eufy Security 2K - Hardware-Test

Smart è una parola che sta sempre più caratterizzando le nostre vite, dato che ogni oggetto che ci circonda sembra essere destinato a diventare giorno dopo giorno sempre più intelligente. Un mutamento del nostro rapporto con elettrodomestici ed oggetti di uso quotidiano che sta abbracciando una ampia gamma di device, siano essi macchine per il caffé, casse audio, frigoriferi o, perché no, semplici (mica tanto) videocitofoni. E proprio a questa ultima categoria mi voglio avvicinare oggi, grazie alla prova sul campo dell’eufy Security 2K, un apparecchio in grado di unire alla semplicità di utilizzo, tutta una serie di funzioni di monitoraggio che esuleranno dal mero aiutarvi a capire chi stia bussando alla vostra porta.

Visione al top

Trovandomi a parlare dell’eufy Security 2K, vista la tipologia di dispositivo in questione, potrei limitarmi a dire come il tutto funzioni in maniera analoga ad un vero e proprio videocitofono, permettendoci di vedere con chiarezza chiunque si avvicini all’uscio di casa nostra. Ed in soldoni è vero, ma trattandosi di un apparecchio smart, c’è molta più tecnologia sotto il cofano. Una delle caratteristiche più interessanti, se paragonata ai competitor già sul mercato, è sicuramente la presenza del sensore Sony, capace di garantire una risoluzione in 2K, abbinato alla tecnologia WDR, in grado di compensare la luce di fondo. Questo garantisce una eccellente nitidezza della resa visiva della camera, sia che si tratti di immagini diurne (quindi in presenza di una buona illuminazione), sia in occasione di riprese notturne (quindi con scarse sorgenti luminose). Trattandosi di un dispositivo intelligente, un buon lavoro viene svolto anche dall’IA integrata, in grado di distinguere le figure umane da quelle animali, così da evitare l’invio di notifiche non pertinenti in caso di avvicinamento al sensore. A tale scopo, è risultata utilissima la possibilità di impostare, tramite l’apposita app (di cui parlerò a breve), l’area di rilevamento dell’eufy Security 2K, feature molto utile per escludere dal monitoraggio eventuali strade o marciapiedi.

Inno alla versatilità

Passando all’installazione vera e prora, questa è quanto mai immediata, e consiste in due distinti passaggi: il primo ci chiederà di fissare a parete il sensore vero e proprio, che può essere effettuata per mezzo di una staffa a cui è possibile agganciare il tutto. Fatto ciò dovremo posizionare il ricevitore (il cicalino in pratica), che dovremo poi abbinare alla nostra connessione wifi per mezzo dell’app dedicata, disponibile sia per Android che iOS, e tramite la quale potremo anche gestire le notifiche, gli avvisi e le registrazioni video. Queste ultime, per poter essere memorizzate, non richiederanno alcun tipo di sottoscrizione a servizi dedicati, ma saranno salvate direttamente all’interno dei 4 GB di spazio offerti da Anker (la casa madre del brand eufy), ma sarà comunque possibile ampliare le dimensioni dello storage grazie ad una comunissima scheda Micro SD. Interessante, in ottica monitoraggio, la compatibilità del tutto con gli assistenti vocali, che ci permetteranno di visualizzare in qualsiasi momento quello che avviene all’esterno dell’abitazione. Molto comoda, inoltre, la possibilità di registrare e personalizzare le risposte automatiche tramite la citata app, che potremo inviare al citofono, in nostra assenza, non appena riceveremo una notifica. Trattandosi di un oggetto pensato, per ovvi motivi, per un’installazione esterna, è doveroso constatare come il tutto sia ovviamente resistente all’acqua, grazie alla protezione certificata IP65. Lato autonomia, anche in questo caso, siamo al cospetto di valori di tutto rispetto, dato che la batteria integrata è pensata per garantire 180 giorni di utilizzo continuato. Per ricaricare il dispositivo, sarà sufficiente rimuoverlo dall’alloggiamento e collegarlo alla rete elettrica per mezzo del connettore micro USB. In alternativa, se possibile, potremo semplicemente collegarlo direttamente all’impianto elettrico.

 

Giunti alla fine dell’analisi, posso ritenermi davvero soddisfatto dell’eufy Security 2K, che si è dimostrato un videocitofono estremamente funzionale e versatile, capace di unire alle funzioni più canonica anche una spiccata inclinazione al monitoraggio di sicurezza. Semplicissimo da installare e configurare, lo smart device offre un’ampia gamma di strumenti che ci permetteranno di sfruttarlo in ogni occasione, sia in casa che lontani dalla nostra porta. Punto di forza indiscusso, comunque, è il sensore Sony 2K, capace di garantire una qualità visiva decisamente sopra la media che, unita alla possibilità di memorizzare una grande quantità di dati video, rende il tutto estremamente funzionale anche come semplice telecamera di sorveglianza.