccole piccole e inventano mille scuse per cui do loro il peso che meritano.

9. Pensi che un giorno il cosplay potrà essere considerato più importante in Italia? O meglio, il nostro paese è compatibile con una futura riconsiderazione del cosplay? Attualmente non gli si dà grande importanza e non si avvicina neanche lontanamente al modelling.

Ultimamente nel panorama italiano si è assistito all’ingresso di numerose nuove leve, ma purtroppo spesso la quantità non va di pari passo con la qualità.
E sebbene sia vero che chiunque può fare cosplay come meglio crede, di sicuro se non si innalza la qualità, sarà molto difficile che delle realtà commerciali possano essere interessate a investire nel fenomeno.
Il problema purtroppo è sempre lo stesso, finché non ci sono sponsor interessati a investire e capitali che girano, è praticamente impossibile fare il salto di qualità.
I media sono sempre più interessati, ma probabilmente solo per via dell’attrazione che questo mondo così colorato suscita in loro e nel pubblico.
Capita quasi sempre che questo interesse non sia accompagnato dalla presenza di sponsor e dai mezzi che ci si aspetterebbe, e si ha quasi la sensazione di un tentativo di sfruttamento di un’immagine di moda.
Probabilmente all’estero le cose sono più facili, tanto che abbiamo visto recentemente addirittura un reality basato sul cosplay trasmesso dall’americana SyFy channel.
E proprio guardando quel programma ci siamo resi conto di come per loro sia facile avere accesso a risorse come la manodopera di artigiani che lavorano nel campo del cinema che a noi sono completamente precluse anche solo per la mancanza di interesse verso i piccoli volumi di lavoro che il cosplay può offrire.
E’ un po’ un cane che si morde la coda e se tutto il sistema non riuscirà a cambiare, il salto di qualità sarà veramente difficile.

10. Il Giappone è la meta sogno della maggior parte di noi videogiocatori ma soprattutto dei cosiddetti otaku. Cosa ci puoi dire di questo magnifico paese tu che ci sei stata più di una volta? Ci consigli di cominciare sin da oggi a mettere da parte qualche soldo per un futuro viaggio?

Potrei rispondere laconicamente alla seconda domanda con un semplice si e avrei già detto tutto.
Il Giappone è effettivamente un Paese da sogno per ogni appassionato di anime e videogiochi che si rispetti.
I negozi che trattano materiale specifico sono praticamente ovunque e si ha la sensazione di passeggiare per un supermercato a cielo aperto.
Ma ovviamente il tutto non si esaursice all’aspetto commerciale.
Vivere in Giappone anche solo per due settimane è come vivere all’interno di un cartone animato e anche se non siete osservatori attenti non faticherete a vedere situazioni di vita che vi richiameranno alla mente altrettante situazioni viste nei videogiochi o nei cartoni animati, arrivando a capire facilmente come gli autori delle vostre opere preferite possano aver avuto questa o quella ispirazione.

11. I cosplay sono visti spesso con occhi ignoranti, un po’ come i videogiochi. Recentemente è uscito sul mercato Gran Theft Auto V e puntualmente i tg hanno ripreso a parlarne male, argomentando ovviamente portando acqua al proprio mulino con considerazioni tanto banali quanto stupide. Cosa ci puoi dire in merito?

Mah, guarda, non ho visto molti servizi su GTA V e quelli che ho visto si concentravano più che altro sull’aspetto economico (a ulteriore riprova di quello che dicevo prima circa il salto di qualità), ma non faccio fatica a credere che qualcuno possa essere caduto nelle solite banalità dei videogiochi diseducativi.
Purtroppo ogni generazione ha la sua caccia alle streghe e se prima c’erano la musica rock e poi i cartoni animati giapponesi, adesso ci sono i videogiochi (come non ricordare la copertina della defunta K+ che all’alba del nuovo secolo riportava solo la scritta “censura” riferendosi a GTA II e Carmageddon II?).
Ovviamente è giusto combattere contro questo tipo di disinformazione, ma la mia esperienza in proposito mi suggerisce che alla fine quando gli interessi economici superano quelli derivanti dalla cattiva stampa, la polemica si spegne e tutto diventa mainstream.
Mi chiedo alla caccia di quali streghe anfrà la nostra generazione ^_^

12. Ci sarai a Lucca Comics quest’anno? Sotto quali vesti potremo riconoscerti?

Ovviamente sarò presente tutti e quattro i giorni. Mi potrete trovare all’interno del padiglione del games, dove condurrò due gare cosplay al pomeriggio e per le quali comunicheremo presto tutte le informazioni necessarie. Purtroppo non ho ancora deciso se presenterò un nuovo costume o se mi vedrete nei panni di un personaggio già visto; tutto dipenderà dai miei impegni durante la kermesse.

13. Hai qualche progetto per il prossimo anno? Dove ti porterà il cosplay?

Intanto sto lavorando alacremente alla versione 2.0 del mio sito a brevissimo on line, progetti si, ancora eroine dei comics e videogames…ma per sono ora top secret!

14. Un saluto ai nostri lettori e grazie mille per la tua disponibilità.

Grazie a voi e mega abbraccio!

Siti di riferimento: www.giorgiacosplay.com

https://facebook.com/giorgiacosplay.bis

 

Copyright foto: Demis Albertacci, Daniele Faccioli, Cesare Marino